Ilva, ultime notizie: dal Dl Taranto alle decisioni di ArcelorMittal

Ilva, ultime notizie: arriva la bozza del Dl Taranto, mentre ArcelorMittal si muove a livello legale. I dettagli

Ilva, ultime notizie: dal Dl Taranto alle decisioni di ArcelorMittal

Ilva, ultime notizie importanti per l’acciaieria di Taranto. Sono giorni - e ore - frenetiche e cruciali per definire il destino dell’azienda siderurgica e di tutta la città pugliese.

Nella giornata odierna sono arrivati gli aggiornamenti sulle decisioni giudiziarie di ArcelorMIttal e le prime indiscrezione sul decreto legge per la riconversione industriale e ambientale di Taranto.

Per l’Ilva, le ultime notizie potrebbero rendere più chiaro un futuro ancora incerto, per la produzione, per l’economia locale e, soprattutto, per i lavoratori.

Ilva: le ultime notizie sulle mosse giudiziarie di ArcelorMittal

La battaglia legale tra la multinazionale indiana e Ilva non è affatto chiusa. Anzi, il 20 dicembre prossimo è prevista l’udienza presso il Tribunale di Milano a seguito del ricorso cautelare urgente depositato dalla società pugliese contro il recesso di ArcelorMittal.

In vista di questa data ormai imminente, oggi i legali degli indiani hanno depositato la memoria difensiva contro le accuse. Nel documento si sostiene innanzitutto l’assenza di alibi da parte di ArcelorMittal che, anzi, difende con forza la sua condotta ricordando che:

“si è trovata in una situazione completamente diversa da quella concordata a causa di decisioni e condotte altalenanti e imprevedibili di autorità pubbliche e soggetti istituzionali (come il governo e i commissari straordinari).”

L’azione legale di oggi da parte degli avvocati della multinazionale è stata valutata da più parti come un segnale negativo sui negoziati in corso con l’amministrazione straordinaria Ilva e con il Governo. Il 20 dicembre, infatti, dovrebbe essere presentato davanti al giudice il Memorandum di intesa sul futuro produttivo, ambientale, occupazionale dell’azienda siderurgica.

In realtà, secondo indiscrezioni, i colloqui tra le parti interessate a rilanciare l’acciaieria non si sono mai fermati e sarebbero ormai vicini al raggiungimento di un’intesa.

La decisione di presentare la memoria difensiva è considerata cautelare da parte di ArcelorMittal, che non vuole trovarsi in una spiacevole situazione nel caso il dialogo dovesse fallire.

Sempre oggi, martedì 17 dicembre, il legali di Ilva hanno presentato ricorso al Tribunale di Riesame di Taranto per impugnare la decisione di non prorogare i lavori di messa in sicurezza dell’altoforno 2, per il quale si è attivato il cronigramma di spegnimento.

La bozza del Dl Taranto: quale futuro produttivo per la città?

Tra le utlime notizie sull’Ilva è spuntata anche la bozza del Dl Taranto. Il Governo, stando alle indiscrezioni della serata, avrebbe scritto una prima forma del provvedimento che vuole rilanciare l’economia dell’intera città. Il documento deve ancora passare al vaglio tecnico e politico delle commissioni e non è certo che riesca a essere varato entro la settimana.

Il testo sarebbe composto da 21 articoli. Tra le più importanti misure su questo ambizioso progetto chiamato dall’esecutivo Cantiere Taranto, ci sarebbe lo stanziamento di 50 milioni di euro per i lavoratori dell’ex Ilva. Inoltre, si potrebbero prevedere sgravi fiscali del 100% per i datori di lavoro che assumeranno gli operai in esubero.

Per favorire la riconversione della città, verrebbe definito un nuovo Sito di interesse nazionale con l’area di Statte e sarebbe nominato un commissario alla bonifica.

In più, verrebbero messi a disposizione controlli medici gratuiti per favorire la diagnosi precoce delle malattie legate all’inquinamento. La bozza prenderebbe in considerazione anche il finanziamento con 27 milioni di euro in tre anni di un polo universitario a Taranto specializzato nella sostenibilità ambientale.

Cosa accadrà nei prossimi giorni?

Il futuro dell’acciaieria di Taranto resta appeso a un filo. I prossimi giorni potrebbero davvero essere decisivi per rilanciare - o meno - progetto siderurgico nella città pugliese.
Entro il 20 dicembre si dovrebbe sapere se le parti saranno giunti ad una conclusione condivisa per dare un nuovo assetto alla produzione.

Il Governo e i sindacati sembrano piuttosto fermi sulla questione esuberi e sulla delicata tematica ambientale. Per quanto riguarda il ruolo che dovrebbe avere lo Stato, le ipotesi sono di una partecipazione dal 20% al 40% in AmInvestco Italy e della creazione di una newco per produrre il preridotto di ferro. Il materiale è considerato cruciale per alimentare gli altoforni elettrici previsti nel progetto green.

In questo scenario, bisognerà capire quale coinvolgimento vorrà ancora avere ArcelorMittal. Per l’Iva, dalle ultime notizie potrebbe delinearsi il futuro aziendale.

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