Si può giocare a tennis dal 6 novembre?

Il nuovo DPCM ha variato ancora scenario e diviso l’Italia in tre parti dal 6 novembre. Ma cosa cambia per chi gioca a tennis?

Si può giocare a tennis dal 6 novembre?

Si può giocare a tennis dal 6 novembre? Domanda ricorrente in tempi di covid, e soprattutto in una fase simile, con decreti che variano rapidamente al passo con l’aumento di contagi e lo stato delle strutture ospedaliere nelle diverse regioni.

Con l’ultimo DPCM in particolare, quello in vigore praticamente da oggi 6 novembre, un nuovo scenario di restrizioni e obblighi si profila per il Belpaese, dividendo stavolta l’Italia in tre parti.

Le Regioni sono rosse, arancioni o gialle in base alla loro situazione relativa a contagi e saturazione degli ospedali, con differenze anche notevoli per quel che riguarda le libertà delle persone, comprese le opportunità di fare sport.

Vediamo allora se si può giocare a tennis dal 6 novembre e cosa cambia eventualmente per giocatori e centri sportivi.

Si può giocare a tennis dal 6 novembre?

Come detto, l’ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte introduce significative distinzioni tra regioni a seconda delle situazioni riscontrate finora sul fronte contagi e strutture sanitarie.

Di fatto però zone gialle e arancioni dal 6 novembre non troveranno un quadro molto variato, e resterà la possibilità di praticare “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”, come specificato nel testo del decreto.

Decreto che però precisa l’impossibilità “nell’uso di spogliatoi interni a detti circoli”, al fine di non creare assembramenti o favorire situazioni di condivisione di spazi chiusi e solitamente ristretti.

Ma per le zone rosse, per il momento indicate in Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta, vige invece dal 6 novembre il divieto di svolgere ogni attività motoria sia all’aperto che al chiuso e in qualunque struttura, sia essa pubblica o privata.

Ergo niente tennis nelle zone rosse, che mirano a imporre restrizioni maggiori nell’ottica di rientrare su soglie più basse relative a ricoveri e terapie intensive, andando praticamente a proibire ogni attività motoria salvo quella svolta da soli e in prossimità della propria abitazione.

È infatti permesso correre e passeggiare nell’area che circonda la propria residenza ma sempre nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con mascherina obbligatoria.

Argomenti:

Italia Tennis DPCM

Iscriviti alla newsletter

Money Stories