Rottamazione e saldo e stralcio, scadenza il 9 dicembre

Sono gli ultimi giorni disponibili per pagare le rate per rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle. Superata la scadenza del 9 dicembre 2019 si decade dalla pace fiscale.

Rottamazione e saldo e stralcio, scadenza il 9 dicembre

Scadenza rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle, mancano pochi giorni al 9 dicembre, la data ultima per pagare quanto dovuto al Fisco.

Superato il termine del 9 dicembre si decade dalla pace fiscale, perdendone tutti i benefici.

La scadenza originaria era fissata a lunedì scorso, ma grazie alla novità sulla pace fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, vengono applicati i 5 giorni di tolleranza e il termine ultimo slitta fino al 9 dicembre.

Dunque, i ritardatari che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle entro il 31 luglio hanno ancora qualche giorno di tempo prima di perdere tutti i vantaggi della pace fiscale.

Chi non paga entro la data prevista, o paga in modo tardivo o insufficiente, decade dalla pace fiscale ed inoltre il debito residuo non potrà essere dilazionato. Si rischia di incorrere nelle azioni di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Varie le modalità con cui si può procedere al pagamento delle rate del saldo e stralcio e della rottamazione delle cartelle: presso la propria banca e gli uffici postali, agli sportelli Atm abilitati, presso i tabaccai aderenti a Banca 5 Spa, sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (su cui si trova anche il servizio web ContiTu), tramite la piattaforma PagoPa e infine direttamente agli sportelli.

Rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle: la scadenza è il 9 dicembre

Il 2 dicembre cadeva la scadenza per il pagamento delle rate della rottamazione e del saldo e stralcio delle cartelle.

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto una novità che riguarda tutte le scadenze della pace fiscale, ovvero i 5 giorni di tolleranza.

Per questo motivo, i contribuenti che ancora non hanno pagato quanto devono al Fisco per la rottamazione e il saldo e stralcio delle cartelle hanno fino al 9 dicembre di tempo.

Si tratta dell’ultima occasione per i ritardatari della rottamazione-ter, cioè per i contribuenti che hanno approfittato della riapertura dei termini fino al 31 luglio introdotta dal Decreto Fiscale 2020.

La scadenza del 9 dicembre 2019 interessa i contribuenti che:

  • hanno aderito alla rottamazione delle cartelle entro il 30 aprile 2019, data della scadenza iniziale. Devono pagare 1° e 2° rata;
  • hanno presentato la domanda per la rottamazione delle cartelle entro il 31 luglio, approfittando della riapertura dei termini. Devono pagare la 1° rata;
  • hanno aderito al saldo e stralcio delle cartelle e devono pagare la 1° rata.

Sono ben 1,8 milioni i contribuenti che durante quest’anno hanno aderito alla pace fiscale, e che entro la scadenza del 9 dicembre dovranno pagare quanto dovuto in modo agevolato.

In particolare, sono previsti 11,4 milioni di euro per la rottamazione e 4,2 milioni di euro per il saldo e stralcio delle cartelle.

Rottamazione e saldo e stralcio, i 5 giorni di tolleranza della pace fiscale

Quest’anno è particolarmente denso di scadenze “slittate” di qualche giorno, situazione che capita quando il termine ultimo di un adempimento cade in un giorno festivo.

La scadenza stessa di lunedì scorso, quella “originaria” per pagare quanto dovuto, è un caso di rinvio, visto che la data ultima per tutti gli appuntamenti del 2 dicembre per imprese e partite IVA era originariamente prevista per sabato 30 novembre.

Ma per quanto riguarda le scadenze della pace fiscale bisogna fare un discorso a parte.

I famosi 5 giorni di tolleranza sono stati introdotti dalla Legge di Bilancio 2019: i contribuenti possono pagare con un lieve ritardo senza decadere dai benefici della pace fiscale.

La scadenza da rispettare è quindi quella dei 5 giorni successivi al termine ordinario di pagamento.

Alla fine, i ritardatari che vogliono continuare a usufruire dei benefici della pace fiscale hanno ancora qualche giorno di tempo per pagare quanto dovuto.

Si ricorda anche che passato anche il termine perentorio del 9 dicembre 2019, le conseguenze per chi non ha pagato (o ha pagato in modo tardivo o insufficiente) sono irreversibili:

  • si decade dai benefici della pace fiscale;
  • il debito dovuto non può più essere dilazionato;
  • al debito si aggiugono le somme precedentemente stornate;
  • si va incontro alle operazioni di recupero, tramite pignoramento, da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Rottamazione e saldo e stralcio, come pagare

Per pagare le rate dovute per la rottamazione e il saldo e stralcio delle cartelle, i contribuenti che hanno aderito alla pace fiscale possono optare tra diverse modalità.

Si può scegliere di pagare quanto dovuto al Fisco presso la propria banca, agli sportelli bancomat che siano abilitati ai servizi di pagamento Cbill e presso gli uffici postali.

Un’altra opzione sono i tabaccai, quelli aderenti a Banca 5 Spa o tramite i circuiti Sisal e Lottomatica.

Si può anche decidere di pagare online:

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