Rimpatriati e fisco. L’Agenzia delle entrate spiega come fare per scegliere un nuovo regime fiscale agevolato

Barbara Manna

31 Marzo 2016 - 14:27

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I lavoratori dipendenti, autonomi o titolari di impresa che sono rimpatriati entro il 2015 possono scegliere il regime fiscale speciale dedicato agli «impatriati». Per loro una riduzione della base imponibile ai fini IRPEF del 30% per i prossimi 5 anni. Come fare per ottenerla

Ci sono novità fiscali per i lavoratori dipendenti e autonomi e i titolari di attività di impresa che sono rimpatriati entro il 31 dicembre 2015, che hanno riportato la propria residenza in Italia entro la fine dello scorso anno.

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento numero 46244 del 29 marzo 2016, indica - a tutti i lavoratori che hanno già i requisiti per beneficiare degli incentivi fiscali previsti della legge numero 238 del 2010 - le istruzioni per optare per il nuovo regime fiscale speciale destinato ai lavoratori «impatriati» (articolo 16 del decreto legislativo numero 147 del 14 settembre 2015).

In cosa consiste la nuova opzione
Il nuovo regime fiscale permette di considerare reddito complessivo soltanto il 70 per cento dell’intero reddito, prevedendo infatti una riduzione della base imponibile ai fini IRPEF del 30 per cento, a decorrere dal periodo di imposta 2016 e per i quattro successivi.

Una volta fatta la scelta è irrevocabile e ha effetto a partire dal 1° gennaio 2016 e per i quattro periodi d’imposta successivi, con relativi conguagli a fine 2016 su quanto già considerato in più nei primi tre mesi di quest’anno.

Cosa si deve fare per usufruire del regime fiscale speciale
I lavoratori dipendenti devono presentare un’apposita richiesta scritta al proprio datore di lavoro entro 3 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento.

Nella richiesta è necessario indicare

  • nome, cognome e data di nascita
  • il codice fiscale
  • l’indicazione della attuale residenza in Italia con certificato oppure se non si ha ancora questo documento presentare la domanda di residenza insieme all’impegno a indicare tempestivamente l’avvenuta iscrizione all’anagrafe
  • l’impegno a comunicare ogni variazione della residenza o del domicilio prima del decorso di cinque anni dalla data della prima fruizione del beneficio.

Per i lavoratori autonomi o i titolari di impresa la richiesta di optare per il nuovo regime fiscale speciale destinato ai lavoratori «impatriati» deve essere presentata insieme alla dichiarazione dei redditi dell’anno di imposta 2016.

Tempi particolari
I lavoratori che sono rientrati in Italia nel periodo compreso fra il 7 ottobre 2015, data in cui è entrato in vigore l’opzione del nuovo beneficio «impatriati» e il 31 dicembre 2015 devono trasferire la residenza o il domicilio in Italia, al più tardi, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento numero 46244 del 29 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate, quindi entro giugno 2016.

Per approfondire
Il provvedimento numero 46244 del 29 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate

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