Come firmare digitalmente un PDF senza stampare o scannerizzare fogli

Pasquale Conte

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Sei stanco di compilare documenti e di dover scannerizzare fogli? Ecco la guida definitiva per firmare digitalmente un PDF senza dover spendere un euro.

Come firmare digitalmente un PDF senza stampare o scannerizzare fogli

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A chi non è mai capitato di ricevere via email un contratto, una disdetta, un modulo da parte della banca o della tua palestra da firmare e restituire compilato? La cosa più ovvia da fare è stampare il foglio, firmarlo a penna, scannerizzarlo con una stampante o un’app per lo smartphone e poi rispedirlo.

Si tratta di un procedimento lento e spesso inefficace. In realtà oggi non è più necessario procedere in questa maniera. Esistono tantissimi strumenti gratuiti e veloci che danno modo di apporre una firma su un PDF direttamente dal tuo PC o dallo smartphone in pochi minuti.

In questa guida, vediamo insieme quali sono tutte queste soluzioni disponibili, quando ha senso apporre una firma elettronica semplice e quando ne serve una digitale vera e propria e alcuni consigli sui migliori tool gratuiti e a pagamento che ti faranno dire addio alla stampante.

Quando serve firmare un PDF senza stampare

Ci sono più occasioni in cui si è costretti a firmare un documento e spesso è consentito farlo in digitale. Basti pensare alle disdette o ai recessi di contratti telefonici, abbonamenti e assicurazioni. Quasi tutti i moduli oggi vanno inviati via email o PEC, con firma allegata.

Lo stesso vale per i contratti di lavoro o di locazione, molte aziende e proprietari di casa inviano PDF da firmare e rispedire ancora prima dell’incontro fisico. Vanno poi menzionati i moduli per la Pubblica Amministrazione come autocertificazioni, domande, consensi informati.

Così come documenti bancari e assicurativi quali variazioni di contratto o richieste di prestiti. Infine collaborazioni professionali tra preventivi, accordi di riservatezza e fatture da controfirmare.

Per tutti questi casi, firmare direttamente il PDF ti fa risparmiare tempo e riduce il rischio di errori. Con la tecnica tradizionale del stampa, compila e scannerizza, potresti inviare pagine mancanti, scansioni sfocate o file troppo pesanti da inviare.

Che differenza c’è tra firma elettronica e digitale

Prima ancora di scegliere il giusto strumento, è importante sapere cosa dice la normativa. Il Regolamento europeo eIDAS distingue tre livelli differenti di firma elettronica, ognuno con il suo valore:

  • Firma Elettronica Semplice (FES): è la più comune e permette di disegnare, digitare o incollare un’immagine della propria firma su un PDF. Vale per molti documenti standard, ma in caso di contestazione il suo valore va valutato da un giudice;
  • Firma Elettronica Avanzata (FEA): questa garantisce un legame univoco con il firmatario e ha la stessa validità di una firma su carta, adatta a contratti che richiedono la forma scritta.
  • Firma Elettronica Qualificata (FEQ): la classica Firma Digitale, è il livello più sicuro in quanto basato su un certificato rilasciato da un Prestatore di Servizi Fiduciari qualificato e riconosciuto in tutta l’Unione Europea.

Nel pratico, se hai bisogno di firmare una disdetta o un modulo informale ti basta una firma semplice, mentre per contratti importanti o pratiche verso gli enti pubblici dovresti preferire una firma digitale qualificata.

Come firmare un PDF online dal browser

Per la maggior parte dei documenti PDF, il modo più rapido è firmare con uno strumento online gratuito, senza il bisogno di avere un software sul PC o sullo smartphone.

La scelta migliore è Adobe Acrobat Online, un tool dove ti basta caricare il PDF, digitare, disegnare o caricare un’immagine della firma e infine scaricare il file già firmato. La versione base è gratuita e funziona su qualsiasi browser.

Una valida alternativa è iLovePDF Signature, che permette di firmare un solo documento o di richiedere firme a più persone con notifiche via email. Le funzioni avanzate come la marca temporale sono a pagamento.

Smallpdf eSign ti consente la firma gratuita direttamente dal browser, con integrazione diretta a Google Drive, OneDrive e Dropbox. Segnaliamo infine PDFgear, che consente firme senza registrazione, elaborando i file localmente nel browser per chi tiene alla propria privacy.

Come firmare un PDF da smartphone

Se hai ricevuto il documento via email, puoi accedervi anche dal tuo smartphone. In questo caso, sono due le app che ti servono: Adobe Acrobat Reader e Xodo PDF. Entrambe disponibili gratis sia su Android sia su iOS, includono strumenti gratuiti come il Compila e firma.

Una volta caricato il documento da compilare, troverai una suite di strumenti utili per poter disegnare la tua firma nel campo indicato oppure per poter caricare una foto della tua firma, trascinandola dallo schermo.

Quando serve la vera firma digitale

Per documenti con un valore legale come contratti, atti verso enti pubblici o pratiche fiscali, ti potrebbe venire richiesta una Firma Elettronica Qualificata rilasciata da un prestatore autorizzato da AgID. Alcuni esempi? Aruba, InfoCert o Namirial.

In questi casi, le opzioni principali includono la Firma digitale remota. Questa scelta non richiede chiavette USB o lettori di smart card. Ti basta un account con il prestatore, un’app che genera un codice OTP e si può firmare direttamente da PC o da smartphone.

Ci sono alcuni prestatori come InfoCert e Namirial che consentono di firmare un singolo documento usando le proprie credenziali SPID di livello 2, senza il bisogno di dover acquistare un abbonamento annuale. Può tornare utile soprattutto per chi deve firmare un documento importante occasionalmente.

C’è infine la firma con smart card o kit USB. Questa è la modalità più tradizionale ed è ancora molto diffusa soprattutto in ambito professionale. È però richiesto un lettore collegato al tuo computer.

Molti di questi servizi applicano anche una marca temporale, la quale ha il compito di certificare la data e l’ora della firma, oltre a garantirne la validità nel tempo anche dopo la scadenza del certificato.

Quale soluzione scegliere

Non sai quale delle soluzioni sopraelencate scegliere? Dipende molto dai casi. Per disdette, moduli semplici o documenti informali ti puoi tranquillamente affidare alla firma online gratuita o ad un’app per smartphone.

Se è un contratto importante, un accordo di lavoro o un NDA preferisci la firma elettronica avanzata o servizi di firma con audit trail come iLovePDF Premium (a pagamento).

Per le pratiche da inviare alla Pubblica Amministrazione, atti notarili o gare d’appalto è bene affidarsi alla firma digitale qualificata con SPID, CIE o un kit Aruba.

Cosa controllare prima di inviare il documento

Una volta aver scelto il servizio, caricato il file PDF, compilato e firmato, ci sono alcune cose da controllare. Innanzitutto verifica che il file non sia stato alterato e che il servizio scelto sia conforme al regolamento eIDAS. I principali lo indicano chiaramente nella pagina di firma.

Per le firme qualificate, invece, verifica che il certificato non sia scaduto. In caso di documenti particolarmente delicati, è consigliabile conservare una copia del file firmato e, quando disponibile, l’audit trail o la ricevuta di invio.

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