Come funziona Claude Fable 5, l’AI più potente di sempre di Anthropic

Pasquale Conte

10 Giugno 2026 - 17:00

Anthropic ha lanciato ufficialmente Claude Fable 5, la sua AI più potente di sempre. Ecco cos’è, come funziona e i vantaggi rispetto agli altri modelli.

Come funziona Claude Fable 5, l’AI più potente di sempre di Anthropic

Claude Fable 5 è ufficialmente disponibile per tutti. Anthropic ha lanciato il suo primo modello di classe Mythos per l’uso generale, segnando un passaggio che vuole riscrivere le regole dell’intelligenza artificiale. Fino a qualche settimana fa, infatti, le capacità di Mythos erano accessibili solo a un gruppo ristretto di partner per via di preoccupazioni legate alla cybersecurity.

Grazie all’introduzione di un sistema di guardrail avanzato, ora Anthropic ha deciso di allargare il modello a tutti. Parliamo di un tool che permetterà a chiunque tramite le API di Anthropic e i piani Enterprise a consumo di godere di velocità di calcolo superiori persino a ChatGPT e Google Gemini.

In questa guida, vediamo insieme come funziona Claude Fable 5, quanto costa, quali sono i suoi vantaggi e faremo un confronto con i principali competitor.

Come funziona Claude Fable 5

Fable 5 di Claude è il modello più potente di sempre targato Anthropic. Può infatti vantare prestazioni di livello sia dal punto di vista dell’ingegneria del software sia della ricerca su diverse aree, oltre a conoscenze avanzate in termini lavorativi e di visione generale.

Nel pratico, questo modello promette di essere in grado di eseguire task in autonomia che si estendono per ore o addirittura per giorni. Dai primi test iniziali, l’azienda Stripe ha riferito che Fable 5 è stato in grado di comprimere mesi di lavoro ingegneristico in pochi giorni.

In che modo? Lavorando a un codebase Ruby da 50 milioni di righe ed eseguendo una migrazione in un solo giorno, contro gli oltre due mesi di lavoro manuale con un intero team che sarebbero stati necessari senza il supporto dell’intelligenza artificiale.

Un altro punto di forza riguarda la cosiddetta visione artificiale. Fable 5 è diventato il nuovo modello di riferimento, capace di estrarre dati precisi da figure scientifiche complesse e di eseguire task visivi articolati. Anthropic ha fornito un esempio chiaro a dimostrazione: Fable 5 è capace di ricostruire il codice sorgente di una web app partendo da un singolo screenshot.

Nel post di annuncio sul suo blog, Anthropic ha fornito un altro esempio interessante. I modelli Claude precedenti faticavano a giocare a Pokémon Rosso Fuoco anche con strumenti ausiliari, mentre Fable 5 ha completato tutta la storia con un aiuto visivo minimo.

Infine menzioniamo la memoria e il contesto lungo. Questo modello riesce a mantenere la concentrazione su milioni di token in task prolungati, migliorando i propri output grazie alle note persistenti.

Cosa sono i guardrail di Fable 5

Come accennato nell’introduzione, uno dei più grandi ostacoli al rilascio di modelli Mythos è stata la forte preoccupazione dal punto di vista della cybersecurity. È per questo motivo che Anthropic ha atteso mesi prima di lanciare per tutti Fable 5, studiando dei guardrail di sicurezza.

Senza salvaguardie, infatti, Fable 5 potrebbe venire usato impropriamente e cause danni seri. La sua potenza avrebbe le capacità per hackerare interi database e per ottenere milioni di dati con un singolo prompt, motivo per il quale i vincoli da inserire erano obbligatori.

Ci sono in primis dei filtri che, in certi ambiti, rimandano la risposta a una domanda al modello precedente più capace. In questo caso, Claude Opus 4.8. Stando a quanto dichiarato da Anthropic, questi filtri sono stati calibrati in modo conservativo, così da poter intercettare anche richieste all’apparenza innocue.

In realtà Anthropic ha anche lanciato Claude Myhtos 5, ossia la versione senza restrizioni del suo modello più recente. Parliamo però di una versione accessibile solo agli utenti approvati, ossia i partner di Project Glasswing e i ricercatori selezionati nell’ambito della biologia.

Di fatto Fable 5 e Mythos 5 sono la stessa cosa, con la differenza che nel primo ci sono filtri attivi per evitare problemi di cybersecurity.

Quanto costa Claude Fable 5

Vuoi iniziare già ora a sfruttare le potenzialità di Claude Fable 5? Il nuovo modello è disponibile tramite API a 10 dollari per milione di token in input e 50 dollari per milione di token in output, con uno sconto applicato del 90% sui token in input per il prompt catching.

Per tutti gli utenti abbonati, invece, il rollout è più graduale. Fable 5 sarà infatti incluso senza costi aggiuntivi nei piani Pro, Max, Team ed Enterprise fino al prossimo 22 giugno 2026. Superata questa data, Anthropic potrebbe modificare le regole.

Ci si aspetta infatti una domanda altissima, motivo per cui serviranno crediti aggiuntivi fino a quando la capacità disponibile non sarà sufficiente. Ecco i prezzi di listino aggiornati per i piani a pagamento:

  • Pro: 18 euro al mese o 180 euro all’anno;
  • Max: a partire da 90 euro al mese
  • Team: 21,04 euro al mese (Piano Standard) o 105,23 euro al mese (piano Premium);
  • Enterprise: costo variabile in base all’utilizzo.

Cosa si può fare con il piano gratis di Claude Fable 5

Come detto, l’accesso a Fable 5 è incluso nei piani a pagamento fino al 22 giugno, mentre poi serviranno dei crediti aggiuntivi per poter sfruttare tutti i suoi vantaggi. Al momento, non esiste ancora la possibilità di usarlo gratuitamente.

Tutti coloro che accedono a Claude senza abbonamento, possono continuare a usare modelli meno avanzati con limiti di utilizzo più ridotti. Il piano Free è infatti pensato per chi sfrutta Claude in maniera sporadica o per testarne le capacità prima di sottoscrivere un abbonamento a pagamento.

Cosa cambia rispetto ai modelli precedenti

I dati rivelano come il salto di qualità rispetto ai modelli precedenti di Anthropic sia elevato, in particolare per i compiti più complessi. Sul portale SWE-Bench Pro, il benchmark principale per il codice Agent, Fable 5 raggiunge l’80,3% contro il 69,2% di Opus 4.8.

Sul benchmark FrontierCode Diamond, invece, il divario si allarga ulteriormente ed evidenzia quanto Claude Fable 5 abbia una potenza di calcolo e funzionalità di molto superiori rispetto a Opus 4.8 e Sonnet 4.6.

Il confronto con i competitor

Oggi i principali competitor di Claude Fable 5 sono GPT-5.5 di OpenAI e Gemini 3.1 Pro. Qual è il migliore tra questi? Non c’è una risposta precisa, dipende molto dalle proprie esigenze. Una grossa mano nella valutazione ce la possono dare però i benchmark.

Tornando a SWE-Bench Pro, come detto Claude Fable 5 ha registrato l’80,3%. GPT-5.5 si ferma a 58,6%, mentre Gemini 3.1 Pro a 54,2%. Nella valutazione su conoscenza e ragionamento, invece, Claude Fable 5 registra 1932 punti contro i 1769 di GPT-5.5 e i 1314 di Gemini 3.1 Pro.

Fable 5 ha anche la finestra di contesto più ampia di tutti e 3 i modelli, con oltre 1 milione di token. Ma il vero ago della bilancia è il prezzo, soprattutto per gli utenti che non necessitano della miglior AI in assoluto.

In questo caso, GPT-5.5 costa la metà in termini di token con 5 dollari per un milione di input e 30 dollari per un milione di output, mentre Fable 5 costa 10 dollari per milione di token in input e 50 dollari per milione di token in output.

Quale scegliere dunque? Se cerchi l’agente più potente e con il tasso di allucinazioni più basso, allora Fable 5 è la scelta vincente. Se invece necessiti di costi contenuti con uso nativo sul PC, allora valuta GPT-5.5. Se preferisci un sistema multimodale che ti aiuti a generare immagini, scrivere testi ed effettuare ricerche, allora Gemini 3.1 Pro è la soluzione vincente.