Ultime notizie pensioni: contributi colf e badanti, cosa cambia nel 2018

Alessandro Cipolla

31 Gennaio 2018 - 09:34

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Ultime notizie pensioni: aumenta il contributo previdenziale per colf e badanti, ecco casa cambia nel 2018 per i datori di lavoro.

Ultime notizie pensioni: dal 1 gennaio 2018 cambiano i contributi previdenziali che i datori di lavoro devono versare, sia che si tratti di contratti a tempo determinato o indeterminato, per chi usufruisce dei servizi di colf o badanti.

Mentre tutto il dibattito al momento è incentrato sui programmi elettorali per le pensioni, le ultime notizie fanno registrare una circolare dell’Inps che ha determinato con l’arrivo del nuovo anno un aumento per quanto riguarda i contributi da versare a colf e badanti a prescindere dal numero di ore di lavoro svolte.

Ultime notizie pensioni: cosa cambia per colf e badanti?

Come era nell’aria dal 1 gennaio 2018 sono aumentati i contributi da versare a colf e badanti. Le ultime notizie pensioni quindi non sono del tutto piacevoli per i datori di lavoro che con l’arrivo del nuovo anno dovranno sborsare qualcosina in più.

Con la circolare 15/2018, l’Inps ha reso noto come le soglie dei contributi da versare da parte dei datori di lavoro aumenteranno dell’1,1%. Un incremento che riguarda sia i lavoratori assunti con contratti a tempo determinato che quelli a tempo indeterminato.

Il ritocco verso l’alto dell’onero previdenziale racchiude diverse voci. Con quei versamenti il datore di lavoro va a garantire a colf e badanti una copertura assicurativa per la pensione, per una eventuale disoccupazione o maternità oltre che degli assegni familiari e una assicurazione contro malattie e infortuni.

Un esborso quindi che nel 2018 costerà qualcosa in più, ma che andrà a garantire diversi diritti a chi con cura e dedizione si occupa della cura e assistenza dei nostri familiari oppure della casa.

Le scadenze per i versamenti come sempre rimangono trimestrali. Per il periodo che va da gennaio a marzo 2018, il termine ultimo per saldare il dovuto è quello del 10 aprile. I pagamenti possono essere effettuati in tabaccheria o negli sportelli bancari Unicredit attraverso il bollettino Mav.

Quanto si deve pagare?

Non subisce variazioe la modalità di calcolo dei contributi che ogni datore di lavoro deve versare. Questi infatti rimangono sempre legati alle ore di lavoro che vengono svolte durante la settimana da colf e badanti.

L’asticella è quelle delle 24 ore svolte nell’arco della settimana. Se un lavoratore è impegnato oltre questa soglia allora nella sua unica fascia il contributo orario è fisso per le ore di lavoro svolte e non è legato alla retribuzione.

Fino alle 24 ore di lavoro a settimana invece ci sono tre fasce di retribuzione in base alle quali viene calcolato il contributo che deve essere versato. A prescindere comunque dall’orario svolto e dal tipo di contratto, come detto a partire dal 1 gennaio l’aumento generale di quanto il datore dovrà pagare sarà dell’1,1%.

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