Rottamazione ter e saldo e stralcio: come pagare la prima rata online

Rottamazione ter e saldo e stralcio cartelle: pagamento della prima rata in scadenza il 2 dicembre 2019. Sarà possibile versare l’importo dovuto online, tramite la procedura predisposta sul sito AdER, ed inserendo il codice presente sul bollettino RAV o PagoPA.

Rottamazione ter e saldo e stralcio: come pagare la prima rata online

Rottamazione ter e saldo e stralcio delle cartelle: in vista della scadenza del 2 dicembre 2019 sarà possibile effettuare il pagamento anche online, utilizzando i servizi predisposti dall’AdER.

La scadenza ormai alle porte rappresenta una data importante, in quanto mostrerà chi, tra i quasi 2 milioni di contribuenti che hanno fatto domanda, intende realmente rientrare nella pace fiscale.

Si ricorda che alla scadenza per pagare la prima rata, online o presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, si applicano i 5 giorni di tolleranza, che portano il termine ultimo per pagare al 9 dicembre.

Per pagare il bollettino allegato alla Comunicazione delle somme dovute per saldo e stralcio o rottamazione ter delle cartelle sarà possibile utilizzare il servizio online predisposto dall’AdER. Vediamo di seguito come fare.

Rottamazione ter e saldo e stralcio: come pagare la prima rata online

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e sull’APP EquiClick è disponibile il servizio “Paga online”, che consente ai contribuenti di pagare la rata della rottamazione o del saldo e stralcio delle cartelle in pochi e semplici passaggi.

Per pagare online la prima rata della definizione agevolata delle cartelle il contribuente dovrà avere a portata di mano:

  • il codice fiscale;
  • il codice di 17 cifre indicato sul Bollettino Rav oppure il codice di 18 cifre indicato sul Modulo pagoPA;
  • l’importo da pagare.

I dati dovranno essere inseriti nel Form disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e, dopo averne verificato la correttezza, sarà possibile procedere con il pagamento della prima rata, entro la scadenza del 2 dicembre 2019, in pochi e semplici passaggi.

È inoltre possibile utilizzare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA per pagare la somma dovuta. La lista completa dei PSP aderenti e le informazioni sui canali di pagamento attivati sono reperibili su www.agid.gov.it/pagopa.

Rottamazione e saldo e stralcio, con Conti Tu si può scegliere online cosa pagare

Il servizio di pagamento è solo una delle nuove funzionalità predisposte da AdER in vista della scadenza di rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle.

Tra i servizi disponibili vi è anche Conti Tu, che consente al contribuente di scegliere quali dei debiti presenti nella Comunicazione delle somme dovute pagare.

Come illustrato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, se la dichiarazione di adesione alla “Rottamazione-ter” e al “Saldo e stralcio” è stata accolta ma il contribuente non intende saldare tutto l’importo, avrà la possibilità di selezionare per il pagamento, soltanto alcuni debiti (cartelle/avvisi) compresi nella “Comunicazione” ricevuta.

C’è un però: il contribuente che dovesse scegliere di pagare solo alcune delle cartelle indicate, dovrà tenere a mente che sarà impossibile rateizzare ulteriormente il debito residuo, e che l’AdER avvierà le ordinarie operazioni di recupero.

Scadenza rottamazione e saldo e stralcio: cosa succede a chi non paga

Le modalità di pagamento delle rate di rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle sono diverse, e ricordiamo che sarà possibile anche effettuare i pagamenti parziali utilizzando il bollettino F35. Quel che conta è versare l’importo dovuto nel rispetto delle scadenze.

Così come le precedenti edizioni della rottamazione delle cartelle, in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di una rata (anche limitatamente a quei carichi contenuti nella Comunicazione che si è scelto di non pagare), si decade dalla pace fiscale, e l’AdER dovrà riprendere le ordinarie azioni di recupero.

Insomma, si perdono automaticamente i benefici della rottamazione o del saldo e stralcio delle cartelle, con la conseguenza che al debito saranno aggiunte le somme precedentemente stornate.

Si ricorda che a tutte le scadenze della pace fiscale si applica il termine di tolleranza di 5 giorni: si potrà pagare con un lieve ritardo, senza incorrere in sanzioni o perdere i vantaggi previsti.

Per la prima rata, la cui scadenza è fissata al 2 dicembre, con il termine di tolleranza si arriva al 9 dicembre 2019, considerando anche il rinvio automatico previsto per le scadenze che cadono di sabato, domenica o festivi.

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