Montepremi Wimbledon 2026, il prize money di chi vince (e di chi partecipa)

Emanuele Di Baldo

15 Giugno 2026 - 10:27

Ecco quanto guadagna chi si aggiudica lo slam più ambito dell’anno, con Sinner in difesa del titolo. Guadagni che aumentano addirittura del 20%, ma per i giocatori non è ancora abbastanza

Montepremi Wimbledon 2026, il prize money di chi vince (e di chi partecipa)

Montepremi Wimbledon 2026, quanto guadagna chi vince? Una domanda più che attuale, visto che quello che andrà in scena dal 29 giugno al 12 luglio sull’erba dell’All England Club non sarà solo il torneo di tennis più prestigioso della stagione, ma anche uno dei più ricchi dell’intero circuito Atp e Wta. La 139ª edizione dei Championships si presenta con uno scenario inedito: Carlos Alcaraz, due volte campione a Londra (2023 e 2024), ha dovuto annunciare il forfait per l’intera stagione sull’erba a causa di una tenosinovite al polso destro rimediata a Barcellona lo scorso aprile, lasciando il tabellone orfano di uno dei suoi protagonisti più attesi. In sua assenza, i riflettori puntano dritti su Jannik Sinner, numero 1 del mondo e campione in carica, chiamato a difendere il titolo conquistato nel 2025 su questi stessi prati londinesi.

Alle sue spalle, pronti a insidiarlo, ci sono Novak Djokovic, a caccia del 25° Slam della carriera e galvanizzato dall’erba, sua superficie d’elezione, e Alexander Zverev, fresco vincitore del Roland Garros 2026. Senza dimenticare la compagine azzurra: da Jasmine Paolini a Flavio Cobolli, reduce dalla finale di Parigi. E tutto questo con in palio cifre da capogiro: l’All England Club ha appena annunciato un montepremi record +20% rispetto al 2025, il più grande aumento percentuale nella storia del torneo.

Wimbledon 2026: il montepremi completo e quanto guadagna chi vince

In totale saranno 64,2 milioni di sterline, pari a circa 74,3 milioni di euro al cambio indicativo, le somme in palio per la 139ª edizione, con un aumento di 10,7 milioni di sterline rispetto allo scorso anno: come detto, si tratta del più grande incremento su base annua nella storia dei Championships, e avvicina sensibilmente Wimbledon allo US Open, oggi il Major con i montepremi più elevati.

I vincitori dei singolari maschile e femminile incasseranno 3.600.000 sterline (poco meno di 4,2 milioni euro), il 20% in più rispetto ai 3 milioni del 2025. Ecco il montepremi completo per il singolare:

TurnoPrezzo in sterlinePrezzo in euroAumento 2026 vs 2025
Vittoria £3.600.000 €4.166.118 +20%
Finalista £1.800.000 €2.083.059 +18%
Semifinalista £900.000 €1.041.529 +16%
Quarti di finale £480.000 €555.482 +20%
Ottavi di finale £300.000 €347.176 +25%
Terzo turno £185.000 €214.092 +23%
Secondo turno £126.000 €145.814 +26%
Primo turno £80.000 €92.580 +21%

Significativi gli aumenti anche nel torneo di qualificazione, che quest’anno distribuirà complessivamente 6,2 milioni di sterline (circa 7,2 milioni di euro, +25% rispetto al 2025):

  • Terzo turno - £50.000 (€57.863) | +20%
  • Secondo turno - £32.000 (€37.032) | +23%
  • Primo turno - £20.000 (€23.145) | +29%

Per il doppio maschile e femminile (cifre per coppia), la crescita si attesta attorno al +10%:

  • Vittoria - £760.000 (€879.514) | +12%
  • Finale - £380.000 (€439.757) | +10%
  • Semifinale - £190.000 (€219.878) | +9%
  • Quarti di finale - £95.000 (€109.939) | +9%
  • Terzo turno - £48.000 (€55.548) | +10%
  • Secondo turno - £29.000 (€33.560) | +12%
  • Primo turno - £18.000 (€20.831) | +9%

Quanto al doppio misto (per coppia): i vincitori incasseranno 148.000 sterline (€171.274), con aumenti compresi tra il 9% e il 16% su tutti i turni - dal primo round (£5.200 / €6.018) alla finale (£74.000 / €85.637). Aumenti del 20% anche per singolare e doppio in carrozzina e quad wheelchair. Chi supererà il primo turno del tabellone principale si assicura già
80.000 sterline: quasi quanto lo stipendio annuale netto di un dirigente d’azienda italiano. Il vincitore si porterà invece a casa 3,6 milioni di sterline, cifra paragonabile all’ingaggio annuo di un calciatore di prima fascia nei top club europei.

La polemica sul prize money: ecco perché per i giocatori non è ancora abbastanza (ma per ora va bene)

Nonostante il record storico, il montepremi non accontenta del tutto i tennisti. Il punto di attrito è noto: i giocatori, tra i quali figura anche il numero 1 del mondo Jannik Sinner, chiedono che i compensi rispecchino almeno il 22% dei ricavi generati dagli Slam, percentuale analoga a quella già garantita dai circuiti Atp e Wta. Con i 426,5 milioni di sterline generati da Wimbledon nel 2025, quella soglia avrebbe prodotto un montepremi superiore ai 71 milioni di sterline. I 64,2 milioni del 2026 si fermano invece al 15,2% dei ricavi: quasi sette punti percentuali al di sotto dell’obiettivo dichiarato.

Tuttavia, a differenza di quanto accaduto con il Roland Garros, dove i tennisti avevano ridotto la partecipazione ai media day a soli 15 minuti in segno di protesta contro montepremi ritenuti troppo bassi, il fronte dei giocatori ha accolto favorevolmente l’annuncio londinese. In una nota congiunta, i rappresentanti di Atp e Wta hanno definito il +20% “un passo avanti concreto e significativo” e “un segnale importante delle sue intenzioni”, annunciando che non ci saranno proteste ai Championships. Merito anche del confronto con Parigi: Zverev e Andreeva, vincitori del Roland Garros 2026, avevano incassato 2,8 milioni di euro ciascuno, molto meno dei 4,25 milioni di euro che aspettano i campioni di Wimbledon 2026.

La presidente dell’AELTC Debbie Jevans ha ribadito che il club opera come ente senza scopo di lucro e reinveste gli utili in infrastrutture, nella stagione sull’erba e nel sostegno al tennis britannico e internazionale, sottolineando come nell’ultimo decennio il premio per i campioni del singolare sia cresciuto dell’80% e quello per il primo turno del 160%. Ma la distanza tra il 15,2% attuale e il 22% richiesto resta il vero nodo irrisolto, destinato a tornare al centro del dibattito già al prossimo Slam.

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