Se già non bastava un traffico da bollino nero per il “grande esodo”, uno sciopero delle autostrade indetto per il 9 e 10 agosto 2020 rischia di aumentare i disagi a chi si sposterà in auto per le vacanze.

La protesta interesserà tutta Italia. Qui tutte le informazioni su inizio, fine e orari dello sciopero autostrade per non farsi trovare impreparati lungo il viaggio.

Sciopero autostrade 9-10 agosto 2020: orari

Lo sciopero nazionale delle autostrade interesserà domenica 9 agosto il personale delle autostrade addetto all’esezione ai caselli, e lunedì 10 agosto il personale tecnico amministrativo.

I sindacati hanno annunciato che lo sciopero durerà 4 ore, anche se è ancora poco chiaro come saranno organizzate le fasce orarie. Sul sito del Ministero dei Trasporti, alla sezione Scioperi, possiamo leggere che gli orari di inizio e fine dello sciopero delle autostrade saranno:

  • dalle 2.00 alle 6.00
  • dalle 10.00 alle 14.00
  • dalle 18.00 alle 22.00

I motivi dello sciopero

Lo sciopero nazionale del settore autostrade del 9 e 10 agosto 2020 è stato proclamato da Uiltrasporti, Filt Cgil, Ugl Viabilità e Sla Cisal per protestare “contro il ricorso eccessivo alla cassa integrazione e le modifiche unilaterali a orari e turni di lavoro rispetto alle previsioni del contratto nazionale che in alcune concessioni hanno avuto conseguenze sul servizio agli utenti per il mancato rispetto delle norme del Ministero dei Trasporti sui presidi minimi dei caselli. Una situazione aggravata dall’emergenza pandemia che ha penalizzato occupazione e redditi del settore, dall’incertezza per l’assegnazione delle concessioni scadute e dalla situazione di Aspi, spiegano i sindacati”.

Il segretario nazionale di Uiltrasporti Marco Verzari ha aggiunto: “il settore sta vivendo un momento gravissimo, ma con sistema di relazioni industriali che dire carente è poco, addirittura inesistente. E affrontare un problema come la pandemia in un settore fondamentale con un sistema di regole inesistente è complicato e ha creato una serie di disastri. La situazione era talmente critica che non potevamo non dare una risposta”.