Sondaggi politici regionali 2020: ribaltone in Puglia

Elezioni regionali Puglia 2020: Michele Emiliano del PD è il governatore in carica, ma un sondaggio lo vede sfavorito. Chi festeggia tra centrodestra e M5S?

Sondaggi politici regionali 2020: ribaltone in Puglia

Un nuovo sondaggio politico Tecnè, mirato a individuare le intenzioni di voto per le Elezioni Regionali del 20 e 21 settembre e commissionato per l’agenzia di stampa nazionale Dire è stato realizzato il 5-6 agosto 2020. Con riferimento agli scenari politici della regione Puglia, le certezze del presidente in carica Michele Emiliano del PD possono cominciare a vacillare.

Elezioni regionali Puglia 2020: Fitto in vantaggio su Emiliano

I sondaggi elettorali per la regione Puglia elaborati dall’istituto Tecnè, indicano il candidato del centrodestra, esponente di Fratelli d’Italia e appoggiato dalla Lega e da Forza Italia, Raffaele Fitto, in vantaggio di circa 5 punti sul governatore di centrosinistra Emiliano. Quest’ultimo, tradito da una parte del centrosinistra, viene stimato tra il 35 e il 39% dei consensi, contro un range 40-44% attribuito a Fitto.

Sembrerebbe fuori gioco, la candidata del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia, data tra il 13 e il 17%. Matteo Renzi non ha voluto sostenere l’attuale presidente della Puglia, preferendo lanciare la candidatura di Ivan Scalfarotto, appoggiato anche da Azione di Carlo Calenda e da +Europa. La forchetta di consensi è segnalata tra il 2,5 e il 6,5%. Gli altri candidati sono compresi tra lo 0,5 e il 2,5%.

Quanto pesa l’astensione?

Il sondaggio Tecnè per le regionali della Puglia, rende noto che esiste un margine di errore del 3% circa e se si tiene conto dell’inserimento di una forchetta di 4 punti, va da sè che Fitto potrebbe essere in vantaggio di una decina di punti, ma anche che Emiliano potrebbe essere avanti, seppur di poco.

Tecnè ha constatato che a dichiarare il voto è stato solo il 48% della popolazione residente in Puglia. Di conseguenza, il 52% si divide tra coloro che pensano ad oggi, di non andare a votare, e tra quelli che ancora devono decidere. Una percentuale molto alta che non può passare inosservata.

Nessuno può sapere, quanti elettori cambieranno idea, decidendo di recarsi alle urne, o cosa decideranno quelli incerti. Sicuramente, il sondaggio elettorale Tecnè deve allertare e far preoccupare Emiliano, ma d’altro canto non può nemmeno rassicurare più di tanto Fitto.

Il centrodestra potrebbe strappare un’altra regione, dopo l’Umbria, al centrosinistra. Quest’ultima non si è compattata per sostenere il governatore PD, visto che Italia Viva ha presentato un proprio candidato con l’appoggio di Azione e +Europa, e che non ha trovato l’appoggio del M5S, alleato di governo.

Se sconfitta sarà, oltre a prendersela con se stesso per non aver convinto abbastanza elettori nella gestione della regione Puglia, Michele Emiliano avrebbe molto da recriminare per come si è comportato il centrosinistra. D’altronde, con il Movimento 5 Stelle ha provato a parlare ma invano.

Le intenzioni di voto Tecnè, che indicano la candidata Antonella Laricchia tra il 13 e il 17%, non possono che deludere il M5S, che nelle elezioni europee 2019 avevano riscosso il 26,3% in Puglia, risultando il primo partito della regione.

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