Cresce il numero degli investitori che decidono di guardare oltre Wall Street, stanchi della dipendenza della Borsa USA dalle azioni delle Magnifiche 7.
A confermare il cambio di strategia è un portfolio manager, ovvero un gestore dei fondi, che ha presentato quelle che sono le sue alternative ai titoli della Corporate America. Si tratta di azioni quotate sui mercati internazionali al di fuori degli Stati Uniti che, a suo avviso, rispondono al desiderio degli investitori di diversificare il portafoglio, puntando su asset ex USA.
Tra le scelte menzionate, si mette in evidenza un settore europeo ben preciso. L’esperto ha fatto anche i nomi di alcune azioni, che presentano a suo avviso valori attraenti.
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Il gestore di Janus Henderson alla CNBC. “Crescente tendenza a guardare oltre Wall Street”
Il gestore di portafoglio che ha spiegato il fenomeno in atto, ovvero lo spostamento di capitali dall’azionario USA a quello di altri mercati, è Julian McManus, portfolio manager della divisione Global Alpha Equity di Janus Herderson, società che al 31 marzo gestiva circa 480 miliardi di dollari di asset.
In un’intervista esclusiva rilasciata alla CNBC, McManus ha prima di tutto sottolineato come diversi siano gli investitori ormai stanchi di investire in una Borsa (Wall Street), dove il peso delle Magnifiche 7 è tale da condizionare l’andamento dell’intero indice: “C’è sicuramente una crescente tendenza a guardare sempre di più al di fuori degli Stati Uniti”, ha confermato l’esperto.
Il trend contrasta in modo significativo rispetto alla riluttanza a guardare agli asset finanziari ex USA manifestata due anni fa da diversi gestori e consulenti finanziari, dopo un decennio in cui la Borsa americana aveva sovraperformato gli altri indici azionari internazionali.
Che le cose siano cambiate lo confermano gli stessi numeri. La CNBC fa notare per esempio che, dai dati di LSEG, emerge che l’indice MSCI ACWI ex-US è salito dall’inizio del 2026 dell’8%, facendo meglio del +6,8% segnato dallo S&P 500.
Tra i motivi, per l’appunto, il peso eccessivo delle Magnifiche 7 e che, secondo McManus, stanno rendendo la scommessa su Wall Street sempre più rischiosa, visto che un loro dietrofront è capace di zavorrare un intero listino.
Il portfolio manager tiene a fare una precisione: “Non parlerei di una fuga di massa. Non c’è alcun panico. Ma gli investitori sono sicuramente più propensi ad affrontare questa discussione, ovvero a riconsiderare l’allocazione geografica dei portafogli di investimento”.
Quali sono dunque le alternative? McManus ha risposto, elencando quelle che ritiene essere valide opzioni presenti sui mercati esteri, e facendo anche i nomi di alcune azioni.
Tra gli asset finanziari preferiti dal gestore di Janus Henderson, spiccano le banche europee che, spiega, stanno migliorando la redditività e che hanno ancora margini per un re-rating, così come le banche e le compagnie di assicurazione del Giappone, che sono pronte a beneficiare di una politica monetaria della Bank of Japan pronta ad alzare ulteriormente i tassi di interesse.
Borsa Seoul: “alcune azioni offrono valutazioni molto interessanti”. Samsung Electronics è la preferita
A McManus piace molto anche la Borsa di Seoul, grande protagonista dell’azionario globale per le violente oscillazioni che continuano a caratterizzarla: “La Corea del Sud ha attraversato un periodo particolarmente difficile negli ultimi tempi, ma noi riteniamo che alcune azioni coreane offrano oggi valutazioni molto interessanti ”, ha detto il gestore.
La sessione di oggi ha dato ragione al suo ottimismo, visto che l’indice Kospi è schizzato di più di 1.000 punti, segnando un balzo su base percentuale pari a +17,91%.
Le azioni che McManus preferisce sono quelle di Samsung Electronics, con il mercato che, a suo avviso, starebbe sottovalutando il potenziale di lungo periodo della divisione foundry (produzione di chip per conto terzi) del colosso.
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Occhio anche alle azioni cinesi Tencent e CATL e il commento sul fenomeno dell’AI. Meglio i chip
Il portfolio manager di Janus Henderson considera interessanti anche alcuni titoli cinesi.
Tra questi, “campioni nazionali” della Cina che sarebbero stati discriminati ingiustamente, come Tencent e CATL, società le cui valutazioni a suo avviso non rifletterebbero pienamente la posizione competitiva delle relative aziende.
Ma che dire delle azioni AI, in generale?
Il gestore non disdegna il comparto, spiegando tuttavia che, a dispetto dell’euforia di molti sostenitori del settore,
continua a privilegiare un approccio disciplinato sulle valutazioni, favorendo più i titoli dei fornitori di chip.
Il motivo è semplice: “L’intelligenza artificiale non può esistere senza i semiconduttori”, ha osservato McManus, aggiungendo che la strategia di Janus Henderson resta focalizzata sulla selezione dei singoli titoli (bottom-up stock selection), piuttosto che su grandi scommesse settoriali.
Detto questo, la view sull’AI non è negativa. Il portfolio manager precisa infatti che il mercato continua a sottovalutare i ritorni di lungo periodo generati dagli investimenti nell’intelligenza artificiale.
A dimostrarlo, sostiene il gestore, è l’evoluzione del rendimento del capitale investito di Google: “Se si osserva il rendimento trimestrale del capitale investito di Google, si nota che ha toccato il minimo tre trimestri fa e da allora è aumentato rapidamente. Questo dimostra che i rendimenti ci sono, sia per Google sia per gli hyperscaler”, ha fatto notare.
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Tra le azioni preferite BAE Systems, Hyundai Roten, AstraZeneca. View positiva sull’India
Guardando ad altri mercati, McManus si è mostrato inoltre positivo su alcuni nomi, oltre a dire di guardare con favore alle banche europee e alle società finanziarie del Giappone.
Nel settore della difesa il gestore ha citato BAE Systems e Hyundai Rotem, mentre nell’Healthcare la scelta è ricaduta sul titolo Argenx.
Al porfolio manager di Janus Henderson piacciono anche le azioni UK di AstraZeneca e NatWest, così come quelle canadesi di Canadian Natural Resources e Teck Resources.
Infine, Julian McManus ha detto di avere una view positiva di lungo termine sul mercato azionario dell’India, aggiungendo di star osservando il titolo Reliance Industries, sebbene al momento il rating assegnato sia Underweight, a causa delle valutazioni delle azioni.
In sintesi, il consiglio di McManus non è quello di abbandonare Wall Street, ma di ridurre la dipendenza da un mercato sempre più concentrato sulle Magnifiche 7, ampliando l’esposizione verso aree che offrono valutazioni più interessanti e un migliore equilibrio tra rischio e rendimento.