Cosa devi sapere prima di investire in Cina

Tommaso Scarpellini

21 Maggio 2025 - 06:19

Investire in Cina resta una sfida tra incertezze macro e segnali di ripresa. Dati contrastanti, politica monetaria accomodante e Hang Seng in accumulo riaccendono l’interesse globale.

Cosa devi sapere prima di investire in Cina

Cina sì o Cina no? Investire nel Dragone oggi sembra un vero terno al lotto. Questo perché dietro l’andamento del mercato cinese non è chiaro quale sia la narrativa giusta da seguire. È un’opportunità irripetibile o rischia di crollare da un momento all’altro?

La verità è che la risposta dipende da dettagli quasi impercettibili. Anche dopo aver analizzato tutti i dati disponibili, restano forti dubbi strutturali. Tuttavia, negli ultimi tempi, le notizie positive iniziano lentamente a filtrare nel sentiment del mercato.

Qualcosa si muove sulla Borsa di Hong Kong. Ma prima, bisogna fare i conti con ciò che ancora preoccupa.

Il contesto macro resta fragile

Ad aprile, l’economia cinese ha evidenziato un rallentamento generalizzato. La crescita della produzione industriale è calata rispetto al mese precedente, e anche i consumi interni, riflessi nelle vendite al dettaglio, hanno perso slancio. Il tutto si inserisce in un contesto già appesantito da un export in difficoltà e da una domanda interna ancora debole.

Un altro dato chiave riguarda l’andamento dei prezzi. Con un’inflazione e un PPI vicini allo zero, la Cina si espone a un pericolo che il resto del mondo teme meno: la deflazione. In questo scenario, anche settori strategici come la manifattura e gli investimenti in capitale fisso iniziano a mostrare segnali di tensione.

Ma qualcosa si muove: la Cina attrae ancora

Nonostante tutto, la Cina resta uno dei pochi emerging market con una prospettiva positiva, insieme all’India. Entrambe adottano una politica monetaria accomodante, ma mentre l’India beneficia anche di una domanda interna solida, la Cina cerca di compensare la sua debolezza interna con nuove misure di stimolo.

La Banca Popolare Cinese ha tagliato il tasso primario dei prestiti a un anno al 3,0% e il Loan Prime Rate a cinque anni al 3,5%. Sono piccoli segnali, ma nella finanza globale i capitali si muovono verso i paesi con politiche monetarie accomodanti.

A supporto di questa view, anche il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha criticato le restrizioni USA, definendole “miopi”. Secondo lui, finiranno per rafforzare la Cina, aprendo nuove opportunità ad aziende locali come Huawei, specialmente nel campo dei chip AI.

Tecnica e psicologia: il caso Hang Seng

Guardando al grafico, l’indice Hang Seng mostra una struttura che ricorda una fase di accumulazione. Forti ribassi vengono seguiti da rimbalzi ancora più marcati, in un’alternanza che suggerisce un pattern di consolidamento.

Tutto ciò si muove attorno alla media mobile a 200 periodi, un riferimento chiave per chi analizza il mercato con approccio tecnico. Non si tratta di un segnale certo, ma è un elemento da monitorare per chi cerca ingressi ragionati nel mercato cinese.

Hang Seng Hang Seng Grafico a candele giornaliere dell'indice Hang Seng. Fonte: baha.com

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