Elezioni, centrodestra a rischio? L’autogol di Salvini, Meloni e Berlusconi

La competizione interna di Salvini, Meloni e Berlusconi rischia di mettere in pericolo i consensi raggiunti dal centrodestra negli ultimi anni. Ecco svelate tutte le divisioni della coalizione.

Elezioni, centrodestra a rischio? L'autogol di Salvini, Meloni e Berlusconi

Una delle maggiori differenze tra sinistra e destra in Italia (e non solo) è sicuramente che la prima si caratterizza per l’autolesionismo e le divisioni, mentre la seconda riesce a trovare un accordo, almeno nelle competizioni elettorali, nonostante le divergenze.

Una prova è data, ad esempio, dalle diverse strategie dei due schieramenti per le prossime elezioni regionali. Mentre il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e gli altri partiti di maggioranza si presentano in ordine sparso nelle diverse regioni della penisola, la coalizione di opposizione ha trovato la quadra per i propri candidati da presentare.

Tuttavia, secondo alcuni osservatori e analisti politici, tra cui il “manager del potere nascosto” Luigi Bisignani, anche la destra di Salvini, Meloni e Berlusconi scopre le divisioni al suo interno.

Sembra infatti che ognuno dei tre leader stia giocando una partita solitaria, attraverso una strategia che non ha l’obiettivo di portare l’area conservatrice del nostro Paese al governo, ma piuttosto a raggiungere i risultati personali perseguiti da ognuno di essi, vanificando il 48,7% di consenso dato dai sondaggi.

Il flop della Lega nei sondaggi

Matteo Salvini, leader della coalizione grazie alle percentuali delle ultime tornate elettorali e dei sondaggi, sta pagando le scelte operate dallo scorso agosto fino ad ora.

Infatti, nelle elezioni europee del 2019 la Lega era riuscita a prendere il risultato storico del 34%, quasi raddoppiando in un anno il suo consenso. Mentre dal Papeete ad oggi, stando alle ultime proiezioni, il Carroccio si attesterebbe al 25,4%.

Inoltre, durante il periodo di lockdown, Salvini non è riuscito a mantenere su di sé e sul suo partito la stessa attenzione mediatica che aveva guadagnato nel periodo pre-coronavirus.

Giorgia Meloni supera Salvini

Ad approfittare della flessione dell’ex ministro dell’Interno è stata Giorgia Meloni. La presidente di Fratelli d’Italia, al contrario del suo alleato, vede aumentare costantemente il gradimento nelle intenzioni di voto, arrivando ad un testa a testa con il Movimento 5 Stelle e andando a toccare il picco raggiunto in passato da Alleanza Nazionale.

Tale aumento nei sondaggi, però, sembra essersi realizzato quasi interamente a discapito dei leghisti. Meloni non è quindi riuscita ad allargare il bacino elettorale della coalizione, ma ha eroso il gradimento di Salvini.

Nonostante questa notevole crescita, Meloni sembra ancora in attesa di fare il definitivo salto di qualità che la potrebbe incoronare come prima candidata premier donna in Italia.

Berlusconi, tra il MES e il sogno della presidenza della Repubblica

Infine, troviamo il caso di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere pare a volte più vicino a Giuseppe Conte che a Matteo Salvini e una sua remota (ma non impossibile) entrata nella maggioranza è stata benedetta anche dal nemico di sempre Romano Prodi.

Sebbene questa riabilitazione e il suo assenso nei confronti del MES, appare molto complicato il realizzarsi del suo obiettivo finale che, a detta di molti, sarebbe quello di essere eletto presidente della Repubblica nel 2022.

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