Scadenze fiscali gennaio 2019

Scadenze fiscali gennaio 2019: ecco le date entro cui effettuare adempimenti e dichiarazioni nel primo mese dell’anno, dai versamenti periodici IVA, Irpef e INPS all’invio dei dati al sistema TS.

Scadenze fiscali gennaio 2019

Scadenze fiscali gennaio 2019: tra gli adempimenti del mese è l’invio dei dati al sistema TS quello più importante, che riguarda un importante numero di operatori sanitari e che sarà il primo passo verso la predisposizione del modello 730 precompilato.

Lavoratori dipendenti e titolari di Partita IVA, contribuenti in regola e ritardatari dovranno tenere d’occhio lo scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate con tutte le scadenze del mese di gennaio 2019.

Non solo adempimenti, versamenti e dichiarazioni: il mese di gennaio si aprirà con l’avvio dell’obbligo di fattura elettronica fissato al 1° gennaio, una vera e propria rivoluzione in ambito fiscale che riguarderà sia i titolari di partita IVA che i consumatori finali.

Oltre alle scadenze fiscali periodiche come IVA, Irpef e contributi INPS e i termini per il ricorso al ravvedimento operoso, le scadenze di gennaio riguardano anche i titolari di partita IVA che effettuano operazioni con l’estero: l’invio degli elenchi Intrastat in scadenza il giorno 25 riguarderà sia i contribuenti con obbligo mensile che i trimestrali.

Tra le scadenze fiscali di gennaio 2019 vi sono poi la presentazione dell’apposito modulo per la domanda di esonero dal pagamento del canone Rai e infine l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Vediamo nel dettaglio le scadenze fiscali di gennaio 2019.

Scadenze fiscali 1° gennaio 2019: avvio dell’obbligo di fattura elettronica

La prima data da ricordare per i titolari di Partita IVA è il 1° gennaio 2019, giorno dell’avvio dell’obbligo generalizzato di fattura elettronica. Sebbene non si tratti di una vera e propria scadenza, è necessario ricordare la data che ormai da mesi tiene impegnati imprese e professionisti.

È difficile che tale data passi di mente al titolare di Partita IVA tenuto all’obbligo di fattura elettronica, piuttosto qualcuno potrebbe essere ancora confuso in merito all’entrata in vigore della misura.

Tuttavia è ormai stata scongiurata l’ipotesi di una proroga di fattura elettronica, pertanto le Partite IVA obbligate e che ancora sperano in un rinvio dell’ultimo minuto faranno bene ad arrivare pronte al 1° gennaio 2019.

Scadenze fiscali 16 gennaio 2019: versamento IVA, Irpef e contributi INPS

Il primo appuntamento importante per quanto riguarda le scadenze fiscali del nuovo anno è il versamento dell’IVA, Irpef e dei contributi INPS fissato in data 16 gennaio 2019.

Entro la scadenza del 16 gennaio 2019 i titolari di Partita IVA dovranno effettuare i versamenti delle ritenute alla fonte operate a titolo di acconto da parte dei sostituti d’imposta:

  • versamento Irpef relativo ai redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di dicembre 2018 e relative addizionali comunali e regionali e redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente;
  • versamento IVA di competenza del mese di dicembre 2018 per i contribuenti tenuti all’obbligo di liquidazione mensile;
  • contributi INPS relativi allo stipendio del mese di novembre 2018.

Ecco i codici tributo per il versamento dell’Irpef e dell’IVA da indicare nella sezione “Erario” del modello F24:

  • “1040” è il codice tributo utile al pagamento dell’Irpef con periodo di competenza 12/2018;
  • “6012” è il codice tributo per il versamento dell’IVA.

Nella medesima data del 16 gennaio 2019 è inoltre fissata la scadenza per regolarizzare i pagamenti il cui termine ultimo è scaduto il 17 dicembre 2018.

In questo caso i contribuenti in ritardo con i versamenti di imposte e ritenute possono sanare quanto non pagato ricorrendo al ravvedimento breve tramite il versamento degli interessi e di una sanzione ridotta a un decimo del minimo.

Scadenze fiscali 25 gennaio 2019: modello Intrastat mensili e trimestrali

Il 25 gennaio 2019 è la scadenza per l’invio degli elenchi Intrastat sia per i contribuenti tenuti all’obbligo mensile sia per i soggetti con obbligo trimestrale.

L’invio degli elenchi Intrastat va effettuato in via telematica:

  • all’Agenzia delle Dogane tramite il sistema telematico doganale E.D.I.;
  • all’Agenzia delle Entrate mediante Entratel.

Scadenze fiscali 31 gennaio 2019: esonero canone Rai

Il 31 gennaio 2019 è la scadenza per fare domanda di esonero dal pagamento del canone Rai tramite l’invio dell’apposito modulo.

Per fare domanda di esonero dal pagamento del canone Rai è necessario presentare all’Agenzia delle Entrate il modello per la “Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato”.

Infatti dal 2016 ormai l’importo per il pagamento del canone Rai viene automaticamente addebitato ai contribuenti nella bolletta della luce e rateizzato nel corso dell’anno.

Pertanto i soggetti che non detengono un apparecchio televisivo devono fare domanda di esonero dal pagamento del canone Rai entro la scadenza del 31 gennaio 2019, altrimenti si vedranno addebitare l’importo in bolletta.

Scadenze fiscali 31 gennaio 2019: invio dati al Sistema Tessera Sanitaria

La scadenza per l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria è fissata all’ultimo giorno del mese di gennaio 2019 e rappresenta uno degli adempimenti più importanti del mese.

Entro il 31 gennaio 2019 infatti gli operatori sanitari tra cui le aziende ospedaliere, le ASL regionali e gli iscritti agli albi professionali di riferimento, dovranno trasmettere i dati al Sistema TS.

Nel dettaglio si tratta di dover inviare i dati relativi alle ricevute di pagamento e scontrini fiscali rilasciati ai pazienti al fine di una corretta compilazione del 730 precompilato e del modello Redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Soggetti obbligati sono le seguenti categorie di contribuenti:

  • aziende sanitarie locali (ASL);
  • aziende ospedaliere;
  • istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;
  • policlinici universitari;
  • presidi di specialistica ambulatoriale;
  • esercizi commerciali abilitati all’attività di distribuzione al pubblico di farmaci, in possesso del codice identificativo univoco previsto dal DM 15/07/2004 (cd. “parafarmacie”);
  • iscritti agli Albi professionali degli psicologi (L. n. 56/89);
  • iscritti agli Albi professionali degli infermieri (DM n. 739/94);
  • iscritti agli Albi professionali delle ostetriche/i (DM n. 740/94);
  • iscritti agli Albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica (DM n. 746/94)
  • esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico, che hanno effettuato la comunicazione al Ministero della Salute di cui agli artt. 11 c. 7 e 13 DLgs. n. 46/97;
  • iscritti agli Albi professionali dei veterinari, in relazione ai dati delle spese veterinarie sostenute dalle persone fisiche e riguardanti le tipologie di animali individuate dal DM 289/2001 (animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva);
  • delle strutture “autorizzate” all’erogazione dei servizi sanitari (cioè nei cui confronti la regione ha emanato l’apposito provvedimento in seguito alla verifica della sussistenza dei requisiti minimi per operare in tale ambito) ancorché non accreditate con il SSN (cioè nei cui confronti la Regione non ha ritenuto convenzionarsi con apposito provvedimento al fine di esternalizzare parte dei servizi che deve garantire al pubblico).

I dati da inviare al Sistema TS sono quelli indicati dal decreto del MEF del 31 luglio 2015.

I contribuenti hanno il diritto di impedire la comunicazione dei propri dati all’Agenzia delle Entrate. L’opzione per la cancellazione può essere comunicata direttamente all’amministrazione finanziaria oppure in via preventiva all’operatore sanitario (per esempio esplicitando la volontà di non far confluire la spesa nel sistema TS).

Per un quadro completo delle scadenze fiscali di gennaio 2019 si rimanda all’apposito scadenzario mensile dell’Agenzia delle Entrate.

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