Germania: a Berlino manifestazione negazionista contro il lockdown, 100 arresti

Cento persone su 5.000 sono state arrestate dalla polizia a Berlino nel corso di una manifestazione contro le regole di Angela Merkel per rallentare l’epidemia

Germania: a Berlino manifestazione negazionista contro il lockdown, 100 arresti

Diverse migliaia di persone a Berlino per manifestare contro le misure di contenimento del coronavirus imposte di recente dalla cancelliera Angela Merkel. La polizia ha usato gli idranti per disperdere i manifestanti, 100 le persone fermate. Non è la prima volta che nella capitale tedesca sfilano i negazionisti.

Protesta anti-lockdown a Berlino

La polizia tedesca ha interrotto una protesta anti-lockdown davanti alla Porta di Brandeburgo. La manifestazione era composta da quasi 5.000 persone, la maggior parte delle quali estremisti di destra e anti-vaccinisti.

Quando i manifestanti si sono rifiutati di indossare mascherine e rispettare il distanziamento sociale, le forze dell’ordine hanno detto agli organizzatori di sciogliere la manifestazione pacificamente. All’ennesimo diniego, la polizia ha cominciato a usare idranti e spray al peperoncino.

Il governo tedesco ha imposto, con un Rt molto più basso del nostro, un lockdown nel Paese che durerà dal 2 novembre fino a inizio dicembre.

I tedeschi in piazza, in particolare, hanno protestato contro il piano di Merkel di dare al suo governo poteri per imporre misure restrittive per raffreddare la curva dei contagi. In particolare, i due rami del Parlamento tedesco stanno votando una legge che permette all’esecutivo di approvare misure sui contatti sociali, l’obbligo di indossare mascherine, bere alcol in pubblico, chiusura di negozi ed eventi sportivi.

Il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) ha paragonato le misure all’atto che nel 1933 spianò la strada alla dittatura nazista.

Coronavirus, la situazione in Germania

La Germania è stata applaudita per aver contenuto i contagi meglio gli altri Paesi europei. Ma il governo di Angela Merkel è preoccupato che gli sforzi potrebbero presto essere vanificati dall’insorgere della seconda ondata.

Nella giornata di mercoledì 18 novembre, secondo i dati del Robert Koch Institute, i dati sono cresciuti di 17.561 unità, per un totale di 833.307. Il totale è il quinto più alto del continente dopo Francia, Spagna, Regno Unito e Italia. La conta delle vittime è di 13.119.

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