Scadenza Irpef e Ires 2020, calcolo acconto con metodo previsionale: come funziona

Scadenza Irpef ed Ires 2020, calcolo dell’acconto delle imposte sui redditi con metodo previsionale: come funziona? Facciamo il punto sulle novità, in vista del termine di pagamento del 30 giugno.

Scadenza Irpef e Ires 2020, calcolo acconto con metodo previsionale: come funziona

Scadenza Irpef, Ires 2020 e non solo: l’acconto delle imposte sui redditi si potrà calcolare con metodo previsionale, con un alleggerimento dei rischi in caso di scostamenti.

La scadenza per il versamento delle due imposte, Irpef ed Ires, accanto alle imposte sostitutive (tra cui la cedolare secca) è fissata al 30 giugno 2020, e mentre si inizia a parlare di una proroga, è bene riprendere l’insieme delle novità introdotte negli ultimi mesi.

Il calcolo previsionale degli acconti dovuti in base alla dichiarazione dei redditi 2020 è stato introdotto, come norma di favore, dal decreto Liquidità: non saranno applicate sanzioni nel caso di scostamento non superiore al 20% rispetto a quanto emerso dalla dichiarazione dei redditi 2020.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 9/E del 13 aprile 2020 ha fornito i primi chiarimenti operativi sulle novità fiscali previste dal decreto legge n. 23 dell’8 aprile 2020.

Il metodo previsionale per calcolare gli acconti in scadenza il 30 giugno 2020 potrà essere applicato anche alla cedolare secca e all’imposta sostitutiva dovuta da minimi e forfettari.

Scadenza Irpef e Ires 2020, calcolo acconto con metodo previsionale: come funziona

Sembra chiaro che le imprese, in questo momento di estrema difficoltà finanziaria, prediligeranno il calcolo dell’acconto di Irpef ed Ires in scadenza a giugno 2020 con il metodo previsionale anziché con il metodo storico.

La novità introdotta nel Decreto Liquidità permetterà ai titolari di partita IVA e non solo di effettuare un minor versamento, pari ad un massimo del 20% in meno rispetto a quanto effettivamente dovuto in base alla dichiarazione dei redditi 2020, senza sanzioni ed interessi.

Quindi, solo uno scostamento superiore del 20% a quanto effettivamente dovuto, comporterà l’applicabilità di sanzioni ed interessi.

Questa norma è stata introdotta con il fine di agevolare i contribuenti, che a seguito della pandemia COVID-19 potrebbero contabilizzare una sensibile riduzione dell’imponibile fiscale.

In tal caso, con un a riduzione del reddito, il versamento dell’acconto Irpef ed Ires 2020 su base storica comporterà un credito fiscale, la cui utilizzazione potrà avvenire solo negli anni successivi. Sarà invece immediata e contestuale la riduzione della capacità finanziaria, indispensabile, in questo momento, per la sopravvivenza dell’impresa.

Calcolo previsionale anche per cedolare secca ed imposte sostitutive minimi e forfettari

La possibilità di effettuare il calcolo degli acconti con metodo previsionale non si applica solo ad Irpef ed Ires, ma anche a:

  • imposta sostitutiva delle imposte sui redditi dovuta dai contribuenti che si avvalgono di forme di determinazione del reddito con criteri forfetari;
  • cedolare secca sul canone di locazione;
  • imposta dovuta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) o sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE).

Il chiarimento è contenuto nella circolare n. 9/E dell’Agenzia delle Entrate.

Circolare AdE n. 9 del 13 aprile 2020
Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”.

La circolare chiarisce inoltre che il calcolo con metodo previsionale potrà essere applicato sia per l’acconto in scadenza a giugno 2020 che per l’eventuale quota dovuta a novembre. Le novità previste dal Decreto Liquidità sono quindi applicabili agli acconti complessivamente dovuti per l’anno d’imposta 2020.

Imposte sui redditi: differenze tra calcolo con metodo storico e previsionale

Il calcolo degli acconti Irpef, Ires ed Irap si effettua in via generale con il metodo storico, il quale prevede che l’acconto è determinato in misura pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno, con la possibilità di versamento in una o due rate a seconda dell’importo.

Il contribuente che, prevede una riduzione del reddito relativa all’anno in corso (2020), può determinare gli acconti da versare sulla base del metodo previsionale e quindi il calcolo viene fatto su un ipotesi di reddito realizzabile.

Questa scelta può essere vantaggiosa, in quanto comporterà un minore esborso finanziario degli importi da versare, e nelle scadenze relative agli acconti Irpef, Ires e Irap il contribuente avrà una più ampia flessibilità economica.

D’altro canto però vi è il rischio di errore, con il conseguente versamento di un acconto in misura inferiore rispetto a quanto realmente dovuto e l’eventuale successiva applicazione di sanzioni e interessi sulla differenza non versata.

Sanzioni ed interessi che, come esplicitato sopra, solo per gli acconti relativi all’anno di imposta 2020, saranno disapplicate, sempre che lo scostamento non sia superiore al 20%.

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