Conte sbotta sul MES: l’euforia del Governo è già finita?

Nel giorno del trionfo di Conte in Parlamento, dove ha presentato l’accordo ottenuto in Europa sul Recovery Fund, il presidente del Consiglio ha dato una risposta categorica sul MES. C’è già aria di scontro dopo l’euforia?

Conte sbotta sul MES: l'euforia del Governo è già finita?

Conte protagonista in Europa e in Italia dopo la maratona sul Recovery Fund.

La sua informativa in parlamento sull’accordo - e i fondi - ottenuti a Bruxelles lo hanno incoronato vincitore, soprattutto nella sua eterogenea maggioranza.

Ma il clima euforico dell’esecutivo, che sembra aver appoggiato con compattezza il lavoro svolto dal primo ministro in Europa, potrebbe essere già un ricordo.

Il Partito Democratico, infatti, è tornato a spingere l’acceleratore sul MES. Una parola poco amata da Conte, che a domanda dei cronisti ha risposto in modo piuttosto netto.

Conte: “basta con la morbosità sul MES”

Non si è mai tirato indietro alle domande dei cronisti il presidente del Consiglio e non lo ha fatto nemmeno oggi, 22 luglio, all’uscita dall’aula del Senato. Ma la sua risposta alla puntuale domanda sul MES è apparsa categorica:

“Abbiamo un discorso di fabbisogno di necessità, valuteremo insieme la situazione, ma non mi chiedete ogni giorno il MES. Basta con questa attenzione morbosa. Abbiamo il Recovery Fund”

Così Conte ha chiarito, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che il fondo salva-Stati proprio non è tra i suoi strumenti preferiti, ma il tema resta molto caldo.

Godersi ancora per un po’ il successo sul Recovery Fund, per il quale c’è una evidente convergenza nella maggioranza, servirà forse ad allungare i tempi di decisione sul MES. Ma non a evitarla.

Deciderà, quando ce ne sarà bisogno, il parlamento: queste le indicazioni del presidente del Consiglio. Che però, proprio subito dopo il sì all’intesa sul Recovery Fund, ha dovuto incassare la spinta verso il MES da parte di alcune forze dell’esecutivo.

In primis dal Partito Democratico, che non sembra intenzionato a mollare la presa sui 37 miliardi in prestito per la sanità. La posizione dei dem, però, è in linea solo con Italia Viva. Torna aria di spaccature e crisi?

Zingaretti gela Conte: ora il MES

Un mese fa il segretario dem aveva addirittura stilato un elenco di 10 buoni motivi per attivare il MES.

Non è cambiata la posizione del PD e soprattutto del suo leader. E così, nel giorno della grande soddisfazione per l’accordo sul Recovery Fund presentato in parlamento, Zingaretti è tornato all’attacco:

“Continuo a pensare che per l’Italia l’utilizzo del MES sia positivo e utile. Il Governo dovrà presto assumere una decisione e la nostra posizione è chiara.”

Categorico il PD. Proprio come Conte (che rimanda la questione con un certo fastidio) e il Movimento 5 Stelle, che non ne vuole sapere del fondo salva-Stati.

Il capogruppo alla Camera dei pentastellati ha ribadito in aula:

“Lo strumento MES ancor più oggi è superato dai finanziamenti economici previsti dal pacchetto approvato e di questo il Movimento 5 stelle ne è ne sarà sempre orgoglioso”

Torna a soffiare il vento delle divisioni per il Governo Conte.

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