Rai, nel nuovo bilancio 32 milioni in meno ai dipendenti

Mario D’Angelo

22/01/2021

22/01/2021 - 00:18

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Scatta l’austerità alla Rai: così l’ad Salini vuole affrontare la crisi economica.

Rai, nel nuovo bilancio 32 milioni in meno ai dipendenti

Il 2021 sarà l’anno di “rilevanti interventi di razionalizzazione” alla Rai. Tradotto: il servizio pubblico subirà tagli consistenti quest’anno. Lo aveva già anticipato l’amministratore delegato Fabrizio Salini qualche giorno fa, con l’approvazione del budget 2021 del Gruppo da parte del CdA di Viale Mazzini presieduto da Marcello Foa.

Il servizio pubblico sta affrontando un calo delle entrate pubblicitarie e dei canoni speciali (pagati da hotel, ristoranti e negozi) dovuti alla pandemia di coronavirus.

Scatta l’austerità in Rai

Alla Rai è in arrivo l’austerità. L’operazione, scrive oggi Repubblica, dovrebbe assicurare risparmi per 67 milioni di euro. Saranno colpite più voci di spesa, inclusi gli straordinari e gli extra in busta paga per i dipendenti. Per questi ultimi sono previsti circa 32 milioni in meno.

Nello specifico, sarà messa in atto una “razionalizzazione delle componenti variabili” che dovrebbe comportare minori uscite per 28 milioni di euro entro settembre e per 32 milioni di euro entro la fine dell’anno.

Il Gruppo taglierà i “costi esterni di staff” per 13 milioni di euro entro dicembre. Grazie allo smart working, invece, la Rai risparmierà fino a 2 milioni di euro sull’affitto degli immobili. La razionalizzazione dei palinsesti dovrebbe garantire risparmi per altri 15 milioni di euro.

Consiglieri Rai Borioni e Laganà, “tagli iniqui ai compensi”

I tagli al budget Rai promettono di suscitare non poche polemiche, soprattutto per quanto riguarda gli stipendi dei lavoratori. Qualche giorno fa, i consiglieri Rai Rita Borioni e Riccardo Laganà hanno scritto con “urgenza” al CdA e a Salini affinché “intervenga subito sui tagli davvero iniqui ai compensi dei collaboratori, che proprio in queste ore sono sotto pressione per firmare o meno i nuovi contratti che risentono già della sforbiciata”.

L’Usigrai ha rincarato dicendo: “Nessuno pensi di scaricare i tagli sulle lavoratrici e i lavoratori”. La crisi, ha aggiunto il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, va affrontata “con un piano di investimenti, non certo con un piano di tagli ai lavoratori e alla qualità del prodotto”.

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