Scuola: il coronavirus aumenta le responsabilità dei docenti?

Scuola, ritorno a settembre ancora oggetto di discussione: insegnanti, personale ATA e Dirigenti scolastici temono un forte aumento delle responsabilità.

Scuola: il coronavirus aumenta le responsabilità dei docenti?

Il ritorno a scuola a settembre pone diversi interrogativi, uno dei quali riguarda la sicurezza nonché le responsabilità dei docenti, ma anche del Dirigente Scolastico e del personale ATA, nei confronti dei propri studenti.

Come noto l’anno scolastico 2019-2020 verrà concluso con la modalità della didattica a distanza, anche se l’ufficialità da parte del Ministero dell’Istruzione non è ancora arrivata. Sembra che nei prossimi giorni l’unica apertura prevista sarà quella riservata agli studenti di quinto superiore per permettere loro di sostenere l’unica prova dell’esame di Maturità 2020, quella orale, in presenza. Per il resto degli studenti, però, se ne riparlerà solamente a settembre quando, tra l’altro, ci dovrà essere una netta modifica dell’attuale organizzazione scolastica così da tutelare la salute del personale scolastico e degli studenti.

All’interno dei locali scolastici bisognerà mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro e per questo motivo il numero di studenti per classe dovrà essere ridotto. Tra le proposte c’è quella di un mix tra didattica a distanza e in presenza, così da distribuire la presenza degli studenti in classe su più turni.

Ma c’è un problema che bisognerà affrontare al ritorno in classe: perché in quell’occasione bisognerà fare i conti con le direttive nazionali introdotte appositamente per limitare le occasioni di contagio. Uso delle mascherine obbligatorio, distanziamento sociale, sanificazione frequente dei locali: chi sarà responsabile del rispetto delle regole?

Il COVID-19 aumenta la responsabilità di Dirigenti e insegnanti

Attualmente la normativa scolastica fa ricadere la responsabilità sulla sicurezza interamente sul Dirigente Scolastico il quale - coadiuvato dal RSSP - deve valutare tutti i rischi, individuando le misure di prevenzione e protezione idonee ad eliminarli o perlomeno ridurli.

Spetterà al Dirigente Scolastico, quindi, dare indicazioni riguardo - ad esempio - alle operazioni di entrata e di uscita degli alunni. Sarà questo a dover riorganizzare le aule facendo sì che tra i vari banchi venga rispettata la distanza di sicurezza; anche l’utilizzo dei bagni dovrà essere contingentato, così come bisognerà trovare un modo per gli studenti diversamente abili.

Sarebbe il Dirigente Scolastico quindi a rispondere di un’eventuale culpa in organizzando. E per i docenti? Per questi c’è da considerare la culpa in vigilando, la quale rischia di dare maggiori responsabilità agli insegnanti una volta che si rientrerà in classe.

Come espressamente previsto dall’articolo 2048 del Codice Civile, infatti, sono gli insegnanti ad essere responsabili dei danni cagionati dal fatto illecito dei loro allievi nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza.

Solo dimostrando di aver fatto il possibile per impedire il fatto, potranno essere liberati da qualsiasi responsabilità.

Bisognerà fare il possibile, quindi, per rispettare tutte le disposizioni del Dirigente Scolastico, altrimenti un insegnante potrebbe persino essere responsabile di un eventuale studente contagiato. Il rischio di diventare dei veri e propri controllori c’è; spetterà alle istituzioni pensare al miglior modo possibile per far sì che le responsabilità per gli insegnanti siano minime e non vadano ad inficiare sulla qualità della didattica.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories