Chi è Piero De Luca, figlio del governatore Vincenzo e candidato PD?

Chi è Piero De Luca? Biografia e vicissitudini del figlio del governatore della Campania che sarà candidato con il Partito Democratico alle elezioni politiche del 4 marzo.

Chi è Piero De Luca, figlio del governatore Vincenzo e candidato PD?

Chi è Piero De Luca? Dopo le tante voci che si sono susseguite nei mesi scorsi, alla fine è arrivata l’ufficializzazione che il figlio di Vincenzo, governatore della Campania ed ex sindaco di Salerno, sarà candidato alle prossime elezioni politiche tra le fila del Partito Democratico.

Vediamo allora la biografia e la storia politica di Piero De Luca, candidato blindato del Partito Democratico a cui, di già, non mancano le vicissitudini giudiziarie con una richiesta di rinvio a giudizio arrivata in estate per bancarotta.

Chi è Piero De Luca? Biografia del candidato del Partito Democratico

Piero De Luca nasce a Cava dei Tirreni l’11 giugno del 1980, primogenito di papà Vincenzo più volte sindaco di Salerno e attuale governatore della Campania. Suo fratello minore Roberto è anch’egli in politica essendo consigliere comunale nella città dove ha amministrato il padre.

Cresciuto a Salerno dove si è diplomato al liceo classico Torquato Tasso, ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza Federico II di Napoli dove, nel luglio del 2003, si è laureato ottenendo anche la lode.

Nel 2005 poi si trasferisce a Bruxelles dove approfondisce gli studi in materia di Diritto Europeo. Tornato in Italia, consegue il dottorato di ricerca in “Diritto ed Economia” sempre presso la facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo Federico II di Napoli.

Dopo aver svolto l’attività di avvocato in uno studio a Roma, nel 2008 si trasferisce in Lussemburgo dove svolge l’attività di Referendario presso la Corte di Giustizia dell’Unione europea. Il passo successivo è quello del 2011, quando vince il concorso di ricercatore presso l’Università di Cassino nel settore del Diritto dell’Unione Europea.

Oltre a diverse pubblicazioni in riviste del settore, Piero De Luca nel 2012 ha realizzato anche il suo primo libro dal titolo Gli atti atipici nel diritto dell’Unione europea, edito da Giappichelli.

Le elezioni 2018 e le vicende giudiziarie

Il rapporto tra Vincenzo De Luca e Matteo Renzi è sempre stato solido anche se non sono mancati gli screzi. Il governatore della regione Campania è da sempre un grande sostenitore dell’ex premier, appoggiandolo fin da subito in maniera forte e convinta.

Non fu un caso che nelle primarie Pd del 2013 Matteo Renzi ottenne il 73% dei consensi a Salerno, città che è il fortino di Vincenzo De Luca dove l’attuale governatore è stato a lungo sindaco.

Anche prima del Referendum del 4 dicembre, De Luca padre tanto si era dato da fare per sostenere la battaglia di Renzi, con il figlio Piero che ha rivestito il ruolo di coordinatore dei comitati per il Sì in Campania.

Poco è servito comunque, perché alla fine arrivò una dura sconfitta, con il rapporto tra i due che si incrinò. De Luca non risparmiò parole di fuoco a Renzi all’indomani della netta debacle referendaria, iniziando a guardarsi intorno.

Uno strappo che però si è ricucito in occasione dell’assemblea del Pd. Secondo i bene informati, sarebbe stato il ministro Luca Lotti a mediare per un riavvicinamento tra Vincenzo De Luca e Matteo Renzi. In una battaglia politica che si appresta ad essere molto dura, è fondamentale per l’ex premier avere tra le sue fila il governatore della Campania.

Una pace questa che avrebbe partorito come risultato la candidatura di Piero De Luca alle elezioni del 4 marzo. Il figlio del governatore sarà infatti presente nel collegio uninominale della Camera di Salerno e Cava dei Tirreni, ma anche come capolista nel listino proporzionale a Caserta.

Mentre nel collegio uninominale la vittoria sembrerebbe essere in dubbio, la presenza come capolista nel listino proporzionale di Caserta dovrebbe assicurare al giovane De Luca l’elezione a Montecitorio.

Una scelta questa che ha scatenato più di un malumore. Da tempo è forte l’impegno dell’avvocato a sostegno di Matteo Renzi, con la scelta di candidarlo che secondo il figlio del governatore sarebbe stata presa dal segretario PD in persona.

Piero De Luca però al momento è anche al centro di una controversa vicenda giudiziaria. Lo scorso luglio infatti, per il figlio del governatore della Campania è stato chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di bancarotta per la vicenda del Crac Ifil.

Fatto sta che, problemi giudiziari a parte, la saga dei De Luca nella politica italiana sembrerebbe essere solo all’inizio, con Piero che presto diventerà deputato e il fratello Roberto che per molti è destinato a raccogliere l’eredità di papà Vincenzo alla guida della città di Salerno.

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