Novità in materia di evasione internazionale: al via il Fatca

In attesa dell’approvazione degli accordi Fatca dal 1° gennaio 2016 iniziano le comunicazione degli intermediari in materia di conti finanziari posseduti da persone fisiche o enti giuridici.

Fari puntati sull’evasione internazionale ed in particolare si punta all’approvazione del “Fatca multilaterale” un sistema di scambio dei dati finanziari messo a punto dall’Ocse. Nelle giornate precedenti si è tenuto un confronto tra operatori del settore (finanziari e associazioni di categoria) che ha portato alla redazione di un documento di circa 100 pagine che illustra i requisiti dell’accordo.

Dopo la pubblicazione del Crs (common reporting standard) sono 63 i paesi che hanno mostrato l’intenzione di aderire anche al sistema multilaterale Ocse basato sull’impianto Fatca (foreign account tax compliance act), il quale comporterà l’identificazione e segnalazione dei conti finanziari direttamente alle autorità nazionali.

Per gli intermediari finanziari i primi obblighi dovrebbero scattare dal 1° gennaio 2016 quando con le procedure di verifica dei conti finanziari e con le prime segnalazioni a partire dal 2017. La verifica da parte degli intermediari dei conti che sono invece già esistenti (cioè aperti entro il 1° gennaio 2016) dovrà invece essere completata entro il 31 dicembre 2016 per le persone fisiche con conti di importo superiore a 1 milione di euro, mentre il 31 dicembre 2017 per le restanti persone fisiche e giuridiche. In ogni caso per le persone giuridiche è prevista una soglia di esenzione opzionale (pari a 250 mila dollari) al di sotto della quale non è necessario procedere alla verifica. Agli intermediari finanziari rimane il compito di effettuare attività di reporting entro settembre del 2017 esclusivamente per i conti finanziari detenuti da persone fisiche. Slitta al 2018 invece la comunicazione dei conti accesi da persone fisiche o giuridiche il cui ammontare non supera il milione di euro.

In ogni caso il commentario potrebbe essere approvato già entro la fine di Giugno dal Commitee on fiscal affairs (Cfa), organismo appartenente all’Ocse, e dopo tale approvazione potrebbe essere proposto al G20 per la condivisione finale da parte dei Governi per poi successivamente avviare un processo di regolamentazione e sviluppo da parte dei Governi.

Dal 1° Luglio 2014 partirà invece la normativa Fatca, la quale prevede che vengano effettuati i primi obblighi di controllo e identificazione della clientela che ha la residenza fiscale all’interno del territorio statunitense. Il limite sembra comunque inderogabile dopo che a Maggio l’Agenzia delle entrate USA (Irs) aveva accordato una ulteriore proroga di sei mesi per l’avvio delle procedure di identificazione dei conti detenuti dalle persone giuridiche. In ogni caso gli intermediari che si avvarranno di tale proroga considereranno come preesistenti i conti aperti dai clienti nel periodo che va dal 1° luglio 2014 al 31 dicembre 2014.

Argomenti:

Evasione fiscale

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