Samsung: gli smartphone affossano i conti

I telefoni cellulari non trainano più i conti dell’azienda coreana, che deve vedersela con una concorrenza sempre più agguerrita. Bene la domanda dei chip di memoria

Samsung: gli smartphone affossano i conti

Gli smartphone non trascinano più i conti di Samsung, anzi: proprio il calo delle vendite dei telefoni cellulari affossa i dati anche del secondo trimestre, che l’azienda coreana chiude con una diminuzione dell’utile, che si attesta anche al di sotto delle attese degli analisti.

La performance anno su anno resta ancora positiva seppure con segnali timidi di crescita, ma risente della concorrenza dei produttori asiatici che avanzano nel settore della telefonia mobile.

Samsung comunque resta positiva e presto potrebbe stupire il mercato con il lancio di qualche prodotto innovativo.

I conti del secondo trimestre

Il secondo trimestre per Samsung non fa registrare dati molto lusinghieri. Basti pensare che l’utile nei secondi 3 mesi del 2018 è stato inferiore a quello registrato lo stesso periodo dell’anno precedente, vale a dire 11 mila miliardi di won (9,9 miliardi di dollari) contro 11.050 miliardi. Un dato che delude anche le aspettative degli analisti e che si pone al di sotto del consensus di Bloomberg che prevedeva la cifra di 11.600 miliardi di won.

Ma per comprendere l’effetto smartphone sui conti, bisogno andare alla voce utili operativi che indica 14.900 miliardi di won. Su questa cifra, la divisione della telefonia mobile ha inciso per appena 2.700 miliardi contro i 4.100 dell’anno precedente.

Su questo fronte non hanno aiutato il cambio sfavorevole tra won e principali valute estere e i versamenti fiscali del 28% di aliquota su utile ante-imposte più alti di cinque punti rispetto al 2017.

Il flop degli smartphone

La vendita degli smartphone ha registrato un brusco calo in tutto il mondo, ma per Samsung è particolarmente dura in questo momento, complice anche l’agguerrita concorrenza di nuovi produttori asiatici, come Huawei, Xiaomi e Oppo, che stanno aggredendo il mercato conquistandosi quote di consumatori sempre maggiori e anche su altri settori.

L’azienda coreana è dunque consapevole che “i ricavi del secondo trimestre sono diminuiti a causa delle vendite più deboli di smartphone e display”.

Proprio la divisione mobile ha fatto registrare ricavi in calo del -22% su base annua, a fronte di una diminuzione delle vendite del 4,1%.

Bene il segmento dei chip

Se da una parte gli smartphone non hanno più lo stesso appeal agli occhi dei consumatori e affossano i conti di un gigante dell’elettronica come Samsung, dall’altra ci sono altre divisioni che per fortuna fanno registrare ancora una domanda solida, come quella dei chip di memoria.

Non a caso, Claire Kim di Daishin Securities ha commentato che questo segmento

“rimane la gallina dalle uova d’oro per Samsung, ma i tempi d’oro potrebbero esser finiti per i suoi cellulari”.

E guardando ai dati complessivi, è evidente il balzo delle vendite di semiconduttori che sono decollate del 25% anno su anno, raggiungendo una cifra che in dollari americani è di circa 19,6 miliardi, gran parte dei quali (circa 16 miliardi e mezzo) derivanti proprio dai chip di memoria.

A dare una spinta ai conti, l’aumento delle vendite di Tv premium che ha fatto aumentare il profitto operativo del 6%.

Le previsioni

Alla luce di questo andamento, Samsung ritiene che

“le condizioni del mercato mobile probabilmente continueranno a rimanere difficoltose nella seconda metà dell’anno, a causa della competizione di prezzo e del lancio di nuovi prodotti”.

Proprio per questo “l’azienda risponderà con il lancio anticipato del Galaxy Note e con modelli di fascia media e bassa competitivi e con nuove funzionalità”.

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