Sondaggi politici elettorali: operazione aggancio effettuato

Fratelli d’Italia aggancia il M5S al terzo posto, la Lega perde ancora colpi. Il trend di fiducia nel Premier Conte.

Sondaggi politici elettorali: operazione aggancio effettuato

Sono tornati i sondaggi elettorali del Barometro Politico su Otto e Mezzo La7, nella serata di martedì 10 novembre 2020. A distanza di poco più di tre mesi e mezzo dalle ultime intenzioni di voto ai partiti rilevate dallo stesso istituto, continua l’ascesa di Fratelli d’Italia che aggancia un Movimento 5 Stelle in flessione. Si riduce ulteriormente il gap tra la Lega, prima forza politica italiana e il PD che la insegue. Italia Viva scende sotto la soglia del 3%, non raggiunta nemmeno da Azione, anch’essa in calo.

Sondaggi politici elettorali Demopolis: Lega a picco

Rispetto all’ultimo sondaggio politico di Pietro Vento realizzato il 21-22 luglio 2020 dalla trasmissione di Lilli Gruber, la Lega di Matteo Salvini perde l’1,9% e scende al 23,5%. La perdita di consensi è ancora più pesante, se si pensa che ai tempi del Papete (agosto 2019), il Carroccio era stimato al 37,0%, massimo storico. Il trend discendente è stato inesorabile. Prima del lockdown, la Lega veniva indicata al 31,0% e lo giugno scorso al 26,0%. In 14 mesi, Salvini ha perso il 13,5%.

Flettono PD e M5S, ancora in rialzo Fratelli d’Italia

Il Partito Democratico è stabile al 21,0%, in oltre tre mesi e mezzo non è cambiato nulla. Alle Europee 2019 aveva ottenuto il 22,7%, per poi scendere fino al 20,0% dello scorso febbraio. Successivamente, il partito di Nicola Zingaretti è leggermente risalito, a giugno era stimato al 20,5%.

Impressionante la cavalcata del partito di Giorgia Meloni che dal 6,4% ottenuto alle Europee 2019, è arrivato in doppia cifra a febbraio con l’11,0% dei consensi, continuando a salire con il 14,0% indicato a giugno, e il 15% di luglio. Fratelli d’Italia ha rallentato la sua corsa, tuttavia ha avuto ancora la forza di arrivare al 15,4% odierno, raggiungendo il M5S al terzo posto.

Il Movimento 5 Stelle nell’arco di 18 mesi ha perso solo l’1,7%, attestandosi al 15,4% che comunque è un dato più alto rispetto a quello di febbraio (14,0%). Sia a giugno che a luglio, veniva indicato al 16%.

Renzi precipita sotto il 3%

Se il partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia, si è mantenuto stabile al 6,5% in 3 mesi e mezzo, non altrettanto si può dire per la forza politica di Matteo Renzi, in calo di quattro decimali e che porta Italia Viva al 2,8%. Con questa percentuale, rimarrebbe fuori dal Parlamento se si dovesse andare a votare con la legge elettorale Germanicum, che dovrebbe prevedere una soglia di sbarramento del 3%.

La stessa, non viene raggiunta nemmeno dal partito Azione di Carlo Calenda, il quale perde lo 0,2% e scende al 2,5%. Tra le forze politiche minori, solo Sinistra Italiana-Liberi e Uguali supera la soglia del 3%, attestandosi al 3,6%, in rialzo di due decimali rispetto allo scorso luglio. Nessun’altra lista raggiunge il 2%. L’affluenza stimata è pari al 70%.

La fiducia degli italiani nel Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sale di un punto negli ultimi dieci giorni, dal 45% al 46%. Il gradimento è sempre superiore a quel 42% ottenuto un anno fa, sceso addirittura al 40% a gennaio. Tuttavia, rispetto alla stima di aprile che dava il Premier al 60%, il calo è assai netto, ma già a giugno e poi a settembre, il dato era in ribasso, rispettivamente al 53% e 52%.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories