Il patrimonio di Musetti deriva dalle vincite sul campo e dagli accordi con gli sponsor: ecco quanto guadagna il tennista toscano, tornato alla vittoria a Lione dopo oltre quattro anni di digiuno
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All’“inferno” e ritorno. Il 2026 di Lorenzo Musetti sembrava essere partito sotto la migliore stella: finale all’ATP 250 di Hong Kong, titolo in doppio nello stesso torneo con Lorenzo Sonego, ingresso in top 5 mondiale e un Australian Open giocato divinamente fino al ritiro nei quarti di finale contro Novak Djokovic (addirittura da 2 set a 0 di vantaggio). Da lì in poi, invece, solo un grande calvario tra pause, ritiri, sconfitte contro giocatori sulla carta più deboli e una discesa inesorabile nel ranking, fino al 26° posto. Ma il talento non è mai stato in discussione e lo conferma l’ATP 250 di Lione 2026 stravinto dopo ben quattro anni di digiuno, in una settimana magica in cui ha superato Matteo Arnaldi, i francesi Moïse Kouamé e Luca Van Assche, il compagno di nazionale e testa di serie numero 1 Flavio Cobolli e infine Taylor Fritz, in una finale dominata per 6-3, 6-4 senza concedere all’americano nemmeno una palla break.
E pensare che il carrarino veniva da ben sette sconfitte consecutive all’ultimo atto, per una maledizione che sembrava non avere fine: l’ultimo titolo risaliva a Napoli, ottobre 2022. Insomma, un 2026 che sembra adesso rivedere una luce diversa, con la prospettiva, magari, di un anno prossimo venturo in cui i punti da racimolare saranno tantissimi, soprattutto sulla terra rossa, la superficie preferita da Musetti.
Ma quanto guadagna uno dei nostri top player del tennis? Jannik Sinner a parte, che fa una partita tutta sua anche quando si parla di sponsor, Musetti non se la passa male, anzi. Ecco cosa sappiamo tra prize money e accordi fuori dal campo.
Biografia e palmares di Lorenzo Musetti: il 2025 l’anno d’oro (anche dal punto di vista economico)
Il 2025 resta la stagione della consacrazione. Sulla terra rossa Musetti è stato l’unico giocatore a raggiungere almeno la semifinale in tutti e tre i Masters 1000 europei: finale a Montecarlo contro Carlos Alcaraz, semifinali a Madrid e Roma, poi la semifinale al Roland Garros. In mezzo, l’ingresso in top 10, sesto italiano a riuscirci dal 1973. Dopo i primi quarti di finale agli US Open e le finali di Chengdu e Atene, è arrivato il pass per le ATP Finals di Torino grazie alla rinuncia di Novak Djokovic, con la rimonta su Alex De Minaur nel girone.
Con il suo rovescio a una mano e un repertorio tecnico tra i più raffinati del circuito, Musetti incarna il talento puro, in netto contrasto con i battitori potentissimi che vanno per la maggiore nel tennis attuale.
Musetti è nato a Carrara il 3 marzo 2002. A quattro anni impugna la prima racchetta e da allora cresce sotto la guida del coach Simone Tartarini, considerato da lui come un secondo padre, ispirandosi al suo idolo Roger Federer.
Nel 2018 raggiunge la finale degli US Open Juniores, nel 2019 conquista gli Australian Open Junior e a giugno diventa numero 1 del ranking ITF giovanile. Nel 2020, da qualificato agli Internazionali d’Italia, batte Wawrinka e Nishikori, primo nato nel 2002 a vincere un match ATP. Nel 2021 entra nella top 100, nel 2022 vince l’ATP 500 di Amburgo battendo in finale Alcaraz e poi Napoli.
Nel 2023 e 2024 contribuisce alle due Coppe Davis dell’Italia, raggiunge la semifinale a Wimbledon 2024 e conquista il bronzo alle Olimpiadi di Parigi, prima medaglia olimpica del tennis italiano dopo cento anni.
Il 12 gennaio 2026, dopo la semifinale vinta contro Andrey Rublev a Hong Kong, Musetti tocca il best ranking di numero 5 ATP, terzo italiano di sempre in top 5 dopo Adriano Panatta e Jannik Sinner.
Con tre titoli ATP in singolare (Amburgo, Napoli e Lione) e uno in doppio, Lorenzo Musetti resta uno dei punti fermi del tennis italiano.
Quanto guadagna Lorenzo Musetti? I premi di campo
Il successo di Lione vale 115.195 euro (circa 129.433 dollari) e 250 punti ATP, il premio previsto per il vincitore di un montepremi complessivo di 757.320 euro. In classifica, però, il saldo netto è di appena +50 punti rispetto alla vigilia della finale, quando il carrarino occupava il 26° posto con 1.870 punti, per effetto dei punti in scadenza.
Secondo il profilo ufficiale ATP, già aggiornato con il titolo francese, nel 2026 Musetti ha incassato 1.636.940 dollari (circa 1,46 milioni di euro), con un bilancio di 25 vittorie e 12 sconfitte: Lione vale da sola circa l’8% del totale stagionale. L’assegno più pesante resta quello dei quarti dell’Australian Open, pari a 750.000 dollari australiani (circa 430.000 euro).
Il confronto con il 2025 è impietoso: l’incasso 2026 è circa un terzo di quello della stagione precedente. Secondo Tennis365, Musetti aveva chiuso il 2025 all’ottavo posto tra i più pagati con 4.852.243 dollari (circa 4,32 milioni di euro); considerando anche il bonus pool ATP, aveva superato i 6 milioni di dollari (oltre 5,34 milioni di euro), entrando nella top 5 stagionale. Solo le Finals di Torino gli avevano fruttato 727.500 dollari (circa 647.475 euro), tra quota di partecipazione e vittoria nel girone, mentre la finale di Montecarlo valeva circa 516.925 euro.
In carriera, il prize money tra singolo e doppio ha raggiunto i 15.919.493 dollari (circa 14,17 milioni di euro), con 202 vittorie e 145 sconfitte.
Quanto guadagna Lorenzo Musetti dagli sponsor
Il patrimonio di Musetti non deriva soltanto dai risultati sul campo, ma anche dai contratti di sponsorizzazione che ne hanno fatto una delle figure più appetibili del tennis contemporaneo. Il 7 gennaio 2025 Asics ha annunciato l’ingresso del carrarino nel proprio roster globale con un accordo pluriennale, che ha sostituito lo storico legame con Nike, sponsor tecnico fin dagli esordi da professionista.
Il 2 luglio 2025, alla vigilia del debutto a Wimbledon, la maison Bottega Veneta lo ha nominato brand ambassador dopo averlo scelto per la campagna dedicata ai 50 anni dell’Intrecciato: Musetti è il primo atleta italiano a ricoprire questo ruolo per la casa di moda, un’investitura che sottolinea un’immagine raffinata non solo in campo. Sempre nel 2025 è stato il volto della campagna globale di Polaroid Eyewear, marchio del gruppo Safilo e partner ufficiale dell’ATP Tour fino al 2027.
Il 2026 ha portato un nuovo accordo nell’alta orologeria: durante l’Australian Open il tennista è entrato tra i Friends of De Bethune, la manifattura svizzera di cui indossa in partita il modello DB28xs, già visto al polso a Hong Kong.
Secondo le stime di Calcio e Finanza, il tennista toscano guadagna oltre 2 milioni di euro all’anno dai soli contratti di sponsorizzazione. Sommando questa cifra al prize money record del 2025, il reddito complessivo di quella stagione può avvicinarsi ai 6-7 milioni di euro, un livello che lo colloca tra gli sportivi italiani più remunerati del momento. Il 2026, con meno partite e meno visibilità, di sicuro replicherà quei numeri, ma il titolo di Lione rimette in vetrina un profilo che gli sponsor hanno scelto anche per lo stile.
Articolo revisionato da Emanuele Di Baldo il
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