Detrazione spese scolastiche 2019: limiti e cosa scaricare nel 730

Detrazione spese scolastiche 2019: ecco cosa è possibile scaricare nel modello 730, limiti e quali sono le spese d’istruzione detraibili che consentono di beneficiare del rimborso Irpef del 19%.

Detrazione spese scolastiche 2019: limiti e cosa scaricare nel 730

La detrazione delle spese scolastiche è una delle protagoniste del modello 730/2019. Come ogni anno, le famiglie possono scaricare dalle tasse una vasta categoria di costi legati all’istruzione sostenuti nel corso dell’anno.

In tal modo, ed entro specifici limiti di spesa e requisiti, si ha diritto ad un rimborso Irpef che è pari al 19% della spesa sostenuta.

La categoria di spese da indicare nel modello 730 e, in genere, in dichiarazione dei redditi, comprende non solo le tasse d’iscrizione, ma anche l’importo sostenuto per il pagamento della mensa scolastica o, ad esempio, la gita d’istruzione.

Come ogni anno, inoltre, sono detraibili con la dichiarazione dei redditi anche le spese per l’iscrizione al nido a patto che non si sia fruito anche del bonus di 1.000 euro erogato dall’INPS.

Prima di scendere nel dettaglio e analizzare tutte le istruzioni, è bene partire da una novità: nel 2019 è aumentato lievemente il limite di spesa detraibile che, se lo scorso anno era pari a 717 euro, ammonta ora a 786 euro e salirà ad 800 euro il prossimo anno.

Andiamo ora al dunque ed analizziamo tutte le regole per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Detrazione spese scolastiche 2019: limiti e cosa scaricare nel 730

Le spese scolastiche e d’istruzione che è possibile portare in detrazione fiscale con il modello 730/2019 sono quelle sostenute nel 2018 per l’iscrizione e la frequenza della scuola secondaria di secondo grado, di infanzia e del primo ciclo di istruzione (scuole statali, paritarie private e degli enti locali).

La scadenza per presentare il modello 730 è fissata al 23 luglio 2019, sia per chi usa il modello precompilato che qualora si utilizzi la versione ordinaria da inviare tramite CAF o commercialisti.

Le detrazioni fiscali che è possibile richiedere sono molte, ma insieme alle spese sanitarie e all’affitto sono proprio le spese scolastiche le protagoniste.

Per quanto riguarda le spese legate all’istruzione, nel 2019 con la dichiarazione dei redditi si potrà beneficiare di un rimborso Irpef di importo pari ad un massimo di 150 euro circa, pari al 19% di 786 euro per ciascuno studente a proprio carico.

Il calcolo della detrazione dovrà essere effettuato, in caso di più figli, in maniera distinta per ciascuno di essi: se ad esempio si portano in detrazione le spese scolastiche di due figli, il limite massimo di spesa da indicare nel modello 730/2019 sarà pari complessivamente a 1.572 euro e via di seguito. Per ciascuno di essi sarà tuttavia necessario compilare un rigo distinto del modello 730.

Per quanto riguarda la detrazione dell’asilo nido, invece, il limite di spesa che sarà possibile indicare in dichiarazione dei redditi è pari a 632 euro per figlio, con uno sconto fiscale pari a 120 euro, ovvero il 19% dell’importo massimo di spesa detraibile.

Si ricorda infine che per la detrazione delle spese universitarie, di master o del costo sostenuto per la frequenza di corsi di dottorato o scuole di specializzazione non sono previsti limiti e la detrazione sarà in ogni caso pari al 19%.

Modello 730/2019, quali sono le spese scolastiche detraibili

Le spese scolastiche da portare in detrazione con il modello 730/2019 sono i costi sostenuti per la frequenza di:

  • scuole dell’infanzia (scuole materne);
  • scuole primarie e scuole secondarie di primo grado (scuole elementari e medie);
  • scuole secondarie di secondo grado (scuola superiore);
  • sia statali sia paritarie private e degli enti locali.

Quali sono quindi le spese d’istruzione da portare in detrazione con il modello 730/2019? Si tratta dei seguenti costi sostenuti per la frequenza della scuola:

  • tasse di iscrizione e di frequenza;
  • contributi obbligatori;
  • spese sostenute per l’ampliamento dell’offerta formativa.

L’Agenzia delle Entrate nel corso degli ultimi anni ha fornito alcuni importanti chiarimenti su alcune categorie di spese detraibili:

  • mensa scolastica e servizi scolastici integrativi quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola. Per tali spese la detrazione spetta anche quando il servizio è reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola (qui una guida dedicata);
  • gite scolastiche, per l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto (corsi di lingua, teatro, ecc., svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza).

Al contrario sono le seguenti le spese scolastiche non ammesse alla detrazione:

  • acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado;
  • servizio di trasporto scolastico, in quanto si tratta di un servizio alternativo al trasporto pubblico per il quale non è attualmente prevista alcuna agevolazione.

Detrazione spese scolastiche: come compilare il modello 730/2019

Le spese di istruzione e scolastiche ammesse in detrazione dovranno essere inserite all’interno dei righi da E8 a E10 del modello 730/2019 utilizzando il codice 12. Per le spese universitarie, bisognerà utilizzare il codice 13.

Si ricorda che i contribuenti dovranno compilare un rigo della dichiarazione dei redditi 2019 per ciascuno degli alunni per cui si richiedere la detrazione.

Detrazione spese scolastiche 2019: documenti da conservare

Per richiedere la detrazione delle spese scolastiche sostenute nel 2018 è necessario conservare e avere a disposizione la documentazione che attesti il costo sostenuto.

I documenti utili ai fini della detrazione con modello 730/2019 sono riassunti nella seguente tabella riepilogativa.

TipologiaDocumenti
Spese di frequenza scolastica ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2018;
per le spese sostenute per la mensa scolastica:
1. ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestata al soggetto destinatario del pagamento con riportata nella causale l’indicazione del servizio mensa, la scuola di frequenza e il nome e cognome dell’alunno;
2. qualora il pagamento sia stato effettuato in contanti, con altre modalità di pagamento o con l’acquisto di buoni in formato sia cartaceo sia elettronico, attestazione del soggetto che ha ricevuto il pagamento o della scuola che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno e i dati dell’alunno o studente.
Spese per gite scolastiche, assicurazione della scuola e altri contributi scolastici finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa (ad esempio corsi di lingua, teatro) ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2017 e i dati dell’alunno o studente; qualora il pagamento sia stato effettuato nei confronti di soggetti terzi attestazione dell’istituto scolastico dalla quale si rilevi la delibera di approvazione e i dati dell’alunno o studente.

Detrazione spese asilo nido nel modello 730/2019

Tra le spese legate al mondo scolastico che possono essere portate in detrazione con il modello 730/2019 vi sono quelle sostenute per il pagamento delle rette del nido.

La detrazione dell’asilo nido può essere richiesta anche per le seguenti spese:

  • frequenza delle cosiddette “sezioni primavera” che assolvono alla medesima funzione degli asili nido;
  • servizio fornito nella provincia autonoma di Bolzano ai sensi della legge provinciale n. 8 del 1996 dagli assistenti domiciliari definiti “Tagesmutter” (c.d. “mamma di giorno”). Negli altri casi è necessario verificare di volta in volta l’affinità dei presupposti e delle finalità del servizio di assistenza domiciliare all’infanzia a quelle degli asili nido, nonché la conformità dello svolgimento delle attività, quanto a modalità gestionali e caratteristiche strutturali.

Il limite massimo di importo detraibile è pari a 632 euro per figlio e i dati dovranno essere compilati al rigo E8/E10, codice 33 del modello 730/2019.

Come sopra anticipato la detrazione non spetta se, per il pagamento della stessa retta, si è usufruito anche del bonus INPS di 1.000 euro.

Per maggiori dettagli si invita a far riferimento alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello 730.

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