Detrazioni fiscali 2020: ecco i documenti da conservare

Quali sono i documenti da conservare per avere accesso alle detrazioni fiscali 2020? La digitalizzazione del Fisco è un processo ancora in corso, per questo è bene conservare, per cinque anni, la copia della fattura o dello scontrino fiscale e la copia del pagamento POS.

Detrazioni fiscali 2020: ecco i documenti da conservare

Detrazioni fiscali 2020, quali sono i documenti da conservare? Tante le novità in arrivo, con la Legge di Bilancio 2020 che ha introdotto l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti ai fini delle detrazioni fiscali del 19%.

Sono in particolar modo le spese mediche a essere interessate da un doppio binario di pagamento, e per questo motivo sono state previste regole specifiche.

I medicinali possono essere acquistati anche in contanti, mentre le visite sanitarie dovranno essere pagate con carta o bancomat in base a chi effettua la visita e in quale tipo di struttura.

Visto che il processo di digitalizzazione del Fisco non è ancora ultimato, al fine di poter accedere alla detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi è indispensabile conservare i giusti documenti per almeno 5 anni.

Detrazioni fiscali 2020: ecco i documenti da conservare

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto importanti novità ai fini della detrazione IRPEF del 19% da inserire nel proprio modello 730 per la dichiarazione dei redditi.

È l’articolo 1, ai commi 679-680, della manovra finanziaria a prevedere l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti ai fini delle detrazioni fiscali del 19%.

A essere interessate dal cambiamento non sono solo le spese sanitarie, ma tutti gli oneri previsti dall’articolo 15 del TUIR.

Le uniche eccezioni, ovvero le spese che possono essere effettuate in contanti e comunque essere portate in detrazione, sono:

  • medicinali;
  • dispositivi medici;
  • prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate col SSN.

È quindi importante ricordare che la digitalizzazione del Fisco è un processo ancora in corso, e anche per le spese effettuate con moneta elettronica (e dunque tracciabile) è necessario conservare i documenti cartacei per cinque anni.

Fino a che non arriverà una diversa indicazione da parte dell’Amministrazione Finanziaria, ecco quali sono i documenti da conservare per fruire delle detrazioni in dichiarazione dei redditi:

  • copia della fattura/ scontrino fiscale;
  • copia del pagamento POS, o altro giustificativo della spesa, come l’estratto conto.

Tramite la conservazione di questi documenti, il contribuente sarà in grado di provare, in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, la spesa fatturata e il pagamento tracciato.

Per essere sicuri di tenere traccia di tutto, è possibile anche inserire nella fattura rilasciata dall’operatore sanitario con quale sistema è stato effettuato il pagamento.

La conservazione di tali documenti è fondamentale anche in quanto si aspettano chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate su chi possa essere il destinatario della detrazione quando si paga con carta o bancomat.

Sembrerebbe, infatti, che con la nuova norma chi può fruire della detrazione è l’intestatario della carta o del conto dal quale si effettuano bonifici per il pagamento di quella spesa medico-sanitaria.

La questione risulta ancora piuttosto incerta, e per questo motivo si attende un’interpretazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ad oggi, infatti, ancora non sappiamo come l’introduzione dell’obbligo di tracciabilità per accedere alle detrazioni andrà a modificare le regole e i controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Inoltre, per le spese sanitarie sono stati individuati nuovi soggetti obbligati a trasmettere i dati per la dichiarazione dei redditi tramite il sistema Tessera Sanitaria.

Il rischio, senza una precisa regolamentazione, è che tutto il procedimento possa diventare ridondante.

Detrazioni fiscali 2020: le novità

Le novità di rilievo previste dalla Legge di Bilancio non sono finite: sono stati introdotti, infatti, dei limiti di reddito per l’accesso alle detrazioni fiscali.

Dal 1° gennaio 2020, per i titolari di reddito complessivo superiore a 120.000 euro, le detrazioni IRPEF del 19% saranno riconosciute in maniera decrescente al crescere del reddito complessivo, fino ad annullarsi una volta raggiunti i 240.000 euro.

Nel dettaglio, la manovra finanziaria 2020 stabilisce che le detrazioni fiscali:

  • spetteranno in misura piena, per redditi non superiori a 120.000 euro;
  • per redditi superiori a 120.000 euro, spetteranno in una percentuale decrescente al crescere del reddito complessivo, desumibile dal rapporto tra l’importo predefinito di 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 120.000 euro.

Le spese interessate sono sempre quelle individuate dall’articolo 15 del TUIR, dunque:

Il taglio alle detrazioni fiscali non interesserà le spese sanitarie e gli interessi passivi sul mutuo.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse per ricevere le news su Detrazioni fiscali

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.