Maxi truffa online: sequestrati conti correnti e siti AmicoPolis

Il social network che prometteva facili guadagni è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza, che ne ha appurato l’attività fraudolenta. Raggirati decine di utenti e commercianti in tutta Italia.

Maxi truffa online: sequestrati conti correnti e siti AmicoPolis

Una nuova mega truffa online è stata scovata dalla Guardia di Finanza. Il sito truffaldino in questione è Amicopolis, un social network con società di sede a Caltanissetta (Sicilia) che prometteva facili guadagni attraverso la semplice condivisione di contenuti e attività sulla piattaforma. Il sito, che è stato oscurato e risulta irraggiungibile, consentiva l’acquisto di pacchetti di investimento non autorizzati fuori da ogni logica di mercato e di comprare e vendere beni e prodotti attraverso la piattaforma, sfruttando la buona fede dei commercianti accreditati.

Amicopolis, attivo dal febbraio 2017, era già noto alle forze dell’ordine in seguito a segnalazioni e denunce di utenti e associazioni dei consumatori, ma oggi sono partite ufficialmente perquisizioni e sequestri in tutta Italia dei siti web e conti correnti riconducibili alla società e ai 3 gestori del social, che sono stati denunciati.

Si tratta di una truffa da centinaia di migliaia di euro attuata attraverso il cosiddetto schema Ponzi (o piramidale finanziaria). Questa pratica è volta a promettere ingenti quantità di denaro, di solito in tempi molto brevi, che però derivano dal reclutamento di altri affiliati, a loro volta vittime della truffa.

AmicoPolis, truffa per oltre 500mila euro

Le indagini hanno permesso di individuare almeno 19 persone truffate, residenti nelle province di Caltanissetta, Trapani, Reggio Calabria, Lucca e Asti, che hanno investito complessivamente una cifra pari a 528mila euro senza aver mai visto né un guadagno né la restituzione del capitale.

Truffati numerosi commercianti che hanno pubblicizzato e venduto i loro prodotti sulla piattaforma ai quali AmicoPolis, che intermediava i pagamenti, non ha accreditato i compensi dovuti.

Le accuse ai tre soci vanno dall’esercizio abusivo dell’intermediazione finanziaria all’autoriciclaggio, visto che i guadagni ottenuti dalle truffe perpetrate sono stati reimpiegati nell’attività del sito; inoltre sono accusati di aver coniato, senza alcuna autorizzazione della Banca d’Italia, moneta in oro utilizzata per gli acquisti sulla piattaforma e per la remunerazione degli investimenti.

Come funziona(va) AmicoPolis?

AmicoPolis si autodefinisce il “primo social etico con la mission di offrire ai propri iscritti la possibilità di guadagnare socializzando e condividendo ciò che più amano”. Ogni iscritto della community viene ricompensato per le sue attività sul social e per le ricerche sul motore di ricerca Poolis.

Gli utenti erano chiamati a condividere foto, video, pubblicare stati, commenti o scrivere un blog per ottenere crediti. Ad esempio si andava dall’accredito di 1 centesimo per aggiungere amici o condividere lo stato di altri utenti ai 9 centesimi per pubblicare uno stato o caricare un selfie.

Questi crediti sarebbero serviti per poter fare acquisti sul Marketplace AmicoPrime (dove peraltro erano accettati anche altri metodi di pagamento come Paypal e carte di credito). Per ogni acquisto pari o superiore a 10 euro sui prodotti contrassegnati XPrime prometteva un rimborso tramite CashBack. “Più ordini effettui più è alto il valore degli ordini stessi e maggiore sarà il CashBack maturato”, scrive la società sul blog invogliando gli utenti a comprare.

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