Pensioni basse, nuova guida INPS: quando si ha diritto all’integrazione

Pensioni basse: l’INPS aggiorna la guida per i pensionati titolari di assegni bassi. Nel documento pubblicato il 3 dicembre 2019 tutte le indicazioni per capire chi ha diritto ad assegni integrativi.

Pensioni basse, nuova guida INPS: quando si ha diritto all'integrazione

Pensioni basse: l’INPS aggiorna la guida agli assegni integrativi che consentono, nel rispetto di determinati requisiti, di accedere ad aumenti ed agevolazioni.

I titolari di trattamenti previdenziali o assistenziali di importo basso possono consultare, sulla guida INPS, il diritto ad assegno integrativi.

Sono molti ormai i pensionati costretti a vivere al di sotto della soglia di povertà stimata dall’Eurostat, pari a 780 euro. Per venire incontro a tali categorie di pensionati, l’INPS ha concesso diverse misure - cd. trattamenti integrativi - al fine di alzare il tenore di vita delle mini pensioni.

Ma come fare per scoprire se si ha diritto a un trattamento integrativo?

Sul punto, l’INPS ha reso disponibile - dal 3 dicembre 2019 - la versione aggiornata della “Guida in 7 passi per i pensionati titolari di trattamenti assistenziali e previdenziali di importo basso”.

Tale guida, originariamente pubblicata nel 2017, è stata ora rivista alla luce del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza introdotti dal D.L. n. 4/2019, convertito con modificazioni in L. n. 26/2019, al fine di facilitare ai pensionati la fruizione di contenuti e servizi del portale INPS, utili ad acquisire conoscenza dei trattamenti integrativi della pensione e comprendere come possano essere richiesti.

Ecco come verificare passo passo se si ha diritto a un trattamento integrativo.

Pensioni basse, guida INPS: controllare l’importo per capire se spetta l’integrazione

Il primo step è naturalmente quello di controllare l’importo della pensione, nonché le varie voci che la compongono. Quindi, occorre innanzitutto accedere al sito INPS e selezionare “Tutti i servizi” e poi cliccare su “Cedolino pensione e servizi collegati”.

In questa sezione è possibile:

  • consultare i cedolini mensili della pensione;
  • verificare l’importo lordo che percepisci e le voci che lo compongono.

Pensioni basse, guida INPS: verifica assegni integrativi

Il secondo passo è verificare se si ha effettivamente diritto a un trattamento integrativo della pensione.

Dunque è necessario:

  • selezionare il profilo “Pensionato”;
  • selezionare nel menu in alto “Per orientarsi”;
  • consultare la scheda “Le prestazioni collegate al reddito rivolte ai pensionati”.

A questo punto è possibile osservare eventuali diritti a usufruire di prestazioni integrativi, come ad esempio integrazioni al trattamento minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesima, ecc.

Trattamento integrativo: dichiarazione del mod. “RED”

Sul punto è fondamentale ricordare che laddove si percepisca già di una prestazione collegata al reddito, il richiedente è tenuto a dichiarare all’INPS ogni anno i redditi rilevanti con il servizio online “Dichiarazione reddituale - RED semplificato”.

Pensioni basse: verificare eventuali trattamenti di famiglia

Altro passaggio importante concerne la fruizione delle detrazioni fiscali e se si ha diritto ai trattamenti fiscali, come quelli riconosciuti per i familiari a carico.

A tal fine, occorre accedere tramite la scheda informativa al servizio online “Detrazioni fiscali: domanda e gestione”, per:

  • verificare tutte le detrazioni fiscali già richieste;
  • modificare i dati già forniti;
  • chiedere altre detrazioni d’imposta.

Si ricorda, al riguardo, che il familiare è fiscalmente a carico se il suo reddito annuo lordo non supera i 2.480,51 euro. Inoltre, se il familiare è di età inferiore ai 25 anni è da ritenersi fiscalmente a carico se il suo reddito annuo lordo non supera i 4.000 euro.

Trattamento integrativo: verificare il diritto alla PdC

I pensionati che hanno compiuto i 67 anni d’età possono verificare se hanno diritto alla Pensione di Cittadinanza.

Al fine di permettere all’INPS di verificare se si è in possesso dei requisiti reddituali e patrimoniali richiesti, prima di presentare la domanda di PdC, bisogna compilare e inviare online la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Trattamento integrativo: pensione INPS supplementare

Infine, per i pensionati che hanno continuato a lavorare anche dopo la pensione, versando i relativi contributi, occorre verificare eventuali diritti alla pensione supplementare o al supplemento sulla pensione già percepita.

Il controllo può essere effettuato tramite la funzione “Prestazioni e Servizi”, consultando le schede:

  • “Pensione supplementare per contribuzione versata all’AGO”;
  • “Supplemento di pensione per i pensionati che continuano a contribuire”.
Guida in 7 passi per pensionati titolari di trattamenti assistenziali e previdenziali di importo basso
Clicca qui

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