Ryanair affonda in Borsa: cosa è successo davvero nell’ultimo trimestre

Azioni Ryanair tracollano dopo la trimestrale: ecco cosa è successo davvero nel pieno dell’emergenza coronavirus

Ryanair affonda in Borsa: cosa è successo davvero nell'ultimo trimestre

Le azioni Ryanair hanno reagito negativamente alla trimestrale societaria.

Il titolo ha bruciato ampio terreno già nei primi minuti di contrattazione, deluso da quanto ammesso dall’azienda che, come le sue colleghe, è stata letteralmente travolta dal coronavirus.

I dati del 1° trimestre dell’anno fiscale 2021 (terminato il 30 giugno scorso) sono stati mal recepiti dagli investitori che hanno iniziato a scaricare le azioni Ryanair, affondate di oltre 7 punti percentuali in meno di un’ora.

Azioni Ryanair reagiscono alla trimestrale: cosa è successo?

185,1 milioni di euro. A tanto ammonta la perdita registrata dall’azienda dei cieli nel 1° quarto dell’anno fiscale 2021.

Il dato è risultato inferiore rispetto alle attese di Refinitiv (-$205 milioni), ma ciò non ha comunque risollevato le azioni Ryanair, che hanno aperto con rossi di oltre il 7% dopo la trimestrale.

Nello stesso periodo dello scorso anno la società aveva portato a casa un utile netto di 242,9 milioni.

Sul fronte ricavi, la trimestrale ha lasciato osservare una forte discesa del dato (su base annua) da 2,31 miliardi a 125,2 milioni.

Le cose non miglioreranno tanto presto, stando a quanto confermato dalla stessa Ryanair, secondo cui i prossimi 12 mesi fiscali saranno fortemente sfidanti.

“È impossibile prevedere per quanto tempo persisterà la pandemia di COVID-19, e una seconda ondata di casi in Europa nel tardo autunno (quando inizierà la stagione influenzale) è la nostra più grande paura in questo momento.”

Le azioni Ryanair d’altronde non sono affondate soltanto a causa dei dati della trimestrale, ma anche in virtù delle preoccupazioni ammesse dall’azienda.

Impossibile fare previsioni

Dopo la trimestrale la società ha ammesso l’impossibilità di effettuare previsioni o di fornire una guidance per l’anno fiscale 2021, che si chiuderà a marzo prossimo.

Allo stesso tempo però i vertici hanno stimato che a luglio si tornerà ad operare al 40% del programma normale, mentre ad agosto e a settembre queste percentuali passeranno rispettivamente al 60% e al 70%.

Il traffico aereo del 2021, invece, scenderà da 149 a 60 milioni di passeggeri per una flessione complessiva di 60 punti percentuali.

Al momento in cui si scrive le azioni Ryanair stanno perdendo più del 6% su quota 10,18.

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