Modello 730, perdo le detrazioni se pago in contanti?

Modello 730, le detrazioni si perdono se si pagano in contanti alcuni tipi di spese. Per altre, come l’acquisto di farmaci, non è obbligatorio pagare col bancomat. Vediamo le novità che riguardano la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.

Modello 730, perdo le detrazioni se pago in contanti?

Modello 730, chi paga in contanti perde le detrazioni?

Cerchiamo di fare chiarezza, perché sono tante le novità sulla dichiarazione dei redditi, soprattutto con il nuovo obbligo di tracciabilità introdotto dalla Legge di Bilancio 2020.

La novità prevista dalla manovra di quest’anno si applicherà alla dichiarazione dei redditi del 2021.

Questo significa che per poter portare in detrazione le spese effettuate nel 2020, bisogna che queste siano effettuate con moneta elettronica: bancomat, carta di credito o prepagata, assegno o versamento.

Il nuovo obbligo interessa tutte le spese presenti nell’articolo 15 del TUIR, a eccezione di alcune tipologie di spese mediche.

Da qui parte l’allarme dei CAF, secondo cui sono ancora tanti i contribuenti che continuano a pagare in contanti.

Il rischio di chi paga in contanti servizi come asili nido, palestre e visite mediche è quello di perdere i rimborsi: per questo motivo, i CAF hanno chiesto all’Agenzia delle Entrate e al Ministero dell’Economia di introdurre una moratoria sui pagamenti di 60 giorni.

Modello 730, perdo le detrazioni se pago in contanti?

Chi paga in contanti rischia di perdere le detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi del 2021, e sono in tanti a non usare carta e bancomat.

Questo, in sostanza, l’allarme lanciato dai CAF, secondo i quali sono ancora tantissimi i cittadini che non hanno recepito le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2020.

La manovra di quest’anno infatti ha introdotto l’obbligo di tracciabilità per le detrazioni: vuol dire che nel modello 730 del prossimo anno, si potranno detrarre solo le spese effettuate con carta, bancomat o bonifico.

Il nuovo obbligo riguarda le spese indicate nell’articolo 15 del TUIR e sono le seguenti:

Si tratta di un range molto vasto di spese che i contribuenti devono stare attenti a pagare con moneta elettronica, altrimenti perderanno la possibilità di detrarre il 19% dei costi sostenuti.

Proprio perché il nuovo obbligo interessa una varietà molto ampia di spese, i CAF hanno chiesto all’Agenzia delle Entrate e al Ministero dell’Economia una moratoria di 60 giorni di tempo affinché non ci siano malintesi che possano compromettere l’accesso alle agevolazioni fiscali spettanti.

Alla base della richiesta alle Istituzioni c’è anche un altro fattore: l’estrema lentezza con cui una buona parte degli erogatori di questi servizi si stanno dotando del POS.

Ricordiamo infatti che nonostante il POS sia obbligatorio ormai da anni, e in un primo momento il Decreto Fiscale prevedeva delle multe agli esercenti sprovvisti, tra un emendamento e l’altro le sanzioni sono saltate.

Modello 730, quali spese posso pagare in contanti senza perdere la detrazione?

Le uniche spese che possono essere effettuate in contanti senza perdere il bonus IRPEF del 19% riguardano alcune tipologie di spese sanitarie.

La novità introdotta dalla Legge di Bilancio quindi ha alcune eccezioni, che adesso vedremo nel dettaglio.

Le seguenti spese possono essere effettuate anche in contanti senza perdere il diritto alla detrazione:

  • i farmaci;
  • dispositivi medici, come occhiali, prodotti ortopedici, ausili per disabili, ecc;
  • visite mediche presso strutture pubbliche;
  • visite mediche presso strutture private accreditate con Sistema Sanitario Nazionale.

Ricordiamo infine che il processo di digitalizzazione del Fisco è ancora in corso, dunque è consigliabile conservare i documenti cartacei per cinque anni anche per quanto riguarda i pagamenti effettuati con moneta elettronica.

Fino a che non arriverà una diversa indicazione da parte dell’Amministrazione Finanziaria, ecco quali sono i documenti da conservare ai fini della detrazione per fruire delle detrazioni in dichiarazione dei redditi:

  • copia della fattura/ scontrino fiscale;
  • copia del pagamento POS, o altro giustificativo della spesa, come l’estratto conto.

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