Pensione dirigenti scolastici 2014: quando e come presentare domanda?

Valentina Brazioli

4 Febbraio 2014 - 16:38

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Pensione dirigenti scolastici: anche nel 2014 è giunta l’ora per i presidi di decidere se è tempo di andare in pensione o continuare a prestare servizio per il nuovo anno scolastico. Quando e come presentare domanda? Vediamolo insieme.

Pensione dirigenti scolastici 2014, la strada offerta ai presidi offre più di una possibilità di accesso. Innanzitutto hanno la facoltà di scegliere se cessare dal servizio a partire dal 1 settembre 2014, e in questo caso la domanda va presentata entro il 28 febbraio 2014. Altrimenti, possono chiedere di rescindere il rapporto di lavoro anche prima del 1 settembre.

Il doppio regime dei dirigenti scolastici

Esiste, infatti, un doppio regime per la cessazione dal servizio e l’accesso anticipato alla pensione dei dirigenti scolastici: quello delle dimissioni spontanee e quello del recesso con o senza preavviso. I due regimi, infatti, non hanno subito modifiche da parte del decreto legge 201/2011 (la cosiddetta “riforma Fornero”) e richiedono diverse modalità di applicazione.

Le dimissioni volontarie

I presidi che vogliono accedere alla pensione anticipata fin dal 1 settembre, beneficiando della disposizione dell’art 59, comma 9, della legge 449/1997 (che consente a tutto il personale scolastico di maturare i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre), dovranno presentare domanda di cessazione del servizio entro il 28 febbraio 2014, utilizzando esclusivamente la procedura web Polis “istanze on line” sul sito del Ministero dell’Istruzione.

Requisiti anagrafici e contributivi

Per la pensione di vecchiaia saranno necessari (entro il 31 dicembre 2014) sessantasei anni e tre mesi d’età e non meno di vent’anni di contributi; per la pensione anticipata ci vorranno quarantadue anni e sei mesi di contribuzione per gli uomini, quarantuno anni e sei mesi per le donne. Presentando domanda di cessazione dal servizio entro il 28 febbraio, potranno accedere alla pensione di vecchiaia anche gli uomini e donne che, al 31 dicembre 2011, avevano compiuto rispettivamente sessantuno e sessantacinque anni d’età, a condizione che nella stessa data avessero maturato anche i requisiti pensionistici precedenti a quelli richiesti dalla riforma Fornero. Sempre alla pensione di anzianità potranno accedere gli uomini e le donne che, al 31 dicembre 2011, potevano far valere la cosiddetta “quota 96” oppure un’anzianità contributiva non inferiore ai 40 anni.

Il recesso

In alternativa alle dimissioni volontarie, i dirigenti scolastici possono utilizzare – con o senza preavviso – il regime del recesso. Facendovi ricorso un preside può infatti chiedere di cessare dal servizio in qualsiasi momento dell’anno scolastico e accedere al trattamento pensionistico fin dal primo giorno del mese successivo a quello di cessazione. Non ci saranno penalizzazioni a suo carico se osserverà i termini di preavviso indicati dall’articolo 32 del contratto 11 aprile 2006 (due mesi prima se si hanno due anni di servizio da dirigente, quindici giorni in più per ogni anno successivo di anzianità ma fino a un massimo di quattro mesi). Altrimenti dovrà corrispondere al Ministero dell’Economia e delle Finanze un’indennità pari all’importo spettante per il periodo di mancato preavviso.

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