Renzi in Germania, la stampa tedesca attacca: «provoca la Merkel con l’anti-rigore»

Marta Panicucci

17 Marzo 2014 - 15:27

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Renzi vola in Germania con una squadra italiana di 11 giocatori, molti Ministri ma non solo. L’incontro è molto più di un colloquio tra due capi di governo. La partita che si sta giocando a Berlino è fondamentale per le manovre presentate da Renzi che necessitano di copertura finanziaria.

La stampa tedesca non sembra apprezzare l’arrivo del premier italiano accusato di «provocare la Merkel con l’anti-rigore». E continua molto più duramente con il sottotitolo: “vuol fare altri debiti e spingere fino ai limiti del trattato di Maastricht“. Il “punto delicato” della visita di Renzi in Germania consiste infatti nel “finanziare il suo programma congiunturale coi debiti: una dichiarazione di guerra alla politica europea tedesca”.

Insomma una battaglia tra rigore e massima tolleranza. Alla vigilia dell’incontro Renzi ha detto alla squadra di governo in partenza per Berlino: «Noi non siamo gli alunni somari da mettere dietro la lavagna, noi siamo l’Italia e se l’Italia fa l’Italia non deve avere paura di nessuno»

La partita di Renzi
L’obiettivo del premier è ottenere l’ok della Merkel per l’utilizzo di quel 0,3-0,4% che separa l’Italia dalla fatidica soglia del 3% nel rapporto deficit-Pil. Renzi ha già promesso più volte che il paese non supererà la soglia del 3% fissata dall’Europa, ma la possibilità di utilizzare lo spread tra il nostro livello attuale e il tetto massimo sarebbe di fondamentale importanza per portare a termine le riforme proposte da Renzi.

Nel piano di governo, alla voce «coperture finanziarie» infatti, insieme alla spending review, i cui numeri sono ancora abbastanza vaghi, c’è l’utilizzo di quel 4% che vale più di 6 miliardi.

La decisione finale spetta poi al Parlamento Europeo e alla Commissione, ma il via libera della Merkel farebbe tornare Renzi in Italia con la vittoria in tasca. Il Presidente della Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini, a questo proposito ha dichiarato: «Credo che la Germania sarà più favorevole a usare lo 0,3-0,4% di margine di deficit per i debiti in conto capitale piuttosto che per il cuneo fiscale».

Bassanini si aspetta l’ok della Germania e dell’Europa per l’utilizzo del disavanzo del deficit-pil, e questa è la buona notizia, ma non per finanziare il taglio del cuneo fiscale. E questa condizione complicherebbe il piano di governo di Renzi che dovrà trovare altrove le risorse necessarie.

Se si confermasse la previsione di Bassanini, le risorse per restituire i fondi alla Pubblica amministrazione ci sarebbero, ma bisognerebbe cercare altrove per tagliare le tasse sul lavoro. L’attenzione del governo si sposterebbe sulla spendign review: a quel punto diventerà fondamentale per Renzi che Cottarelli trovi non i 3 miliardi di euro promessi, ma i 7 miliardi chiesti dal premier.

La stampa tedesca
Il titolo del quotidiano tedesco Welt oggi è: Matteo Renzi provoca Angela Merkel con l’anti-rigore. Così è stato accolto il premier italiano. Il Welt descrive Renzi che, oltre ad essere il premier più giovane della storia italiana, è «deciso, spesso irriverente e anche temerario».

Il quotidiano parla di un «outsider rispetto a Mario Monti ed Enrico Letta, che si sono attenuti alle prescrizioni europee. Lo shock Renzi fa scattare l’allarme a Berlino, Francoforte e alla Bce», prosegue. Secondo il Welt voler «finanziare col deficit le promesse fatte agli italiani è manovra rischiosa visto che il debito pubblico italiano è già al 133% del Pil».

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