I guadagni di Carlos Alcaraz sul campo e fuori, nonostante lo stop per infortunio nel 2026: il patrimonio milionario del tennista spagnolo, grande rivale di Jannik Sinner
A quanto ammonta il patrimonio di Carlos Alcaraz? Il tennis maschile sta vivendo una delle stagioni più strane degli ultimi anni: da una parte un Jannik Sinner che continua a macinare titoli (compreso il Masters 1000 di Roma, ultimo tassello mancante in bacheca) e ha consolidato il numero 1 ATP, dall’altra il suo grande rivale Carlos Alcaraz costretto a fermarsi ai box per un fastidioso infortunio al polso destro.
Il murciano, attuale numero 2 del mondo, dopo aver aperto il 2026 nel migliore dei modi con il trionfo all’Australian Open battendo Djokovic in finale e completando così il Career Grand Slam a 22 anni e 9 mesi (il più giovane di sempre nel circuito maschile) e il successo all’ATP500 di Doha, si è dovuto arrendere alla tenosinovite del polso patita a Barcellona, salutando in anticipo la stagione sulla terra rossa e ora anche quella sull’erba.
Nonostante il forfait a Madrid, Roma, Roland Garros, Queen’s e Wimbledon, il fuoriclasse spagnolo resta uno degli atleti più redditizi del pianeta, sia per i premi accumulati in carriera sia per il fittissimo portafoglio di sponsorizzazioni. Finora, il nativo di Murcia ha conquistato 26 titoli ATP, tra cui 7 tornei dello Slam e 8 Masters1000, oltre alla medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Numeri da predestinato per un classe 2003.
Ecco, allora, quanto guadagna Carlos Alcaraz nonostante lo stop forzato del 2026, dando uno sguardo - oltre che alla sua biografia - anche al patrimonio e agli incassi derivanti dagli sponsor.
Chi è Carlos Alcaraz? La biografia in pillole
Carlos Alcaraz Garfia, nato il 5 maggio 2003 a El Palmar (Murcia, Spagna) e alto 183 cm, è già oggi un giocatore epocale, ad appena 23 anni. Alcaraz è cresciuto in una famiglia con la racchetta nel sangue: il padre, Carlos Alcaraz González, ha avuto una carriera nel tennis e oggi dirige un’accademia, avendo instradato il piccolo Carlos al gioco fin da bambino. Ha tre fratelli (Álvaro, Sergio e Jaime), tutti legati al mondo sportivo.
La sua crescita è avvenuta sotto la guida di Juan Carlos Ferrero, ex numero 1 del mondo, dal quale però lo spagnolo si è separato a dicembre 2025 dopo anni di sodalizio. Oggi al suo fianco c’è Samuel Lopez, chiamato a guidarlo in una nuova fase della carriera.
Carlos Alcaraz, vincendo l’Australian Open 2026 contro Novak Djokovic, è diventato il più giovane tennista nella storia del circuito maschile a completare il Career Grand Slam, a 22 anni e 9 mesi.
Fuori dal campo, è un tifoso sfegatato del Real Madrid e ha uno stile di vita riservato, fatto di affetti familiari e poche distrazioni mondane. Il mix di talento, simpatia ed energia lo rende non solo un fenomeno sportivo, ma anche un punto di riferimento per le nuove generazioni. Non a caso, ad aprile 2026 è stato premiato come Miglior Atleta Maschile ai Laureus Awards, sigillo definitivo sul suo status di stella globale.
Dal Roland Garros a Wimbledon: quanti soldi perde Carlos Alcaraz nel 2026 a causa dell’infortunio
L’infortunio al polso destro patito a Barcellona si sta rivelando un salasso non solo sportivo ma anche economico. Il fenomeno spagnolo, dopo aver saltato Madrid, ha alzato bandiera bianca anche per gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros - dove era campione in carica in entrambi i casi - e ora ha annunciato la rinuncia anche al Queen’s e a Wimbledon, lo slam che aveva vinto nel 2023 e 2024 e di cui era finalista nel 2025.
Facendo due conti sulla base dei montepremi 2026 già ufficializzati e di quelli 2025 ancora da aggiornare, il «buco» potenziale è notevole.
A Roma il vincitore portava a casa 1.007.615 euro, mentre il Roland Garros 2026 garantiva al campione 2.800.000 euro. Sul fronte erba, prendendo come riferimento i montepremi 2025, il successo al Queen’s vale circa 471.755 euro, mentre il finalista di Wimbledon incassa 1.755.318 euro.
Sommando il tutto, parliamo di una perdita orientativa di circa 6 milioni di euro (oltre 7 milioni di dollari) di soli prize money potenziali, senza contare il danno in termini di ranking e di bonus legati agli sponsor.
Quanto guadagna Alcaraz dal tennis? Il prize money accumulato
L’inizio di stagione 2026 era stato sfavillante: vittoria all’Australian Open (con un assegno da oltre 4 milioni di dollari) e successo a Doha. Poi la finale persa contro Sinner a Montecarlo e lo stop forzato dopo Barcellona. Risultato: il prize money anno 2026 di Alcaraz è di 4.365.354 dollari con 2 titoli vinti, frutto quasi esclusivo di quei primi due mesi d’oro.
Numero che, ovviamente, è destinato a non crescere fino al rientro - previsto, salvo sorprese, dopo Wimbledon. Una zavorra pesante anche per il duello con Sinner: la rinuncia ai punti di Roma e Roland Garros (3.000 in totale già persi) rende complicatissima la rincorsa al numero 1 del ranking per il resto dell’anno, con l’azzurro che ormai naviga in solitaria al vertice.
E i guadagni complessivi in carriera? Stiamo parlando di un appena 23enne che ha già accumulato quasi 65 milioni di dollari di prize money da quando è un giocatore professionista (dato singolare e doppio combinato).
Una cifra che lo proietta stabilmente nella top 5 di sempre per montepremi guadagnati nel circuito ATP, in compagnia di mostri sacri come Djokovic, Nadal, Federer e Murray. Considerando l’età, il sorpasso ai primati storici è solo questione di tempo - infortuni permettendo.
Il patrimonio di Carlos Alcaraz tra campo e sponsor
Anche con un calendario forzatamente ridotto, il valore commerciale di Alcaraz non conosce flessioni. Anzi: il riconoscimento Laureus, la vittoria dello slam australiano e il rinnovo dei principali contratti hanno blindato la sua posizione tra gli atleti più pagati al pianeta.
Secondo le stime di Forbes, Alcaraz ha chiuso il 2025 con guadagni complessivi attorno ai 48,3 milioni di dollari, risultando il tennista che ha incassato di più al mondo. Per il 2026, le proiezioni indicano un patrimonio netto stimato tra 50 e 85 milioni di dollari.
A trainare la macchina dei guadagni ci sono soprattutto le sponsorizzazioni, che valgono ormai oltre 30 milioni di dollari l’anno - cifra ben superiore a quanto incassa con i premi sul campo. Il pilastro resta il contratto decennale firmato con Nike nel 2024, del valore stimato di 15-20 milioni di dollari all’anno, completo di logo personalizzato (come hanno avuto in passato solo Federer e Nadal).
Tra gli altri partner di prestigio figurano Rolex, Louis Vuitton, BMW, Calvin Klein, ElPozo e, dal 2025, anche Danone con i brand Evian e YoPR. Babolat, infine, è lo sponsor tecnico per le racchette, lo stesso del suo idolo Rafael Nadal.
Insomma, anche con il polso fermo, la cassa di Carlitos continua a riempirsi. La vera incognita resta una: quando lo rivedremo davvero in campo al cento per cento?
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