Pos professionisti: sanzioni fini a 1.500 euro per i trasgressori

Federico Migliorini

8 Marzo 2015 - 11:39

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Sanzioni sino a 1.500 € o sospensione dell’attività per i professionisti e commercianti che non si adegueranno all’utilizzo del Pos nella propria attività professionale. A stabilirlo un disegno di legge in discussione al Senato.

Sanzioni fino a 1.500 € e sospensione dell’attività: sono queste le sanzioni previste per i professionisti e gli artigiani che non si adegueranno all’obbligo di dotazione del Pos nella propria attività.

A stabilirlo è il disegno di legge 1747, presentato lo scorso 22 gennaio, in discussione in questi giorni al Senato e destinato a suscitare molte polemiche, soprattutto nel mondo dei professionisti, vista la mano pesante utilizzata per stabilire le sanzioni da applicare.

La normativa
L’obbligo di utilizzo del Pos, ovvero l’apparecchio che consente di pagare con il bancomat, per imprese, professionisti, artigiani e commercianti, è scattato lo scorso 30 giugno 2014. Tuttavia, sino a questo momento per i trasgressori non era prevista alcuna sanzione e per questo motivo la norma era passata praticamente in sordina, senza particolari polemiche, in quanto senza sanzioni, pareva più una facoltà, piuttosto che un obbligo. Il risultato è stato quello che si poteva prevedere, ovvero, una diffusione assai scarsa dei Pos. In pratica, chi già lo utilizzava ha continuato ad usarlo, mentre chi ne era sprovvisto, nella stragrande maggioranza dei casi non lo ha installato, considerati i costi di gestione annui assai esosi.
Insomma, ad oggi la situazione appare assai confusa, considerando anche che molti consumatori non sono al corrente del fatto che per i pagamenti oltre i mille euro l’utilizzo della moneta elettronica è un diritto e non una semplice facoltà.

Il disegno di legge e le sanzioni
Per sistemare questa situazione il disegno di legge prevede un meccanismo teso a premiare i professionisti e i commercianti che si adegueranno alla normativa, attraverso uno sconto fiscale, e penalizzare i soggetti fuori legge con una sanzione disciplinare o pecuniaria.

L’obiettivo è volto a premiare i gli esercizi professionali e commerciali al fine di promuovere l’utilizzo della moneta elettronica nei consumatori. Per invogliare gli esercizi ad utilizzare il Pos, verrà data loro la possibilità di detrarre dal proprio imponibile reddituale il costo percentuale di ciascuna transazione eseguita tramite strumenti di pagamento tracciabili. Dal lato opposto, quello delle sanzioni, sarà introdotta una ammenda di 500 € per chi è sprovvisto di Pos. Sarà la Guardia di Finanza durante i controlli di routine o a seguito di segnalazioni da parte dei consumatori.

Pagata la sanzione si avranno 30 giorni per adeguarsi e 60 giorni per comunicare alla Guardia di Finanzia l’avvenuta installazione. In caso di mancato adeguamento scatta una ammenda di mille euro. Per i soggetti più reticenti si potrà arrivare sino alla sospensione dell’attività sino al completo adeguamento alla normativa.

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