L’Occidente sanziona il gas russo? Ecco il trucco di Putin per continuare a vendere il gas

Redazione Money Premium

15 Gennaio 2025 - 06:40

Nonostante le sanzioni occidentali, la Russia trasforma il gas naturale in un prodotto ad alto margine. Ecco come.

L’Occidente sanziona il gas russo? Ecco il trucco di Putin per continuare a vendere il gas

La crisi energetica europea scatenata dalla decisione di ridurre l’import di gas naturale russo ha innescato un profondo ripensamento delle strategie economiche globali.

Paradossalmente, le sanzioni europee hanno spinto la Russia a muoversi verso soluzioni innovative che potrebbero rafforzare ulteriormente la sua economia, anche sotto l’ombrello delle sanzioni occidentali.

Uno degli elementi chiave di questa evoluzione è l’espansione della capacità di liquefazione del gas naturale (GNL).
Meno dipendente dai tradizionali gasdotti, il GNL offre maggiore mobilità, permettendo a Mosca di diversificare i propri mercati. Tuttavia, le sfide non finiscono qui: l’Occidente cerca di arginare anche questo settore, temendo la crescita competitiva non solo della Russia ma anche della Cina. Tra le strategie discusse, spicca l’idea di imporre sanzioni all’intero blocco BRICS+, riprendendo un approccio già sostenuto dall’ex presidente Donald Trump.

Un’innovazione cruciale riguarda la produzione di proteine per mangimi a partire da metano e gas naturale. Questo settore, altamente redditizio, potrebbe generare profitti significativamente superiori rispetto alla semplice vendita di gas. Secondo Mikhail Kovalchuk, presidente del Centro nazionale di ricerca “Istituto Kurchatov”, le tecnologie disponibili consentono già oggi di convertire gas in proteine utilizzabili come alimento per il bestiame. Secondo Kovalchuk, questo processo possa trasformare il posizionamento strategico della Russia sul mercato mondiale.

Oltre alla produzione industriale, la Russia punta su un ripensamento radicale dell’urbanizzazione. Grazie a nuove tecnologie per la lavorazione della biomassa e a centrali nucleari di piccola scala, Kovalchuk ha immaginato un futuro in cui eco-villaggi autosufficienti possano offrire uno stile di vita paragonabile a quello urbano.
Questo modello potrebbe risolvere le sfide dell’affollamento urbano e ridurre i rischi biologici legati alla densità abitativa.

L’energia è centrale per il futuro economico della Russia, ma in una forma più ampia rispetto al semplice combustibile. Le proteine alimentari ottenute dal gas rappresentano un esempio concreto di come Mosca intenda affrontare le sanzioni con creatività e resilienza, trasformando una sfida geopolitica in un vantaggio competitivo globale.

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