Tasi 2014, aliquote e detrazioni domani in Cdm

Tasi 2014, aliquote e detrazioni definitive arrivano finalmente domani in Consiglio dei Ministri? Il condizionale è d’obbligo, ma il precipitoso ritiro del Dl Salva Roma potrebbe aver favorito lo sbroglio della matassa. Ecco le ipotesi più probabili.

Tasi 2014, forse la partita su aliquote e detrazioni – che va avanti praticamente dalla fase gestazionale della legge di Stabilità – domani giungerà finalmente a una conclusione. A dare fuoco alle polveri, forse insospettabilmente, è stata la decisione del Governo di ritirare anche la versione riveduta e corretta del Dl Salva Roma. Non riuscendo a vincere gli strenui ostruzionismi parlamentari di Lega e Movimento 5 stelle, infatti, l’esecutivo targato Renzi ha preferito non rischiare compiendo un passo indietro tale da scatenare le ire del sindaco della Capitale, Ignazio Marino. Tra minacce di dimissioni e paventate ritorsioni sotto forma di blocco della città, la strada della mediazione sembra essere quella prevalente: da lì l’ipotesi di ammorbidire il colpo con il tanto sospirato varo del decreto con l’addizionale Tasi.

Addizionale Tasi ma non solo

La questione, lo sappiamo bene, non è di poco conto: i sindaci aspettano ormai da mesi il via libera alla possibilità di superare il tetto dell’aliquota Tasi imposta dalla legge di Stabilità 2014, duramente contestata per la sua presunta incapacità di assicurare ai Comuni lo stesso gettito della vecchia Imu dovuta sulle abitazioni principali. La possibilità di ottenere un’addizionale fino allo 0,8 per mille viene, di fatto, vista come un’autentica boccata d’ossigeno, e c’è già chi scommette che Graziano Delrio, neo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, non abbia dimenticato il suo recente passato da presidente dell’Anci (l’Associazione nazionale Comuni italiani), oltre che sindaco di Reggio Emilia, e abbia saputo farsi ambasciatore delle istanze dei primi cittadini.

500 milioni di euro ai sindaci e non alle detrazioni

Insomma, se tutti i presupposti fanno pensare che gli amministratori comunali possano dormire sonni tranquilli, molto meno chiaro è che cosa debbano aspettarsi i cittadini ancora in attesa di sapere cosa ne sarà delle detrazioni che avevano imparato a conoscere con l’imposta municipale unica di epoca montiana. Secondo indiscrezioni, infatti, la promessa di destinare l’addizionale “esclusivamente” agli sconti per le famiglie (con particolare attenzione a quelle a basso reddito, nonché alle più numerose) sarebbe ormai solo un ricordo lontano. Allo stesso modo, sempre per salvaguardare le esangui casse comunali, verranno dirottati nelle mani dei sindaci anche i 500 milioni di euro stanziati dalla legge di Stabilità proprio per le detrazioni. Le quali, ormai, hanno visto lentamente ma inesorabilmente prosciugarsi tutte le risorse a loro destinate.

Che cosa deciderà Matteo Renzi?

Quindi, se il destino dell’addizionale Tasi per il 2014 sembra ormai segnato, molto più incerto appare il percorso delle detrazioni, soprattutto per chi ricorda – e forse sarà costretto a rimpiangere – i famosi 200 euro di sconto previsti dalla tanto vituperata Imu. Più di qualcuno, tuttavia, confida ancora nel fatto che il neo premier Matteo Renzi possa riservare piacevoli sorprese , se non altro per non inaugurare la propria esperienza governativa con un provvedimento tutto a carico delle tasche degli italiani.

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