Scadenze fiscali dicembre 2018

Scadenzario con le principali date delle scadenze fiscali da ricordare per il mese di dicembre 2018.

Scadenze fiscali dicembre 2018

Le scadenze fiscali del mese di dicembre 2018 si presentano come di consueto numerose e molto rilevanti per i contribuenti italiani; si chiude un anno molto complesso dal punto di vista fiscale, soprattutto considerando le numerose modifiche normative che sono intervenute in materia di IVA al fine di rendere l’avvio della fatturazione obbligatoria B2B il più agevole possibile (e tralasciamo per carità di patria ogni considerazione sull’effettiva capacità del nostro legislatore di introdurre in modo agevole per tutti questo strumento rivoluzionario).

Tornando allo scadenzario del mese di dicembre 2018, occorre considerare come le scadenze di questo periodo possano essere raggruppate fondamentalmente in tre grandi gruppi: la scadenza della rata relativa alla rottamazione per coloro che intendono accedere alle nuove agevolazioni proprie della pace fiscale; le scadenze periodiche di metà mese cui occorre aggiungere le scadenze IMU e TASI per tutti i contribuenti; la scadenza dell’acconto IVA 2018 a fine mese per le imprese.

Ecco le principali scadenze fiscali del mese di dicembre 2018.

Scadenze fiscali 7 dicembre 2018: saldo rottamazione precedente per l’accesso alla pace fiscale

La prima delle scadenze fiscali del prossimo mese di dicembre 2018 da annotare con la penna rossa sullo scadenzario è quella di venerdì 7.

Entro questa data, infatti, i contribuenti che non sono in regola con le scadenze delle precedenti rate della rottamazione possono ravvedersi pagando il residuo ancora non saldato. In questo modo potranno accedere in modo automatico alla cosiddetta rottamazione ter.

La rottamazione-ter consentirà ai contribuenti di pagare i debiti fiscali relativi alle cartelle del periodo compreso tra il 2000 ed il 2017 in diciotto rate spalmate in cinque anni. Saranno due le scadenze da ricordare nell’anno 2019, quattro a partire dal 2020 e gli interessi dovuti sulla dilazione saranno ridotti dal 4,5% al 2% annuo.

A questo proposito, si segnala come il prossimo 30 aprile 2019 rappresenti il termine ultimo entro cui fare domanda utilizzando i moduli pubblicati dall’Agenzia delle Entrate Riscossione medesima.

Quest’ultima invierà ai contribuenti la Comunicazione delle somme dovute entro il successivo 30 giugno 2019, con l’indicazione dell’importo residuo da pagare insieme agli appositi bollettini a seconda del piano di rate indicato nel modello DA-2018.

Scadenze fiscali 17 dicembre 2018: appuntamento con il saldo IMU TASI

A metà mese i contribuenti devono annotare un’altra data importante nello scadenzario fiscale di dicembre 2018: entro il prossimo lunedì 17 occorre procedere con il versamento del saldo IMU e TASI.

Scadenza IMU il 17 dicembre 2018: soggetti obbligati e come pagare
Si ricorda ai lettori che soggetti obbligati a versare l’Imu 2018 sono tutti i proprietari di immobili e tutti coloro che risultano essere titolari di diritti reali di godimento su beni immobili, come ad esempio l’usufruttuario, il titolare del diritto di abitazione e i titolari del diritto d’uso, di enfiteusi e di superficie. Anche i proprietari di abitazioni principali di categoria catastale A1, A8, A9 e delle relative pertinenze sono obbligati a versare l’imposta comunale.

Attenzione però: i proprietari di prima casa e di terreni agricoli che sono ubicati nelle aree montane sono esonerati dal pagamento dell’IMU.

Per ulteriori approfondimenti sulle modalità di calcolo e pagamento del saldo IMU 2018 i lettori interessati possono fare riferimento al nostro approfondimento dedicato.

Scadenza Tasi il 17 dicembre 2018: soggetti obbligati e come pagare
La scadenza del 17 dicembre 2018 corrisponde anche al termine per effettuare il pagamento del saldo TASI 2018; le regole per il calcolo e il pagamento delle due imposte sono praticamente identiche, tanto che in queste settimane si parla con insistenza di una possibile unificazione delle due imposte.

Come visto sopra per l’IMU, occorre ricordare che la Tasi noon è dovuta sulla prima casa, fatta eccezione per gli immobili di lusso, pertanto la scadenza interessa fondamentalmente i possessori di seconda o terza casa.

Per tutti gli altri dubbi in materia di calcolo e modalità di pagamento del saldo Tasi 2018 si consiglia ai lettori la lettura del nostro approfondimento tematico.

Scadenze fiscali lunedì 17 dicembre 2018: gli adempimenti periodici

Entro il prossimo lunedì 17 dicembre 2018 i contribuenti titolari di partita IVA hanno la scadenza dei vari adempimenti periodici.

In particolare, entro tale termine dovrà essere eseguito il versamento delle ritenute alla fonte operate a titolo d’acconto da parte dei sostituti d’imposta in merito a:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di novembre, comprensive di addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese di novembre, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente . Il codice tributo da utilizzare in questo caso è 1040 con periodo di competenza 11/2018;
  • contributi Inps dovuti per il mese di novembre 2018;
  • versamento IVA di competenza novembre 2018 per i contribuenti a liquidazione Iva mensile. Il versamento deve essere effettuato con modello F24 indicando il codice tributo 6011 nella sezione erario.

Scadenze fiscali giovedì 27 dicembre 2018: modello Intrastat mensile

Lo scadenzario fiscale di dicembre si avvicina verso la fine del mese con un’altra scadenza per le imprese: lunedì 27 (il 25, scadenza naturale, cade di sabato) c’è la scadenza del modello Intrastat mensile.

Entro questa data occorre inviare gli elenchi Intrastat per i contribuenti con obbligo mensile, ovvero con operazioni effettuate nel mese per più di 50.000 euro a trimestre.

Restano invariate le modalità di invio telematico:

  • all’Agenzia delle Dogane mediante il sistema telematico doganale E.D.I.;
  • all’Agenzia delle Entrate mediante Entratel.

L’Intrastat verrà eliminato o abrogato con l’avvento della fattura elettronica?
Molti lettori hanno scritto alla redazione di Money.it per chiedere se con l’introduzione della fattura elettronica verranno meno gli obblighi Intrastat.

A questo proposito è necessario fare chiarezza: gli obblighi Intrastat non verranno assolutamente modificati. O, per essere più precisi, al momento non è previsto che vi siano abrogazioni o modifiche delle norme attualmente vigenti.

Ciò significa che dal prossimo mese di gennaio 2019, le imprese ed i professionisti avranno due obblighi in tema di operazioni IVA con l’estero: al modello Intrastat si aggiungerà infatti il cosiddetto esterometro.

Acconto IVA in scadenza il prossimo 27 dicembre 2018

Il 27 dicembre c’è un’altra importante scadenza per le imprese ovvero l’acconto IVA per l’anno 2018.

Si tratta di una scadenza particolare, prevista sia per i contribuenti IVA mensili che per quelli trimestrali.

L’acconto IVA può essere calcolato con tre diversi metodi:

  • metodo storico;
  • metodo previsionale;
  • metodo delle operazioni effettuate.

Il saldo dell’acconto IVA dovrà essere eseguito tramite modello F24, esclusivamente in modalità telematica ed utilizzando un codice tributo differente a seconda che il contribuente liquidi l’IVA mensilmente o trimestralmente:

  • codice tributo 6013, per i contribuenti mensili;
  • codice tributo 6035 per i contribuenti trimestrali.

L’elenco completo delle scadenze fiscali del mese di dicembre 2018 può essere utilmente consultato tramite lo scadenzario mensile ufficiale dell’Agenzia delle Entrate

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