Ma quali FAANG o Magnifiche 7. L’era che si sta aprendo a Wall Street ora si riassume nell’acronimo nuovo di zecca MANGOS, che riflette la grande euforia per le azioni AI.
Vale la pena rispolverare cosa si intende per l’acronimo FAANG, che per tanto tempo ha fatto la storia della borsa USA, e che sta per i titoli Facebook (ormai META), Apple, Amazon, Nvidia, Google. Cresciuto negli ultimi anni, quel club esclusivo si è poi allargato, prendendo il nome delle Magnifiche 7.
L’espressione “Magnificent 7” (o “Mag 7”) è stata coniata nel 2023, per includere i 7 titani, aziende tech a mega capitalizzazione, che hanno continuato a ’fare’ il mercato, a causa della loro incidenza significativa sull’indice S&P 500. Oltre a Meta, Apple, Amazon, Nvidia, Google (Alphabet), presenti anche le azioni di Microsoft e Tesla). Con l’IPO di SpaceX alle porte, Wall Street ha però pensato di stare al passo con i tempi e di aggiornarsi. Ed è così che è stato appena concepito l’acronimo MANGOS. Quali sono le società che lo compongono e a chi va accreditata la paternità di questa nuova invenzione?
MANGOS, il post su X che è diventato virale
L’acronimo MANGOS è stato concepito dall’analista di Bank of America Securities Vivek Arya.
Obiettivo: presentare le aziende più importanti di semiconduttori, nell’era della corsa all’intelligenza artificiale che vede numerose aziende essere affamate di chip per l’AI.
L’attenzione per il nuovo termine è però esplosa l’altro ieri, con la pubblicazione su X, nella giornata di lunedì 8 giugno 2026, di un post firmato da Kr$na, che è diventato virale, superando i 2 milioni di visualizzazioni.
Stringato il messaggio, che sa comunque di profezia. Non più FAANG. Ora è il momento di MANGO (dunque inizialmente non MANGOS).
It's not FAANG anymore.
It's MANGO. pic.twitter.com/LXox69VxDU
— Kr$na (@krishdotdev) June 8, 2026
leggi anche
L’AI non salverà i Magnifici 7. La profezia di Jeremy Grantham non lascia scampo. Ecco dove investire invece
MANGOS, l’acronimo che sfida le regole di mercato con SpaceX, OpenAI, Anthropic
Wall Street ha fatto il resto, aggiungendo la lettera S all’acronimo, e decretando così la nascita di MANGOS, che include i seguenti nomi: Meta, Anthropic, Nvidia, Google (Alphabet), OpenAI e SpaceX.
La novità è significativa perché l’acronimo fa saltare in aria tutte le regole del mercato.
La differenza più grande rispetto alle espressioni FAANG e Mag 7 è che 3 delle 6 società MANGOS non sono ancora quotate in Borsa: si tratta di SpaceX, la cui IPO, attesa con grande trepidazione a Wall Street, è in dirittura d’arrivo, in calendario venerdì 12 giugno 2026.
Al momento si parla di un debutto in Borsa che dovrebbe assegnare al gruppo fondato da Elon Musk una valutazione di $1,750 trilioni, e che farebbe dell’IPO la più grande della storia.
Il prezzo di collocamento delle azioni è atteso per domani, giovedì 11 giugno.
SpaceX punta a raccogliere a Wall Street $75 miliardi, vendendo secondo le ultime indiscrezioni 555,6 milioni di azioni a un prezzo indicativo di 135 dollari ciascuna.
Reuters ha anticipato il clima di euforia in attesa del grande giorno, segnalando che le domande per le azioni sarebbero già schizzate a oltre $250 miliardi, quattro volte l’ammontare offerto.
Non solo SpaceX, verso le IPO di OpenAI e Anthropic?
In fila per sbarcare a Wall Street c’è anche OpenAI, altro colosso attivo nell’intelligenza artificiale incluso nel nuovo club MANGOS, che ha presentato sempre lunedì alle autorità USA una domanda confidenziale di quotazione e che potrebbe anch’essa, dunque, lanciare un’IPO, verso la fine di quest’anno.
Si parla di un’operazione di collocamento che potrebbe riconoscere al gigante dell’AI che ha dato vita a ChatGPT una valutazione di $1 trilione circa.
Idem sarebbe pronta a fare la start up AI a cui fa capo la chatbot Claude, ovvero Anthropic, anch’essa facente parte dell’acronimo MANGOS.
Le tre componenti dell’acrononimo MANGOS quotate sono i giganti Nvidia, Alphabet, Meta
Oltre alle protagoniste delle IPO - quella di SpaceX ai nastri di partenza, e di OpenAI e Anthropic considerate molto probabili - nel club MANGOS sono presenti gli altri 3 colossi attivi nell’AI già quotati a Wall Street, ovvero Nvidia, Alphabet-Google e Meta.
Nvidia vanta ormai una capitalizzazione che ha già sfondato i 5 trilioni di dollari, grazie al successo dei chip per l’AI che il gruppo produce e di cui fanno incetta tutte le aziende che stanno puntando sull’intelligenza artificiale, mentre Alphabet, presenta un valore di Borsa di $4,4 trilioni circa. Rimane invece decisamente indietro la capitalizzazione di META, che si aggira attorno a $1,49 trilioni.
In generale, guardando avanti, è molto probabile che l’acronimo MANGOS sarà sempre più gettonato, almeno per indicare queste azioni AI, a maggior ragione sulla scia delle IPO dei giganti del settore.
Detto questo, un importante test per capire fino a che punto l’acronimo inaugurerà un nuovo trend (soprattutto sostenibile sarà proprio l’IPO di SpaceX, ormai alle porte (leggi come comprare le azioni).
Sullo sfondo, alto è il dubbio che l’euforia, già elevata prima del lancio delle attesissime IPO, finisca per tradursi in una bolla di sapone, e dunque per scoppiare, facendo non poche vittime, come hanno riferito alcuni esperti interpellati da Money.it.
Qualcun altro ha già avvertito che SpaceX, OpenAI e Anthropic potrebbero valere già troppo.