Legionella in Sicilia, muore una donna: aperta indagine epidemiologica sull’origine

In Sicilia una donna è morta dopo aver contratto la legionella, le autorità stanno svolgendo delle indagini per scoprire l’origine del batterio. Per il momento non sembrano esserci rischi per la popolazione.

Legionella in Sicilia, muore una donna: aperta indagine epidemiologica sull'origine

A Siracusa, in Sicilia, è stato registrato un caso di legionella che ha portato alla morte una donna di 62 anni, adesso sono in corso delle indagini epidemiologiche per cercare di capire l’origine del batterio. La vittima era stata ricoverata all’ospedale Umberto I dopo che le sue condizioni di salute si erano aggravate. Per il momento, fanno sapere le autorità, non ci sono rischi per la popolazione.

L’ASP di Siracusa ha fatto sapere che adesso sono in corso delle indagini per cercare di ricostruire l’origine del batterio, analizzando i luoghi frequentati dalla donna e mediante il campionamento delle reti idriche e degli impianti di condizionamento e riscaldamento, poiché questo batterio solitamente si annida proprio nelle acque, preferendo le zone calde e umide.

Legionella a Siracusa, al via le indagini epidemiologiche

Il Servizio Igiene Ambienti di Vita (SIAV) sta intervenendo in diversi luoghi tra cui il Tribunale e l’Agenzia dell’Entrate, in cui è stato interdetto l’utilizzo dell’aria condizionata e nel Palazzo di Giustizia non è possibile utilizzare la rete idrica. Sembra tuttavia che la donna avesse trascorso qualche giorno fuori città.

Anche la scorsa settimana era stato individuato un piccolo focolaio di legionella ad Aviano, un piccolo comune in Friuli Venezia Giulia, in seguito al ricovero di 8 persone con sintomi sospetti, quali tosse, febbre alta e difficoltà respiratorie. Le autorità hanno rassicurato la popolazione affermando che non ci fossero rischi, ma tuttavia hanno suggerito di non fare la doccia, almeno fino a che non fosse stata controllata la rete idrica. Tutti i pazienti provenivano da nuclei familiari diversi, per questo motivi si temeva una contaminazione della rete idrica, ma dopo l’analisi delle acque comunali, il sindaco Ilario De Marco ha fatto sapere su Facebook che:

“Dalle prime analisi si conferma che la rete idrica comunale dell’acqua potabile non presenta elementi di criticità in quanto i referti, ad oggi pervenuti, sono negativi alla ricerca di legionella. Le singole abitazioni interessate dai casi, viceversa, presentano criticità sui circuiti dell’acqua calda dove vi è positività alla ricerca di legionella. Il Dipartimento di Prevenzione ha già dato disposizioni d’utilizzo precauzionale sull’utilizzo e gestione dei singoli impianti”.

Quali sono i rischi della legionella?

La legionella è un batterio responsabile della legionellosi, e solitamente fa più infezioni durante i mesi estivi e quelli autunnali. I sintomi di questa contaminazione sono molto simili a quelli del coronavirus, proprio per questo motivo è stata avviata un’indagine per scoprire l’origine di questo caso, che se diffuso potrebbe avere delle ripercussioni sugli accessi al pronto soccorso.

Nello specifico la legionella si manifesta come una polmonite, e quindi tosse secca, alterazioni della temperatura, e brividi di freddo a cui spesso si associa anche la diarrea, la spossatezza e la perdita dell’appetito. Questa infezione viene trattata con un comune antibiotico e generalmente non ha gravi conseguenze.

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