Contributo IVASS 2018, ecco importo e modalità di versamento

Contributo IVASS 2018 per intermediari di assicurazione e riassicurazione: il decreto del MEF dell’8 agosto 2018 stabilisce importo e modalità di versamento. Ecco le istruzioni.

Contributo IVASS 2018, ecco importo e modalità di versamento

Contributo IVASS 2018, importo e modalità di versamento per intermediari di assicurazione e riassicurazione sono stati stabiliti dal MEF con il decreto dell’8 agosto 2018 pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.

Gli intermediari iscritti alle sezioni A, B, C e D del RUI pagano il contributo IVASS secondo le regole che, annualmente, sono stabilite dal MEF con apposito decreto.

Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha esposto gli importi e la modalità di versamento all’IVASS del contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2018 dagli intermediari di assicurazione e riassicurazione.

Gli importi da versare variano a seconda della sezione del Registro Unico degli Intermediari e vanno da un minimo di 47 euro per le persone fisiche fino a un massimo di 9.800 euro per le Poste Italiane e le banche con raccolta premi pari o superiore 100 milioni di euro.

IVASS 2018, ecco gli importi per il versamento dei contributi

Il decreto ministeriale dell’8 agosto 2018 pubblicato in GU consiste in due articoli rivolti agli intermediari iscritti al RUI di cui all’art. 109 del DL n. 209 del 7 settembre 2005, come effettuare il versamento all’IVASS, ai sensi dell’art. 336 del medesimo decreto legislativo.

Di seguito sono indicati tutti gli importi utili per il versamento dei contributi IVASS da parte degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B, C, D del RUI:

  • Sezione A - agenti di assicurazione: vi rientrano le persone fisiche il cui contributo da pagare è di 47 euro, e le persone giuridiche il cui importo è di 270 euro;
  • Sezione B - broker: come nella sezione A, l’importo da versare è di 47 euro per le persone fisiche e 270 euro per le persone giuridiche;
  • Sezione C: qui rientrano i produttori diretti il cui importo da versare è 18 euro;
  • Sezione D - banche, intermediari finanziari, SIM e Poste Italiane. In quest’ultima sezione i contributi dovuti sono ulteriormente suddivisi, per le banche con raccolta premi pari o superiore 100 milioni di euro e per le Poste Italiane l’importo è di 9.800 euro. Per le banche con raccolta premi da 1 a 99,9 milioni di euro la somma da versare è pari a 7.100 euro. Le banche con raccolta premi inferiore a 1 milione di euro, gli intermediari finanziari e SIM devono pagare 2.400 euro.

Il decreto ministeriale precisa che, ai fini del comma 1, sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza i soggetti che risultano iscritti al RUI alla data del 30 maggio 2018.

Contributo IVASS 2018, ecco la modalità di pagamento

L’art. 2, Versamento del contributo di vigilanza per l’anno 2018, del sopracitato decreto ministeriale dispone che gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione devono effettuare il pagamento di cui all’art. 1, per l’anno 2018, sulla base di apposito provvedimento dell’IVASS che concerne le modalità ed i termini di versamento del contributo stesso.

L’importo può essere versato tramite bollettino postale, bonifico bancario e le principali carte di pagamento.

Attraverso l’apposito sito, digitando il codice fiscale o la partita IVA e il codice RUI di 10 caratteri, è possibile:

  • scaricare l’ordine di bonifico e il bollettino postale precompilati per l’annualità contributiva corrente;
  • pagare il contributo attraverso le principali carte di pagamento (carta di credito, carta prepagata, PayPal, MyBank);
  • verificare lo stato della propria posizione contributiva;
  • ottenere lo strumento di pagamento per versare i contributi arretrati ancora dovuti.

Si ricorda che è possibile pagare il bollettino postale presso gli uffici postali, le tabaccherie, i punti vendita collegati alla rete Sisal e Lottomatica.

I periti possono verificare lo stato della propria posizione contributiva per le annualità 2008-2012 e ottenere lo strumento per versare quanto ancora dovuto attraverso l’apposito sito sopraindicato, indicando il numero di matricola del Ruolo Periti di 10 caratteri inclusa la lettera iniziale “P”.

Si precisa che i termini e le modalità di versamento del contributo IVASS sono indicati annualmente da un apposito provvedimento dell’IVASS. Pertanto, non essendo stato ancora emanato il provvedimento relativo ai contributi dovuti per l’anno 2018, non è dato per certo che le modalità di pagamento dei contributi restino invariate.

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