Mangiare carne fa male? Come cucinarla per ridurre il rischio cancro

Secondo un’indagine del MD Anderson Cancer Center l’alto consumo di carne rossa può causare il tumore al rene. Molto dipende da come viene cotta; ecco come cucinarla per ridurre il rischio cancro.

Mangiare carne fa male? Secondo alcuni esperti sì, e dipende soprattutto dal modo in cui viene cucinata.

Non c’è pace per la carne rossa: infatti, dopo che pochi giorni fa l’OMS ha inserito le carni rosse lavorate tra le cause del cancro, è notizia di oggi che alcuni esperti hanno dichiarato che l’alto consumo di carne rossa può aumentare le possibilità di sviluppare un tumore al rene.

Ogni anno, il tumore al rene colpisce circa 12.600 persone in Italia e la maggior parte sono uomini. Per questo, è molto importante cercare di limitarne lo sviluppo e, secondo gli esperti che hanno condotto la ricerca, per farlo basta limitare il consumo di carne rossa e stare attenti a come viene cucinata.

Un’alimentazione caratterizzata dall’alto consumo di carne, quindi, potrebbe essere dannosa per il nostro organismo, specialmente se viene cotta attraverso delle tecniche particolari.

Mangiare carne fa male? Attenti a come la cucinate

In questi giorni, sulla rivista Cancer, è stata pubblicata una ricerca condotta da alcuni studiosi coordinati da Xifeng Wu, un ricercatore del MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas. L’indagine ha coinvolto 659 pazienti affetti dal cancro al rene e 699 persone sane.

I risultati raggiunti hanno evidenziato come i pazienti affetti da tumore al rene avessero l’abitudine di consumare molta carne bianca e rossa cucinata sul barbecue o in padella. infatti, sarebbero queste due tecniche di cottura a essere dannose, poiché ad alte temperature la carne emette delle sostanze come idrocarburi policiclici aromatici e le ammine eterocicliche, che sono molto dannose per l’organismo. Nella ricerca viene anche specificato che gli individui caratterizzati da particolari variazioni genetiche sono più sensibili agli effetti dannosi di questi tipi di cottura per la carne.

Questi risultati sembrerebbero confermare che non è l’uso di carne rossa a essere tra le cause di sviluppo del cancro, ma il modo in cui la si cucina. Infatti, come dichiarato dal professor Giovanni Scapagnini, neuro-scienziato e socio fondatore della Sinut:

“Il messaggio dell’OMS è pesante, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono tre variabili che trapelano da questo messaggio. La prima riguarda il modo in cui è stata trattata, la seconda come viene cucinata e la terza con che cosa viene mangiata.”

Come cucinare la carne per ridurre il rischio cancro?

Ciò che rende alcuni tipi di carne dannosi per il nostro organismo è il modo in cui vengono cucinati. Quindi, per ridurre questo rischio, basta prendere alcuni accorgimenti:

  • scegliere carni magre;
  • è preferibile utilizzare carni dal taglio sottile, in quanto le carni alte tendono a carbonizzare;
  • marinare la carne con aceto o limone;
  • scongelare la carne prima di cuocerla;
  • dopo aver messo la carne in padella, bisogna girarla più volte per evitare che si carbonizzi;
  • controllare che tra la carne e la fonte di calore ci siano almeno 6 centimetri;
  • cuocere la carne su pietra;
  • scegliere tipi di carne che non hanno bisogno di molto tempo per cuocere.

Tumore al rene: quali sono le altre cause

Gli esperti hanno indicato il tabacco come una delle cause principali del tumore al rene. Infatti, il rischio di sviluppare un tumore al rene è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate ogni giorno.

Tra le altre cause del tumore al rene c’è l’esposizione continua ad alcuni metalli particolari, come l’amianto. Inoltre, il rischio di sviluppare un cancro al rene è maggiore per gli obesi, per chi è soggetto ad ipertensione arteriosa e per chi da molti anni è in dialisi.

Tumore al rene: come curarsi della malattia

Nella maggior parte dei casi di tumore al rene, i medici riescono a individuare tempestivamente la malattia aumentando così le possibilità di curarla. In questi casi, si procede con l’operazione chirurgica che permette di risparmiare la funzionalità dell’organo. Purtroppo, un quarto dei casi non viene identificato in tempo e quindi le possibilità di curare la malattia sono quasi nulle.

Il consiglio dei medici è che in caso abbiate dei sintomi che possono anticipare la presenza di un tumore al rene (sangue nelle urine, dolore continuo nella zona lombare), conviene prendere appuntamento per un’ecografia lombare in modo da verificare la presenza di eventuali anomalie.

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Alimentazione

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