Gettoni d’oro, valore in euro: quanto guadagna (veramente) chi vince ad un quiz televisivo

I concorsi e operazioni a premio televisivi non possono essere pagati in contanti, ma in gettoni d’oro. Ecco perché l’importo che il concorrente vincitore si porta a casa è più basso del montepremi in sé.

Gettoni d'oro, valore in euro: quanto guadagna (veramente) chi vince ad un quiz televisivo

I gettoni d’oro sono gli strumenti utilizzati per premiare le vincite della maggior parte di quiz e reality televisivi: è il caso ad esempio di Masterchef e dell’Isola dei Famosi, dove in entrambi i casi ai vincitori spetta un montepremi di 100.000€ (ma nel secondo caso la metà deve essere devoluta in beneficenza) in gettoni d’oro.

Quindi, nonostante la recente sentenza del TAR dello scorso 16 ottobre con la quale è stato dato il via libera ai pagamenti in contanti ai concorrenti a patto che i criteri di selezione e le modalità di accesso al gioco siano definiti in modo chiaro, è ancora piuttosto diffusa la pratica di pagare i premi non in euro ma in gettoni d’oro.

A tal proposito immaginiamo che ognuno di voi almeno una volta si sarà chiesto quanto vale un gettone d’oro in euro, curioso di sapere quanto si porta effettivamente a casa un vincitore di un gioco televisivo. Prima di scoprirlo però è bene fare chiarezza sul perché ogni vincita televisiva viene premiata con gettoni d’oro e non in contanti; questo avviene perché la legge italiana vieta il pagamento in contanti nei quiz televisivi poiché in caso contrario si tratterebbe di gioco d’azzardo (consentito solamente nei luoghi autorizzati).

Ecco perché per ogni montepremi assegnato ad un vincitore di un quiz televisivo - quale può essere “Chi vuol essere milionario”, “L’eredità” o “Affari tuoi” - si tende sempre a specificare che si tratta di gettoni d’oro.

Ma se il pagamento non avviene in contanti, quanto vince realmente chi si porta a casa il montepremi? Scopriamolo analizzando a quanti euro corrisponde un gettone d’oro e facendo chiarezza anche sulla tassazione che si applica alle vincite di questo tipo.

Sulla vincita in gettoni d’oro si sottrae l’IVA

I gettoni d’oro sono stati introdotti per la prima volta in Italia nel lontano 1955, proprio come forma di pagamento nei quiz televisivi a premi. Si tratta di gettoni d’oro veri e propri di peso variabile e con inciso sulle due facce il logo dell’azienda commissionante.

Il valore complessivo dei gettoni d’oro che vengono consegnati al vincitore è più o meno lo stesso di quello del montepremi vinto, ma c’è una precisazione da fare: sulla vincita la rete televisiva trattiene immediatamente il 22% di IVA.

Su una vincita di 100 mila euro, ad esempio, non si ricevono gettoni d’oro per un valore totale di 100 mila euro, bensì di 78.000€. Da questo importo, però, bisognerà sottrarre qualche altro migliaio di euro, che andrà “perso” con il passaggio da gettoni d’oro ad euro.

Cambio da gettoni d’oro ad euro: come funziona?

Dopo aver vinto un montepremi di un quiz televisivo, o anche di un reality, bisogna attendere dai 3 ai 6 mesi prima di ricevere quanto spetta (sottratto del 22% di IVA).

Nel dettaglio, il vincitore viene contattato dal banco metalli il quale gli comunica il numero di gettoni che gli verranno corrisposti e mettendolo di fronte a due possibilità:

  • cedere direttamente i gettoni d’oro al banco metalli, accettando però un’ulteriore trattenuta del 5%. Su un importo di 75.000€, quindi, se ne ricevono 71.250€ in euro;
  • farsi spedire i gettoni a casa per poi decidere di rivenderli personalmente alla Banca d’Italia o anche alle gioiellerie autorizzate al ritiro dei gettoni (è presente un elenco nel documento di trasporto che accompagna il montepremi). Per la spedizione c’è da pagare un altro piccolo contributo: solitamente è gratuito sotto i 20.000€, mentre per le cifre superiori il contributo spese è di circa lo 0,15% del valore del montepremi.

Scegliendo quest’ultima opzione, quindi, è il vincitore del montepremi a decidere se e quando cambiare i gettoni d’oro in euro; in tal caso comunque bisogna considerare considerare che il valore dell’oro oscilla nel tempo, quindi è bene cambiarlo nel momento in cui la quotazione è particolarmente alta.

Tassazione delle vincite televisive

Come previsto espressamente dal TUIR, i premi e le vincite appartengono alla categoria dei redditi diversi, i quali sono assoggettati a imposta secondo il criterio di cassa e per l’intero importo, senza quindi che sia ammessa alcuna deduzione.

Questi redditi sono assoggettati a ritenuta alla fonte, ed è l’articolo 30 del Dpr 600/1973 a stabilire quali sono le aliquote che si applicano a seconda della manifestazione da cui ha avuto origine la vincita.

Nel dettaglio, mentre per i premi di lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza autorizzati abbiamo il 10%, sui premi dei giochi svolti in occasione di spettacoli radio-televisivi si applica una ritenuta a titolo d’imposta del 20%.

Per tutte le altre vincite, invece, la ritenuta è del 25%.

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