Detrazione interessi passivi mutuo nel 730/2021: istruzioni e importi

Rosaria Imparato

11/06/2021

11/06/2021 - 15:58

condividi

Di seguito le istruzioni per portare in detrazione nel modello 730/2021 gli interessi passivi del mutuo e i relativi importi.

Detrazione interessi passivi mutuo nel 730/2021: istruzioni e importi

Detrazione interessi passivi del mutuo in dichiarazione dei redditi: come compilare il modello 730/2021 e quali sono gli importi spettanti?

Queste spese fanno parte di quelle già in possesso dell’Agenzia delle Entrate, i dati quindi si trovano già nella dichiarazione precompilata.

I limiti della detrazione dipendono dal tipo di fabbricato, cioè abitazione principale, abitazione secondaria, altri fabbricati non abitativi e anche dall’anno in cui è stato stipulato il contratto di mutuo.

leggi anche

Perché si fa il 730?

Detrazione nel 730/2021: per quali tipi di mutuo?

Il modello 730 precompilato è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate per la modifica o l’integrazione dei dati a partire dal 19 maggio: la scadenza per l’invio rimane quella del 30 settembre.

Per quanto riguarda gli interessi del mutuo, la detrazione è del 19%, che secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate spetta per le seguenti tipologie di mutuo:

  • mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (rigo E7);
  • mutui ipotecari stipulati prima del 1993 su immobili diversi da quelli utilizzati come abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 8);
  • mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione su tutti gli edifici compresa l’abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 9);
  • mutui ipotecari contratti a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 10);
  • prestiti e mutui agrari di ogni specie (righi da E8 a E10 codice 11).

Vediamo di seguito come portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo per l’acquisto di prima casa, altri immobili e per ristrutturazione o costruzione dell’abitazione principale.

Detrazione interessi passivi mutuo nel 730/2021: la prima casa

Se il mutuo è stato contratto per l’acquisto della prima casa, il contribuente può detrarre nel modello 730/2021 il 19% del costo sostenuto in relazione agli interessi passivi, oneri accessori e alle quote di rivalutazione.

Per “prima casa” di solito si intende l’abitazione principale, cioè l’immobile in cui il contribuente o i suoi familiari risiedono abitualmente. La detrazione quindi spetta a chi ha comprato l’immobile e ne risulta intestatario, anche se questo è abitato da un altro familiare, come il coniuge, un figlio, parenti fino al terzo grado e affini fino al secondo grado.

I contribuenti possono detrarre gli interessi passivi mutuo prima casa per un importo massimo di 4.000 euro, differenziati sulla base della data in cui è stato contratto il mutuo, e ripartito in pari misura tra i mutuatari. Fa eccezione il caso di mutuo cointestato con il coniuge fiscalmente a carico: la detrazione spetta a chi sostiene interamente la spesa.

I coniugi non fiscalmente a carico l’uno dell’altro cointestatari in parti uguali del mutuo che grava sull’abitazione principale acquistata in comproprietà possono indicare al massimo un importo di 2.000,00 euro ciascuno.

Se invece il mutuo è cointestato con il coniuge fiscalmente a carico, il coniuge che sostiene interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote di interessi passivi.

La detrazione spetta a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, e che l’acquisto sia avvenuto nell’anno antecedente o successivo al mutuo.

Modello 730/2021, detrazione interessi passivi mutuo seconda casa

Per quanto riguarda i mutui contratti per l’acquisto di immobili diversi da prima casa, la detrazione degli interessi passivi è possibile solo se il mutuo è stato contratto prima del 1993. La detrazione prevista in questo caso non può superare i 2.065,83 euro per ciascun intestatario del mutuo.

Per mutui contratti entro il 31 dicembre 1990 è ammessa la detrazione anche di immobili diversi da abitazioni, mentre per quelli contratti tra il 1° gennaio 1992 e il 1993 è ammessa esclusivamente la detrazione degli interessi passivi mutuo per abitazioni, anche se non prima casa.

La detrazione degli interessi passivi non spetterà, invece, nel caso di stipula a partire dal 1993 per motivi diversi dall’acquisto dell’abitazione principale.

Sono esclusi da questa limitazione i mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili e i mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale.

Detrazione interessi passivi mutuo per ristrutturazione o costruzione prima casa nel 730/2021

È possibile detrarre anche gli interessi passivi dei mutui contratti per la costruzione o la ristrutturazione della prima casa, ma bisogna distinguere due casi in base all’anno di stipula.

I contribuenti che hanno contratto un mutuo fino al 1997 possono portare in detrazione gli interessi passivi nel caso di credito concesso per ristrutturazione, manutenzione e restauro degli edifici. La detrazione del 19% con il modello 730/2021 è ammessa per un importo massimo di 2.582,28 euro.

La detrazione degli interessi passivi di mutui contratti per costruire o ristrutturare la prima casa a partire dal 1° gennaio 1998 è ammessa sempre nella misura del 19% e per un importo non superiore ai 2.582,28 euro.

In questo caso la detrazione è ammessa a condizione che la stipula del contratto di mutuo da parte del possessore a titolo di proprietà o di altro diritto reale dell’unità immobiliare avvenga nei sei mesi antecedenti, o nei diciotto mesi successivi all’inizio dei lavori di costruzione.

Questo tipo di detrazione è, inoltre, cumulabile con le detrazioni per ristrutturazioni edilizie.

Mutuo o prestito agrario: la detrazione nel 730

I contribuenti che hanno contratto prestiti o mutui agrari possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2021 gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione pagati nel periodo d’imposta di riferimento.

In questo caso si ha diritto a una detrazione del 19% per un importo che non può essere superiore alla somma del reddito dominicale e agrario dichiarati tenendo conto delle rispettive rivalutazioni.

Iscriviti a Money.it