Sulle strade italiane ci saranno tutor e super tutor. Dei primi abbiamo già parlato: si tratta di sistemi installati sulla rete autostradale e chiamati ufficialmente SICVe PM, capaci di misurare la velocità media dei veicoli in transito su un determinato tratto di autostrada e fotografare quelli che violano i limiti.

Poi ci sono i super tutor come Caesar, dotati di una vista da rapace in grado di catturare le targhe fino a 400 metri di distanza e di rilevare la velocità media anche su tratti stradali molto lunghi. Addirittura, in caso di violazioni ripetute, capaci di individuare la trasgressione più grave e di comminare la sanzione più elevata.

Caesar sarà presto attivo a Roma. L’installazione è già iniziata e si prevede che la fase di sperimentazione inizierà nel mese di agosto. Dopo una prima fase di test, durante la quale le trasgressioni al Codice della Strada non verranno sanzionate, si passerà all’esercizio effettivo.

Caesar: come funziona il super tutor

Il sistema Caesar è comporto da una serie di dispositivi installati su pali collocati ogni 850 metri, videosorvegliati per evitarne la manomissione. Il sistema rileva la velocità media di ogni veicolo in transito, e - dal momento che è attivo su tratti stradali lunghi anche diversi chilometri - in caso di violazioni ripetute individua automaticamente quella più grave.

Facciamo l’esempio di un automobilista che circola su una strada dove vige il limite di 50 km/h. Se percorre il tratto che va da A a B ad una velocità di 70 km/h viene sanzionato con una multa di circa 80 euro. Se poi, nel tratto che va da B a C accelera fino a 130 km/h, Caesar è in grado di selezionare la violazione più grave e - di conseguenza - la relativa multa: 550 euro oltre alla decurtazione di 10 punti dalla patente.

Caesar: dove sarà attivo il super tutor

Caesar sarà il primo super tutor ad essere attivo in Italia a partire dai primi mesi del 2020. La prima arteria che ne sarà dotata sarà via Cristoforo Colombo, nel tratto che collega il quartiere EUR di Roma al litorale di Ostia. Una scelta dettata dalla pericolosità della strada, che nel 2018 ha contato 13 incidenti mortali.

Va detto che la pavimentazione di via Cristoforo Colombo in alcuni tratti è fortemente deformata dalle radici dei pini marittimi presenti, e che Roma Capitale anziché programmare dei lavori per il ripristino dell’asfalto ha pensato bene di abbassare i limiti di velocità, che in alcuni tratti sono di 30 km/h e in altri di 50 km/h.

Nei quattro mesi a cavallo tra agosto 2019 e gennaio 2020 Caesar rileverà la velocità dei veicoli ma non verranno elevate contravvenzioni. Si tratterà di una fase utile a sperimentare il sistema ed abituare gli automobilisti al rispetto dei limiti di velocità.