Stasi chiede revisione processo: nuove prove sul delitto di Garlasco

Nonostante la condanna a 16 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, Alberto Stasi continua a proclamarsi innocente. Spuntano nuove prove e i legali chiedono la revisione della sentenza.

Stasi chiede revisione processo: nuove prove sul delitto di Garlasco

Alberto Stasi, protagonista del delitto di Garlasco, potrebbe non essere l’autore dell’omicidio di Chiara Poggi, la fidanzata trovata morta nella sua casa nell’agosto del 2007. O almeno è quello che ritiene la sua difesa.

L’avvocato di Stasi, Laura Panciroli, ha depositato un’istanza di revisione in tribunale chiedendo la rilettura integrale del processo e delle modalità dell’omicidio.

Stando alle sue dichiarazioni, ci sarebbero nuove prove e ulteriori elementi mai valutati fino ad ora che potrebbero ribaltare la sentenza.

Al momento Stasi sta scontando 16 di carcere per omicidio volontario, con l’esclusione delle aggravanti della crudeltà e della premeditazione come invece era stato richiesto dall’accusa.

Delitto Garlasco, per Stasi una nuova possibilità: “elementi nuovi, mai valutati prima”

Nonostante la sentenza di condanna e l’inesorabile giudizio di colpevolezza dei media, Alberto Stasi si è sempre dichiarato innocente. Anche per questo il delitto di Garlasco, piccolo comune in provincia di Pavia, è diventato uno degli episodi di cronaca nera più famosi degli ultimi vent’anni.

L’avvocato Laura Panciroli ha depositato la richiesta di revisione del processo presso la Corte d’Appello di Brescia, che dovrà valutarne l’ammissibilità. A motivare l’istanza “elementi nuovi, mai valutati prima, in grado di escludere, una volta per tutte, la sua responsabilità”. Secondo l’avvocato questi elementi consentono di proseguire nelle indagini investigative e di mettere in discussione la condanna per l’omicidio di Chiara Poggi, all’epoca ventiseienne da poco laureata in Economia.

Per la difesa di Stasi “la sentenza di condanna è censurabile sotto tanti punti di vista. Nel tempo si sono aperti nuovi scenari investigativi che non sono stati approfonditi.”

Se la Corte d’Appello deciderà di accogliere la domanda di revisione la dinamica del delitto potrebbe essere ribaltata.

Omicidio di Garlasco: Stasi il “colpevole perfetto”

Fin dal momento del ritrovamento del corpo senza vita di Chiara Poggi - il 13 agosto 2007 -i sospetti sono ricaduti proprio sul fidanzato. Eppure dimostrare la sua colpevolezza ha richiesto anni e anni di indagini, interrogatori e perquisizioni.

Una vicenza giudiziaria caratterizzata da colpi di scena, assoluzioni e cambi di rotta dei pm, fino al 12 dicembre 2015 quando la Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 16 anni comminata dalla Corte d’Appello di Milano.

In seguito i suoi avvocati hanno chiesto l’intervento della Corte europea dei diritti dell’uomo per ottenere la revisione del processo, ma nulla di fatto. Adesso invece potrebbe essersi aperto uno spiraglio.

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