I guadagni in campo e fuori di Jannik Sinner, primo numero uno al mondo italiano della classifica ATP che sta stracciando ogni record. Anche per il conto in banca.
Quanto guadagna Jannik Sinner? Dopo il trionfo a Wimbledon 2026, il secondo consecutivo sui prati dell’All England Club, la domanda torna puntualmente a occupare il dibattito tra tifosi e appassionati. E stavolta i numeri assumono dimensioni ancora più impressionanti.
E pensare che l’inizio di stagione dell’altoatesino non era stato dei più semplici: le sconfitte contro Novak Djokovic in semifinale agli Australian Open e contro Jakub Mensik a Doha avevano momentaneamente rallentato la corsa dell’azzurro. La primavera, però, ha ribaltato tutto: prima il glorioso trionfo al Sunshine Double - Indian Wells e Miami - e poi l’ancora più pesante vittoria a Montecarlo (primo 1000 sulla terra battuta), il trionfo schiacciante di Madrid e la consacrazione di Roma, che ha consegnato Sinner definitivamente alla storia con la conquista di ben 6 Masters 1000 consecutivi (5 solo nel 2026) e la conquista di tutti e nove i Masters 1000 esistenti del calendario ATP a soli 24 anni. Prima di lui c’era riuscito solo Djokovic, ma a 31 anni.
Poi lo scivolone inatteso: al Roland Garros, da grande favorito e reduce da 29 vittorie consecutive, Sinner si è arreso clamorosamente al secondo turno contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo, tradito da crampi e spossatezza per il caldo, a un passo dalla chiusura del match. Un ko che lasciava aperto l’unico grande vuoto della sua bacheca: proprio il Career Grand Slam, che passa per la terra rossa di Parigi.
La risposta, però, è arrivata immediata e fragorosa sull’erba. A Wimbledon 2026 l’azzurro ha spazzato via i fantasmi parigini travolgendo Djokovic in semifinale con un netto 3-0 (6-4, 6-4, 6-4) - negando al 39enne serbo l’assalto al record di 25 titoli Slam - e rimontando in finale Alexander Zverev da sotto di un set, per un successo che vale il quinto Slam in carriera e il rafforzamento della vetta del ranking ATP, con lo status di numero 1 di fine anno ormai a un passo.
Adesso Sinner sembra davvero aver inserito una marcia in più su ogni superficie, con l’unico bersaglio ancora mancante che resta il Roland Garros per completare il Career Grand Slam.
Ma quanto vale tutto questo «ben di Dio» di risultati? Sicuramente prize money incassati, sponsorizzazioni e tanta fama che si autoalimenta di settimana in settimana. Proviamo quindi a fare i conti in tasca al campione azzurro, analizzando nel dettaglio guadagni, patrimonio stimato e investimenti di Jannik Sinner.
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Quanti soldi ha guadagnato Sinner con la vittoria di Wimbledon 2026
Il primo dato è quello che pesa di più sul portafoglio: l’assegno consegnato a Sinner durante la premiazione sul Centre Court è sontuoso.
Per la vittoria del singolare maschile a Wimbledon 2026, Jannik Sinner ha incassato 3,6 milioni di sterline, pari a circa 4,224 milioni di euro, sulla base del montepremi ufficiale del torneo.
Si tratta del payday più ricco mai ottenuto da Sinner in un singolo Slam e di un aumento del 20% rispetto al 2025, quando l’altoatesino aveva conquistato il primo titolo londinese battendo in finale Carlos Alcaraz portando a casa 3 milioni di sterline (circa 4 milioni di dollari). Allo sconfitto Zverev - che dopo Wimbledon diventerà numero 2 del mondo - sono andati invece 1,8 milioni di sterline (circa 2,1 milioni di euro), mentre il montepremi complessivo dell’edizione ha toccato quota 64,2 milioni di sterline (circa 75,4 milioni di euro), come certificato dagli organizzatori e riportato dall’ATP Tour.
Questo emolumento ha permesso all’azzurro di allungare ulteriormente in testa al Prize Money Ranking, la classifica dei guadagni redatta ufficialmente dall’ATP.
Nel solo 2026 Jannik Sinner ha già incassato 11,6 milioni di dollari di prize money ufficiale, l’equivalente di circa 10,15 milioni di euro. In carriera, la cifra è ancora più sostanziosa: 69,3 milioni di dollari, pari a circa 60,65 milioni di euro al cambio.
Si parla esclusivamente di montepremi derivanti dai risultati sportivi, gli unici annunciati ufficialmente: non rientrano nel conteggio gli introiti da sponsor e dalle altre fonti, che restano per forza di cose privati.
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Quanto guadagna Jannik Sinner dal tennis? I numeri di una carriera d’oro (in tutti i sensi)
Stando ai dati ufficiali ATP aggiornati dopo la vittoria di Wimbledon, Jannik Sinner ha ormai raggiunto cifre che fino a pochi anni fa sembravano semplicemente irrealistiche per un tennista italiano.
Come detto, con 69,3 milioni di dollari di guadagni complessivi ufficiali - pari a circa 60,65 milioni di euro al cambio - l’altoatesino è balzato al quarto posto della storia del tennis per prize money ATP.
Davanti a lui restano ormai soltanto tre leggende: Djokovic (ancora in attività, con circa 193 milioni di dollari complessivi - poco meno di 169 milioni di euro), Nadal (circa 135 milioni di dollari, ovvero 118 milioni di euro) e Federer (circa 130 milioni di dollari, intorno ai 114 milioni di euro). Un balzo, quello di Sinner, tanto più significativo se si considera il percorso a ostacoli: dopo l’eliminazione anticipata a Parigi era scivolato al sesto posto della graduatoria all-time, scavalcato da Zverev - salito quarto grazie ai 3,27 milioni di dollari incassati per il trionfo al Roland Garros - e con Alcaraz e Murray nel gruppetto. È bastato il titolo di Wimbledon per superarli tutti e riprendersi la quarta piazza assoluta. Se aggiungiamo i due trionfi consecutivi ai tornei d’esibizione «Six Kings Slam» (circa 6 milioni di dollari ciascuno, non conteggiati nel prize money ufficiale ATP), il conto complessivo supera gli 80 milioni di dollari (oltre 70 milioni di euro).
E pensare che prima del 2019 (Sinner è diventato professionista nel 2018) l’altoatesino nel prize money dell’ATP poteva contare vincite per 20.000 dollari. Ma fu proprio quello l’anno dell’esplosione, ad appena 18 anni, che, grazie ai risultati ottenuti, portò nelle casse del giovane tennista circa 600.000 dollari.
Nel 2020, con lo strepitoso cammino avuto al Roland Garros e al successo nell’ATP di Sofia, Sinner ha sfondato il muro del milione di dollari, frenato solo in parte dalla pandemia. Nel 2022 Sinner si è intascato oltre 2 milioni di dollari, battuto dal 2023 con ben 8,3 milioni di dollari (circa 7,3 milioni di euro): un record, però, destinato a cadere presto.
Nel 2024, infatti, l’altoatesino ha guadagnato in totale la bellezza di 16,9 milioni di dollari (circa 14,8 milioni di euro). L’anno della consacrazione, quello in cui si è portato a casa due prove dello Slam e le Finals, oltre al successo multimilionario al Six Kings Slam di Riyadh. Record prontamente battuto nel 2025, per una scalata che non sembra avere interruzioni.
I guadagni del 2025, l’anno record (anche per il patrimonio) di Jannik Sinner
Il talento di San Candido ha chiuso un 2025 da record, sia dal punto di vista dei risultati che da quello del patrimonio accumulato. La vittoria alle ATP Finals di Torino, bissando il successo del 2024, è arrivata proprio contro il rivale storico Carlos Alcaraz, al termine di una partita davvero spettacolare (7-6, 7-5 il risultato finale). E poco importa se lo spagnolo ha chiuso comunque l’anno da numero 1 del mondo. Per Sinner parlano i numeri.
Nel 2025 - al netto della squalifica di 3 mesi - i dati sono assurdi per portata e qualità: 57 vittorie e appena 6 sconfitte in stagione, 6 titoli vinti su 12 tornei disputati (con 10 finali giocate).
Da ricordare come Sinner aveva inoltre ceduto lo scettro di numero 1 ATP dopo 65 settimane consecutive in testa al ranking in seguito alla finale dello US Open 2025, persa proprio contro il rivale di sempre Carlos Alcaraz, che si era preso il trofeo e la vetta in un colpo solo. Un anno e 3 mesi da numero 1 del mondo, nonostante di mezzo ci fosse una squalifica pesante. Insomma, i numeri di un alieno.
Un 2025 fatto di tanti tornei vinti e incassi milionari. Vincite che si vanno ad aggiungere al trionfo più faraonico e remunerativo del 2025: il Six Kings Slam, svoltosi in Arabia Saudita, vinto grazie a una nuova vittoria in finale (bis dopo l’edizione 2024) contro Alcaraz: 3 vittorie «facili» nei 4 giorni di torneo gli sono valse un assegno da ben 6 milioni di dollari (poco meno di 5,2 milioni di euro al cambio), una cifra nemmeno avvicinata da qualsiasi altro torneo del circuito.
Incasso dopo incasso, il 2025 di Sinner è stato incredibile e inavvicinabile per soldi guadagnati con il tennis:
Tra vittorie e premi in stagione, il «complessivo di campo» ammonta a più di 19 milioni di dollari in appena 12 tornei disputati. A questi si aggiungono anche i 6 milioni del Six Kings Slam, per un totale di più di 25 milioni di dollari a stagione terminata. Un record storico assoluto.
Sinner batte il sé stesso del 2024 e lo fa nonostante diversi tornei in meno giocati. Per dare un’idea, Alcaraz - escludendo l’Arabia - si era fermato a 18,8 milioni di dollari incassati dai tornei ATP.
Ma l’ammontare del patrimonio di Sinner non è solo tennis. Ecco quanto vale il suo patrimonio oggi e da dove deriva.
Il patrimonio complessivo di Jannik Sinner (dietro solo ai Big Three) tra tennis e sponsorizzazioni
Grazie ai suoi successi, Jannik Sinner si conferma stabilmente nella Top-10 dei tennisti più pagati del pianeta. Anzi, è uno dei più pagati in assoluto secondo Forbes.
Nell’ultima classifica dei 50 atleti più pagati al mondo diffusa da Forbes, aggiornata ai 12 mesi tra il 2025 e il 2026, Sinner figura al 50° posto assoluto con 54,6 milioni di dollari complessivi (circa 47,8 milioni di euro al cambio BCE del 10 luglio 2026), frutto della somma tra i guadagni di campo (22,6 milioni di dollari, circa 19,8 milioni di euro) e i guadagni stimati fuori dal campo (32 milioni di dollari, circa 28 milioni di euro). Tra i soli tennisti resta secondo dietro allo spagnolo Carlos Alcaraz, che guida con 61,5 milioni di dollari (circa 53,8 milioni di euro) e si piazza 32° nella graduatoria generale. Da segnalare, per trasparenza, che la stima di Sportico relativa agli stessi 12 mesi è leggermente più alta e assegna a Sinner circa 59 milioni di dollari (contro i 62,9 milioni di Alcaraz).
Numeri destinati comunque a crescere. Come riportato dal Corriere della Sera, il valore dell’universo economico costruito attorno al campione altoatesino ha ormai raggiunto dimensioni enormi:
Tra premi sportivi, contratti pubblicitari, sponsor e investimenti, l’impero economico di Jannik Sinner ha ormai superato abbondantemente gli 80 milioni di euro e si avvicina con decisione alla soglia dei 100 milioni.
Difatti, oltre ai guadagni derivanti dai risultati nei vari tornei, Jannik Sinner a maggio 2019 firmò anche un primo contratto di sponsorizzazione con la Nike per quanto riguarda il suo abbigliamento, mentre nel 2020 è diventato testimonial di marchi come Parmigiano Reggiano, Fastweb, Gucci, Rolex, Lavazza, Alfa Romeo, Panini e Intesa Sanpaolo.
L’accordo più pesante rimane quello con Nike: il colosso americano avrebbe rinnovato il contratto di sponsorizzazione per altri dieci anni, con il tennista che complessivamente andrebbe a incassare la faraonica cifra di 150 milioni in dieci anni, pari a 15 milioni l’anno.
Stando ad altri dati (fonte: Gazzetta dello Sport), Sinner incasserebbe 30 milioni di dollari all’anno dagli sponsor: oltre ai 15 garantiti dalla Nike, ce ne sarebbero altrettanti complessivi che derivano da tutti gli altri accordi commerciali sottoscritti dal giovane tennista. Una stima in linea con i 32 milioni di dollari di guadagni fuori dal campo attribuiti a Sinner da Forbes per il 2026.
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Come Sinner sta investendo i suoi soldi
Come noto, Jannik Sinner ha trasferito la sua residenza fiscale nel Principato di Monaco. Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, gli introiti «incassati a Montecarlo sono esentasse grazie alla decisione dell’ex principe Carlo III che, il 14 febbraio 1869, abolì le imposte personali trasformando il Principato in un paradiso fiscale».
Oltre ai vantaggi fiscali, Sinner ha costruito un vero e proprio gruppo imprenditoriale, ispirato al soprannome che aveva da ragazzo, «Fox», la volpe. Le società registrate tra settembre 2022 e settembre 2023 sono quattro: una holding, una finanziaria e due immobiliari. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, attorno al tennista si è sviluppata una vera e propria rete societaria e patrimoniale che molti hanno ormai ribattezzato «Sinner Spa».
Il suo gruppo monegasco non resta confinato nel Principato. Sinner ha infatti deciso di investire anche in Italia, in particolare nel settore immobiliare, soprattutto a Milano. In una delle operazioni più rilevanti emerse negli ultimi anni, il campione azzurro ha acquistato tramite la società italiana Foxera Re Com sas due immobili situati all’interno di Casa Barelli, storico edificio milanese a pochi passi da Piazza San Babila e Corso Venezia. La società riconducibile a Sinner ha investito oltre 6,5 milioni di euro per l’acquisto di due appartamenti a uso ufficio di 403 e 289 metri quadrati, con una valutazione vicina ai 10 mila euro al metro quadro.
Dietro questa realtà c’è una catena societaria che porta ancora a Monaco: Foxera Re Monaco controlla il 99% della società italiana Foxera Re Com, mentre l’1% è detenuto dalla Avima, legata al manager e uomo di fiducia di Sinner, Alex Vittur.
Ma non è finita qui. Alla fine del 2024, il tennista ha fondato anche la Woody (o Wooly) Lemon, con sede a Montecarlo: una società pensata per gestire marketing, diritti d’immagine, sponsor, comunicazione e consulenze. Una scelta che conferma la volontà di Sinner di organizzare in modo strutturato e professionale non solo i suoi investimenti, ma anche l’universo che ruota intorno alla sua carriera sportiva.
In meno di tre anni, il campione azzurro ha messo in piedi una cassaforte societaria che spazia dall’immobiliare alla gestione dei suoi diritti commerciali, dimostrando una visione imprenditoriale ben oltre la sua giovane età. E così, mentre continua a crescere in campo, Sinner costruisce anche fuori una rete che sembra destinata a consolidarsi nel tempo.
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