Detrazioni interessi mutui agrari nel modello 730/2026, istruzioni

Patrizia Del Pidio

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Guida alle detrazioni per mutui agrari, chi ne ha diritto, la differenza tra conduzione e miglioramento e quali documenti servono per il modello 730/2026.

Detrazioni interessi mutui agrari nel modello 730/2026, istruzioni

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I tassi di interesse sui mutui agrari e i costi che le aziende agricole devono sostenere per la propria gestione rendono importantissimo sfruttare ogni leva che si ha a disposizione per la riduzione della pressione fiscale. Tra gli strumenti che le aziende possono utilizzare c’è la detrazione Irpef del 19% sugli interessi passivi e sugli oneri accessori dei mutui agrari.

Bisogna fare molta attenzione perché l’accesso all’agevolazione fiscale richiede il rispetto di precisi requisiti che sono legati al tipo di finanziamento richiesto, alla destinazione dei fondi e al modo in cui il terreno (o l’impresa agricola) è condotto.

Chi ha stipulato mutui agrari può portare in detrazione nel modello 730/2026 gli interessi passivi pagati sugli importi ottenuti in prestito a precise condizioni. Ecco le istruzioni per indicare correttamente l’agevolazione fiscale nella dichiarazione dei redditi.

Mutui agrari e 730

I mutui agrari, insieme ai mutui per l‘acquisto della prima casa, possono beneficiare della detrazione Irpef nella dichiarazione dei redditi. La detrazione Iè pari al 19% dell’importo pagato in quota interessi, ma per ottenere l’agevolazione fiscale, che si traduce in un risparmio di imposta, è bene prestare attenzione e indicare correttamente la voce nel modello 730/2026.

Ecco come fare per indicare le detrazioni fiscali per gli interessi dei mutui agrari.

Mutui agrari, cosa sono e quali detrazioni si possono avere

Il mutuo agrario è un finanziamento a medio-lungo termine destinato all’acquisto di aziende agricole e di terreni agricoli, all’acquisto, costruzione, ristrutturazione di fabbricati rurali destinati al servizio dell’attività agricola e alla realizzazione di opere di miglioramento fondiario sui terreni.

Come per ogni mutuo, le somme richieste devono essere restituite attraverso un piano rateale e ogni rata si compone di due elementi: una quota prestito e una quota interessi. Per la quota degli interessi è possibile godere della detrazione.

Vi sono però dei limiti. L’importo massimo di spesa per il quale è ammessa la detrazione è pari alla somma del reddito agrario e del reddito dominicale sottoposta a rivalutazione dell’80% per il reddito dominicale e 70% per il reddito agrario. A questa rivalutazione si aggiunge un’ulteriore rivalutazione del 30% prevista dall’articolo 1, comma 512, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013), come modificato dall’art. 1, comma 909, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016). La detrazione spetta solo al soggetto intestatario del contratto di prestito o mutuo agrario.

Come ottenere la detrazione interessi mutui agrari?

Per ottenere la detrazione degli interessi passivi sostenuti per il mutuo agrario è in primo luogo necessario effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili. Per “dimostrare” la spesa sostenuta basta la certificazione annuale avente a oggetto gli interessi passivi pagati e le ricevute quietanzate rilasciate dal soggetto che ha erogato il mutuo sono ritenute idonee a soddisfare i requisiti di tracciabilità.

Nel modello 730/2026 la detrazione degli interessi passivi sui mutui agrari devono essere indicate nel Quadro E, al Rigo E8/E10, con il codice 11 e 47.
Il codice 11 deve essere utilizzato per la detrazione degli interessi relativi a mutui stipulati fin o al 31 dicembre 2021.
Il codice 47 per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2022.

Per quali mutui agrari spetta la detrazione

Come abbiamo detto, la detrazione al 19% non spetta indistintamente per tutti i finanziamenti concessi nel settore agricolo, ma è circoscritta a specifiche tipologie di mutui e nello specifico:

  • mutui per sostenere le spese necessarie per la gestione ordinaria dell’azienda, per la coltivazione dei fondi, per l’allevamento di animali e per l’acquisto di scorte;
  • finanziamenti richiesti per realizzare opere permanenti sui terreni o sui fabbricati. Rientrano negli interventi la realizzazione di impianti di irrigazione, la sistemazione dei suoli, la costruzione di stalle o il rimodernamento di quelle esistenti, la realizzazione di depositi e strutture aziendali, ecc.
  • i mutui agrari destinati all’acquisto di terreni agricoli e fabbricati rurali strumentali all’attività.

Per avere diritto alla detrazione oltre alla motivazione che ha portato alla richiesta del mutuo, devono sussistere anche le seguenti condizioni:

  • il contratto di mutuo deve essere stipulato come mutuo agrario o prevedere la destinazione d’uso agricola;
  • possono godere della detrazione i coltivatori diretti, gli Imprenditori Agricoli Professionali, i soggetti primati che percepiscono redditi dominicali o agrari.

Compilazione 730/2026 per avere la detrazione

Nel modello 730/2026 gli importi degli interessi corrisposti per i mutui agrari vanno indicati nel Quadro E ai righi da E8 a E10 usando i seguenti codici che variano in base alla data della stipula:

  • codice 11 per i mutui stipulati fino al 31 dicembre 2021;
  • codice 47 per i mutui contratti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024;
  • codice 56 per i mutui stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2025.

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