Bicicletta elettrica con detrazione del 19% nel 730. Requisiti e documenti per il beneficio

Patrizia Del Pidio

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Detrazione 19% per la bici elettrica, quando spetta, i requisiti medici per le persone con disabilità, i documenti necessari e le regole sulla tracciabilità.

Bicicletta elettrica con detrazione del 19% nel 730. Requisiti e documenti per il beneficio

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La spesa sostenuta per l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita dà diritto alla detrazione Irpef del 19% se il mezzo è destinato a persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. Il beneficio fiscale sulla bici elettrica, quindi, non è generalizzato per tutti i contribuenti, ma è limitato solo quando la bici con pedalata assistita è utilizzata come mezzo di ausilio per abbattere le barriere e assicurare una mobilità autonoma e sostenibile al diversamente abile.

Il chiarimento è stato reso dall’Agenzia delle Entrate sulla sua rivista online FiscoOggi, la pubblicazione edita dall’Ufficio Comunicazione Istituzionale dell’Agenzia.

Vediamo come funziona l’agevolazione, a chi spetta e che documenti servono.

Detrazione del 19% bici elettrica

La detrazione del 19% sulla spesa sostenuta per acquistare la bici elettrica rientra in un settore ben più ampio di benefici fiscali previsti dall’articolo 15 del Tuir. L’articolo in questione disciplina le detrazioni d’imposta per gli oneri sostenuti per la salute e per la disabilità ed include tutti i sussidi necessari ad accompagnare la persona disabile nella deambulazione e nella locomozione.

Per le biciclette elettriche a pedalata assistita è riconosciuta una detrazione del 19% sull’intero importo della spesa sostenuta, che va indicato nel modello 730 o nel modello Redditi a patto che il mezzo sia utilizzato a beneficio del soggetto affetto da disabilità motoria.

I requisiti medici necessari

Per poter portare in detrazione l’onere sostenuto per acquistare la bici elettrica è necessario conservare la specifica documentazione medica perché il beneficio non scatta in automatico, ma deve essere richiesto in dichiarazione dei redditi. Proprio per questo il contribuente deve conservare tutta la documentazione che attesti la spettanza dell’agevolazione.

I documenti di cui bisogna essere in possesso sono essenzialmente due: la certificazione della disabilità e l’attestazione del collegamento funzionale.

Per la certificazione della disabilità è sufficiente il verbale rilasciato dalla Commissione medica (accertamento di invalidità civile, riconoscimento della Legge 104/1992, accertamento di invalidità di lavoro o di guerra). Dalla certificazione deve risultare chiaramente che è presente una menomazione che comporta la riduzione della capacità motoria o l’impedimento della locomozione.

Per attestare, invece, il collegamento funzionale serve una certificazione rilasciata dal medico specialista della Asl che attesti che esiste un collegamento funzionale tra il bene acquistato (la bicicletta elettrica) e la menomazione. Il medico in questo documento deve dichiarare che la bicicletta con pedalata assistita facilita la deambulazione e l’autonomia del disabile.

A cosa fare attenzione per non rischiare contestazioni

Per non avere contestazioni sulla detrazione che si andrà a richiedere in sede di dichiarazione dei redditi, va ricordato che l’acquisto della bici deve essere documentato con fattura o scontrino parlante all’interno del quale devono essere indicati:

  • il codice fiscale del compratore (o del familiare di cui il disabile è a carico);
  • la descrizione del mezzo di trasporto.

Per rispettare i requisiti di tracciabilità richiesti alle detrazioni dal 2020, il pagamento della bicicletta elettrica deve avvenire con mezzi tracciabili.

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