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Rendimento del 27,31% annuo e protezione fino al -45% su big cap tech americane

Redazione

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Nuovo certificato BNP (ISIN XS3480929952) su Nvidia, AMD, Intel e STM: rendimento annuo 27,31% e barriera protezione al -45%. Ottima soluzione per investire nel settore tech AI.

Rendimento del 27,31% annuo e protezione fino al -45% su big cap tech americane

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Il certificato di BNP Paribas con ISIN XS3480929952 su Nvidia, AMD, Intel e STM prevede l’erogazione di una cedola mensile del 2,28% per un flusso cedolare annuo del 27,31%, a condizione che nessuno dei quattro sottostanti perda oltre il 45% dai valori di strike, condizione valida anche per il rimborso al valore nominale alla scadenza.

La situazione del mercato

I risultati delle trimestrali hanno confermato la crescita degli utili del 32% delle aziende dell’S&P500 su base annua, il settimo trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra e il secondo di fila sopra il 25%. Il settore tecnologico e quello dei semiconduttori restano i più discussi del mercato e il deciso recupero delle ultime settimane, dopo le prese di profitto nel mese precedente, conferma il rinnovato interesse degli investitori. Resta comunque la tendenza di fondo a premiare chi dimostra ritorni concreti sugli investimenti in AI.

Emesso il 03 settembre 2026, il certificato quota alla pari a 100€ fino al 09 settembre momento in cui verranno fissati i prezzi di strike. Questo permette al certificato di assorbire eventuali movimenti e correzioni sui sottostanti.

Nvidia

Il colosso tech ha chiuso il trimestre con ricavi record a 96,2 miliardi di dollari, ben oltre le attese di Wall Street, grazie soprattutto al segmento Data Center che è più che raddoppiato su base annua,+117%. La guidance per il trimestre in corso di circa 108 miliardi di dollari non ha deluso, segnale che la domanda di chip per l’intelligenza artificiale non mostra segni di rallentamento.

Il prezzo di strike verrà fissato il 09 settembre.

Nvidia Nvidia .

Fonte: TradingView

AMD

L’azienda ha riportato ricavi trimestrali record di 11,5 miliardi di dollari, in crescita del 50% su base annua, con il segmento Data Center che ha più che raddoppiato, arrivando a rappresentare il 58% del fatturato complessivo. La crescita conferma il ruolo sempre più centrale del gruppo nella fornitura di chip per l’intelligenza artificiale.

Il prezzo di strike verrà fissato il 09 settembre.

AMD AMD .

Fonte: TradingView

Intel

L’azienda ha chiuso il secondo trimestre con ricavi in crescita del 25% su base annua, il miglior risultato trimestrale degli ultimi quindici anni, con una guidance per il terzo trimestre compresa tra 15,8 e 16,8 miliardi di dollari. La scelta di incrementare la spesa in conto capitale per il 2026 ha pesato sul titolo pur mantenendo una performance da inizio anno superiore al +160%.

Il prezzo di strike verrà fissato il 09 settembre.

Intel Intel .

Fonte: TradingView

STMicroelectronics

Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre con ricavi al +23% su base annua e utile netto di 222 milioni di dollari con un margine lordo intorno al 35%. La guidance sul terzo trimestre, pur indicando una crescita a doppia cifra, è risultata leggermente sotto le attese del mercato penalizzando il titolo.

Il prezzo di strike verrà fissato il 09 settembre.

STMicroelectronics STMicroelectronics .

Fonte: TradingView

Protezione e rendimento

La barriera di protezione a scadenza come quella cedolare sono poste al -45% dai valori di strike. Il livello di protezione è il fattore più importante in quanto ci fa capire fino a dove il nostro capitale nominale è garantito dall’emittente.

In questo caso quindi il capitale nominale alla scadenza è protetto se nessuno dei titoli sottostanti avrà perso più del 45% dal prezzo iniziale di strike. L’osservazione per il rimborso al valore nominale avviene solamente alla chiusura dell’ultimo giorno di durata e non dipende dall’andamento dei titoli nel corso della vita del certificato.

Le cedole prevedono l’effetto memoria, quindi nel caso in cui uno dei quattro titoli si trovi al di sotto della barriera alla data di osservazione, la cedola non viene pagata ma accantonata in memoria.

Sarà sufficiente che entro la scadenza (anche eventualmente il giorno stesso della scadenza) il titolo worst of risalga al di sopra di tale livello per vedere erogate tutte le cedole precedentemente accantonate.

Nel contesto attuale di forte incertezza, investire in certificati, anziché nei titoli sottostanti, permette di generare un flusso cedolare, e quindi un rendimento positivo, anche in caso di lateralità o considerevole discesa dei listini azionari.

Durata e possibile scadenza anticipata

La scadenza naturale del certificato è prevista per l’20 dicembre 2027, con una durata di 15 mesi, ma da gennaio 2027 sarà prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente.

Dall’osservazione cedolare di gennaio infatti, qualora tutti e quattro i titoli si trovino al di sopra del 100% del loro valore iniziale, il certificato scade anticipatamente rimborsando il valore nominale di 100€ e pagando la cedola mensile del 2,28%.

Considerando quindi le tre cedole del 2,28% in caso di richiamo alla prima osservazione il rendimento potenziale è di quasi il 7% in tre mesi, considerando l’acquisto alla pari a 100€.

Qualora anche solo uno dei titoli fosse sceso sotto i valori di strike, lo stesso meccanismo si ripeterà con il trigger autocall che decrescerà del 5% ogni due mesi, fino ad un minimo del 75%. Un livello di autocall così fortemente discendente su durate brevi permette di sostenere il prezzo anche in caso di discesa dei sottostanti.

Scenari a scadenza

Qualora non avvenisse l’autocall prima della naturale scadenza, ad dicembre 2027 si avranno due scenari:

  • il rimborso al nominale di 100€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 45% dai prezzi di strike. In questo caso il rendimento sarà pari alla somma delle 15 cedole mensili del 2,28% incassate durante la vita del prodotto, per un totale di oltre il 34%, considerando l’acquisto alla pari a 100€. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
  • rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Nvidia dovesse scendere del 47% rispetto ai valori di strike, il certificato rimborserebbe 53€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.

3 caratteristiche da osservare

Personalmente credo che il certificato appena analizzato, il XS3480929952 abbia tre caratteristiche molto interessanti:

  • Rendimento: il flusso cedolare è notevole e pari al 2,28% mensile (27,31% annuo). Il certificato offre esposizione al settore dei semiconduttori garantendo comunque protezione da eventuali correzioni del mercato.
  • Autocall step down: il trigger fortemente discendente per l’osservazione autocall permette di mantenere alto il prezzo anche in caso di correzione da parte dei sottostanti ed inoltre, in caso di richiamo alla prima osservazione disponibile consente ottenere un rendimento vicino al 7% in tre mesi.
  • Protezione profonda: il valore nominale del certificato a scadenza ed il flusso cedolare sono protetti fino a ribassi del 45% da parte dei sottostanti, lasciando quindi spazio e proteggendo l’investitore anche in caso di importanti correzioni del mercato.

Va infine specificato che investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente e al rischio di azzeramento del sottostante, casi che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas che presenta un rating A+ (Standard & Poor’s). Il basket è composto da quattro aziende ben capitalizzate e patrimonialmente stabili, motivo per cui il rischio azzeramento del sottostante è limitato.

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